TriplucaVivere viaggiando

16 giugno 2007 · Asia Bangkok Diari di viaggio Paesi Thailandia

Il turista: l'animale che disimpara dalle proprie esperienze

Il Panda  Chiang MaiBangkok, 16/6/07
Rieccoci a Bangkok. Ormai una routine, comoda e piacevole quella del ritorno a Bangkok.
Una città oggettivamente caotica, inquinata e sovrappopolata che nella mia percezione é diventata un piccolo villaggio svizzero, calmo e rilassante.
La mattina scendo a bermi il caffé al Seat2Cup, la ragazzina di cui non ricordo mai il nome mi vede e dice:
- "Ohhh, Mr. Lucaaaaaaa".
Sorrido con fare da Hemingway che torna al solito bar di Cuba dopo mesi di viaggio e mi sorseggio il caffé.
Hemingway poi inizia a parlare dei suoi viaggi mentre Tripluca se ne sta zitto e sorseggia il caffé.
Perché la Thailandia non é Cuba. In Thailandia é difficile avere una conversazione.
Cuba potrebbe trovarsi culturalmente a pochi Km da Cavarzere, la Thailandia é piazzata dietro a una montagna innevata sulla faccia scura della luna (Dark side of the moon).
Anche se l'inglese ci permette di comunicare, ci sono migliaia di anni di storia che ci dividono.
Lo so, ho già parlato di questo, ma ve lo dovete sorbire, perché é il preludio a un appello che voglio fare al popolo dei turisti che vanno in Thailandia.
Tutto inizia a Lamai beach, Koh Samui.
Lek e io ci siamo piazzati in una casetta un pò fuori mano, vicino alla spiaggia ma lontano dalla via dei bar.
Ogni tanto ci capitava di passare per la via dei bar, la sera, e ogni volta mi sentivo come teletrasportato in un universo parallelo.
Passavo dalla Thailandia normale alla Thailandia dei bar.
In questa strada, uguale a tutte le strade dei bar thailandesi, ci sono...dei bar.
In questi bar vedete delle ragazze e ragazzine vestite in maniera molto succinta che ridono, parlano, gridano e ballano con degli stranieri, in prevalenza più che adulti.
Ci sono sempre anche dei travestiti altissimi (prendono ormoni per far crescere le tette e gli cresce anche tutto il resto).
Chi é stato in Thailandia queste cose le ha viste. Anche qui nessuna novità.

Altro preludio.
Un inglese sulla quarantina abitava in una delle casette vicino alla nostra.
Non ci siamo mai parlati ma ci salutavamo con la complicità di due astronauti che si incontrano sulla luna.
Lek ogni tanto andava a chiacchierare con la padrona di casa e un giorno passa l'inglese che le dice che é molto bella.
Dire a qualcuno che é bello in Thailandia é normale. Lo dicono anche a me. Se ve lo dicono troppo spesso é che siete brutti.
Se vi dicono che siete magri é che siete grassi. A me dicono che sono grasso e peso 70 kg.
Anzi, mi hanno appiccicato il nomignolo di "Uan" che vuol dire "ciccione".
Però se dico a Lek che ha messo su un paio di Kg di troppo, si incazza. Va a capire.
Quindi deduco che l'inglese sia ben integrato e abbia fatto un complimento perfettamente educato a Lek.
Poi ieri ripassa e dice che deve andare a Bangkok. Qui ha la ragazza "in affitto", la saluta e va a Bangkok.
Chiede e Lek se lo può accompagnare in giro per la città.
In pratica le chiede di prenderla in affitto.
L'inglese crede che Lek sia una ragazza da bar.
Quando Lek me lo dice mi girano un pò i maroni e mi viene voglia di andare dall'inglese, tirargli una pedata nei coglioni e andarmene senza spiegazioni.
Poi, il Ghandi che é in me mi appare e mi dice che non ne vale la pena.
Rifletto e mi riempio di compassione. Mi illumino e lascio che il mio cuore guidi il mio pensiero. E capisco.

Il problema qui é l'ignoranza.
L'inglese in questione é una vittima della propria ignoranza. La sua ignoranza nasce dal fatto che é venuto un Thailandia e ha visto solo le strade dei bar.
A Bangkok é andato a Pat Pong, a Phuket é andato a Patong, in spiaggia é andato a Pattaya e quando ha iniziato a girare per in altri posti é sempre stato attirato dalle vie dei bar.
Di conseguenza ha imparato che tutte le thailandesi sono in affitto.
Ora, la cosa triste é che non é solo.
Milioni di turisti vengono in Thailandia ogni anno, anche famiglie, vecchietti o giovani, e vedono solo le vie dei bar.
Perché le vie dei bar non sono nei ghetti, ma perfettamente integrate nelle aree turistiche. Non le puoi evitare.
La Thailandia turistica é perfettamente integrata nei bordelli.
Di conseguenza ormai dire Thailandia e dire prostituzione é un sinonimo.

