TriplucaVivere viaggiando

10 maggio 2004 · Diari di viaggio Giro del Mondo Paesi Perù Sud America

Dalla terrazza sulla Plaza des Armas di Cusco

Cuzco, Plaza des Armas, mentre scrivo questo reportCuzco, 10 maggio
Come ieri anche oggi mi sono messo al balcone del mio Hotel da vip, in piena Plaza des Armas, ad osservare il mondo. La mia postazione e' ottima, vedo tutto e pochi mi vedono, per cui osservo senza influenzare, in pieno disaccordo con la teoria quantistica, e mi accorgo di una cosa che avevo dimenticato: quanto e' bello osservare la gente.
Decido così di accendere il computer e descrivere, mentre ogni 5 minuti circa, scatto una foto dalla stessa posizione, per vedere l'effetto che fa' il tramonto in divenire.

DALLA TERRAZZA SULLA PLAZA DES ARMAS DI CUSCO
Un giapponese con capelli lunghi e occhiali da sole parla con un peruviano e si allontana da lui gridando:
- "es mentira!" (balle)
il peruviano lo segue dicendo:
- "amigo, aspetta"
- "no, no xyxyxxxy (qui non sento piu' cosa dice)
Poi si fermano e il giapponese gesticola ampiamente, ovviamente inca-zzato, mentre il peruviano lo guarda, poi se ne vanno assieme.
Sposto lo sguardo su di un poliziotto pluridecorato che parla con una signora e le due figlie, si fanno delle foto, parlano, ridono, restano li' una mezz'ora e poi la signora se ne va con le figlie mentre il poliziotto si rimette a guardare in giro ovviamente felicissimo ed orgoglioso di indossare quella divisa.

Passa una ragazza bionda rasta, vestita da hippie a piedi nudi, fa freddo, per la cronaca. Ovviamente si sente osservata, evidentemente tutti la osservano. Passa e sparisce.

Intanto si fa sera, passa un centinaio di collegiali che attraversa la piazza come un gruppo di paperette blu.

Attorno alla piazza passano auto, quasi tutti taxi, in continuazione, sembra un carosello, nel centro camminano gringos e locali.
Adesso siamo in diretta...due ragazzine si siedono si di una panchina di fronte a me, e si mettono a parlare.
un turista scatta una foto appoggiato ad un lampione acceso.

Qualcuno, suppongo un vigile, fischia in continuazione, probabilmente inutilmente.
La fontana continua a zampillare, illuminata anche quella.

Tutte le panchine sono piene di persone che parlano e da un po' non succede niente, forse perche' scrivendo non guardo.
Ok, un attimo che guardo.

Ormai e' scuro e il Cristo della collina e' li bianco con le braccia aperte come a ricordare che ormai comanda lui e non piu' gli dei della luna e del sole.

Un ragazzo con il pullover GAP tiene per mano la sua ragazza e le parla, adesso si baciano, adesso guardano entrambi verso la cattedrale, poi se ne vanno.

Una bambina gira la piazza vendendo cioccolata e abborda i turisti probabilmente con un'abile voce spezzacuore.

Il bus turistico a forma di tram passa per l'ennesima volta.

Ormai fa freddo, la sera si e' affermata, il giorno e' finito, pian piano si inizia a pensare alla cena e alla notte, forse stasera' usciro' a cercare i britannici o i due baschi che avevo conosciuto in Patagonia che ho ritrovato oggi durante il giro a cavallo.

Tremo dal freddo, chiudo.