TriplucaVivere viaggiando

22 luglio 2005 · Bangkok Diari di viaggio Paesi Thailandia

Il ricezionista gay malese

Un Geko Malese in stanza. Era compreso nel prezzo.Finito il viaggio malese col diretur mi sono trascinato verso Penang dove voleve prendere un bus per la Thailandia. Ho preso un taxi con un californiano (lo stesso che la sera prima era seduto vicino a noi senza parlare mentre io, il Diretur e un secondino intellettuale sparlavamo dell'America) e un tassista sfigurato dal fuoco ci ha portati alla stazione. Niente bus per la Thailandia, domani. Ok, allora andiamo assieme al Backpackers 75 dove un ricezionista gay-malese dice di ricordarsi di me. Io che sono stato a Penang nel 2002 (credo) anche ci credo. Poi si mette a parlare di prostitute, aids e massaggi e perdo la fede.
Divido la stanza con il californiano, nel 2002 la divisi con un australiano, e il gay si eccita perche' crede che siamo gay. Infatti e' davanti a lui che dico al californo: "let's share the room" (cosi' non mi fregano la roba in dormitorio mentre faccio la doccia). Lui, che mi aveva sentito disquisire su Bush la sera prima, accetta. E' l'una e mezza. Alle quattro e mezza mi alzo per aspettare il minibus per Hat Yai (Thailandia) che arriva alle 5:30 e gira per Penang a raccogliere pellegrin fino alle 6:30. Soliti minibus traditori.
Arriviamo in Thai alle otto di mattina e non c'e' nulla per Bangkok (15 ore di viaggio) fino al pomeriggio. Prendo un minubus, vado in aeroporto e un'ora dopo le mie chiappe viaggiatrici sono comodamente sedute sul sedile in un One-Two-Go che con 1600 bath (30 euro) invece che 800 del bus, mi porta a Bangkok in un'ora e mezza. Sante Low Cost asiatiche, anche il giorno stesso paghi poco!
Adesso sono nel Tripcentre di Bangkok con la TV che parla cinese, mi sono mangiato un Durian e la stanza puzza da cadavere.
Ah, ho messo gia' le foto online.