Ora vi spiego come stanno le cose in realtà:
La Thailandia ha un'industria del sesso molto sviluppata.
Non é colpa solo dei turisti (noi occidentali siamo sempre pronti a sentirci in colpa, grazie alla Chiesa).
A Bangkok ci sono dei mega bordelli frequentati da thailandesi, in genere facoltosi.
Le ragazze che si vendono per denaro lo possono fare per molti motivi.
In genere per fare soldi presto attirate dal nuovo Nokia o perchè, e questo é rivoltante, la famiglia le spinge.
Avete presente il rispetto del padre e della madre che sono così forti nelle culture asiatiche? E' il confucianesimo al massimo grado.
E' una bella cosa. C'era anche da noi, in quel libro lì, "Onora il padre e la madre".
Ma la domanda é "ok, ma se il padre e la madre sono dei figli di mignotta? Li devo rispettare lo stesso?".
In Europa abbiamo imparato a dire di no, in Asia dicono ancora di sì.
La madre dell'area Isan, nord-est povero, che manda la figlia a battere perché la vicina si é fatta la cucina nuova (grazie alla figlia che é andata a Phuket), e vuole la cucina nuova anche lei, non é un caso isolato. C'é un problema culturale, profondo.
Quindi la prossima volta che vai a mignotte in Thailandia, e ti sembra di piacerle molto, e pensi che forse ne può nascere una bella storia, sappi che quello che trova in te è una Scavolini.

Si calcola che le ragazze da bar in Thailandia siano circa il 5%.
E' un numero immenso, che però ci permette di rimettere le cose in proporzione: il 95% non sono ragazze da bar.
E questo 95% é agli antipodi.
La tipica ragazza thailandese studia, lavora, aiuta in casa, resta vergine molto più a lungo delle coetanee europee (spesso fino al matrimonio), vede di conseguenza le europee come ragazze facili (che vedono le thailandesi come puttane) e spera di sposare un uomo ricco possibilmente europeo (credendo che tutti gli europei siano ricchi), fare dei figli metà thai metà farang (stranieri) perché sono belli, farano l'invidia delle amiche e diventeranno cantanti o attori.
Questo é il 95% delle ragazze thailandesi.
Non lo dico perché sto con Lek, lo dicevo anche in tempi non sospetti se ricordate.

E anche il 95% della Thailandia é agli antipodi dalle strade dei bar. Allora evitatele, a meno che non stiate scrivendo una tesi di laurea sulla prostituzione. Perché dovete limitare la vostra esperienza ad aree non rappresentative di un paese?
L'industria del turismo ha una risposta: perché é più facile farvi spendere di più in meno tempo. Ma la vostra risposta qual'é?

Quindi c'é un ovvio problema di percezione da parte del turista.
Vero, c'é SEMPRE un problema di percezione da parte del turista che resta l'unico animale in grado di disimparare dalla proprie esperienze.

Il mio appello quindi é: Off the Beaten Track, gente.
Vuol dire "via dalla strada battuta".
Ovunque andiate, dedicate almeno 50% del vostro tempo a posti non turistici. Ne va della vostra cultura, della vostra esperienza, della vostra percezione.
Ne va dello stesso fine ultimo del perché viaggiate.
L'Off del Strad Battut, vi può offire la risposta al perché lo fate.
Si tratta di consapevolezza. Capire.
Fare il turista significa leggere una brochure. Dovete leggere il libro, il classico.
Le tecniche sono svariate, non serve nemmeno andare lontano, a volte trovare l'Off the Beaten Track anche nei posti più turistici.
A questo proposito, vi consiglio il blog di Lek, sul "Cosa fare un giorno a Bangkok"
/ dove troverete consigli per dormire a Bangkok in una zona non turistica a risolvere il vostro problema di percezione.
Perché avete un problema, e lo dovete ammettere.
Sono qui per aiutarvi, il vostro fidato Guru.

4 commenti

  1. Tripluca · 25 marzo 2010

    6 novembre :)

  2. Katerina · 25 marzo 2010

    Grazie di avermi risposto subito!
    SCORPIONE
    Ciao a presto!

  3. Katerina · 25 marzo 2010

    anche se l'ho letto ora ,è sempre un piacere, che fa bene alla testa e allo spirito. Grazie LUCA
    KATERINA
    ps.ma che giorno e mese sei nato?

  4. Pier · 21 febbraio 2014

    Sempre attuale!