Budapest e la doppia vita sgamata
Scena. Io e due ragazzi di Milano che hanno un appartamento qui e che lo affittano ai turisti.
Io con le scarpe nuove (usate solo una volta al matrimonio di mio fratello) e male ai piedi.
Maglione più o meno ok, giacca quasi accettabile.
Insomma, io nella versione business.
Si parla di appartamenti, clienti e php.
Poi viene fuori che viaggio...
Lui mi guarda e dice:
- Ah, ma ce n'é uno come te che viaggia e ha un blog...
Io penso che se mi conosce come Tripluca (l'altra metà della mia doppia vita), mi faccio una risata.
- ...e si chiamava
- Tripluca
- Si, tripluca. Ma sei tu?
Ecco fatto. Ormai la mia fama é una cosa consolidata e non posso girare in incognito nemmeno Budapest.
Dice alla sua ragazza:
- Lui girava anche dei film troppo assurdi...
Allora le faccio vedere la Vergine del Machu Picchu e capisce di avere Porchetti in casa. Poverina.
Ok, sgamato al 100%. Calo la maschera di persona seria.
Ormai la vita Trip é più forte della vita seria. Sono più un Porchetti che altro.
A 35 anni rendersi conto di una cosa così richiede molto coraggio.