Il viaggio fino a Benidorm
Allora, come diceva Sean Connery nell'ultimo film in cui e' uno scrittore "Scoprendo Forrest" (non sono sicuro del titolo) quando non sai cosa scrivere comincia e scrivi qualsiasi cosa anche se non ha senso, e poi mentre scrivi vedrai che qualcosa viene fuori.
Vabbe', facciamo un po' la cronaca. Siamo partiti mercoledi', Paolo e io. Paolo e' un mio amico ragioniere che si e' preso una vacanza adesso invece che in agosto e viene a condividere con me la vita dura di chi cerca lavoro in un paese straniero del quale non parla la lingua. A cavallo della mia Tipo-Ronzinante (chi ha letto
Don Chisciotte capira') abbiamo lasciato una sonnecchiante Martellago (chi abita da quelle parti capira') dirigendoci verso Mestre, con la sua tangenziale sempre scosi' correvole, e ci siamo lanciati verso la Francia. Niente storia, a parte che in un Autogrill ho incontrato una conoscenza dei tempi della cravatta, Marcello, che lavorava per una ditta del settore. Ci siamo visti e parlati un po' a tutte le fiere: San Pietroburgo, Colonia, Norimeberga, Lodz, Milano, Parigi...stava entrando nell'Autogrill quando mi ha sentito pronunciare il suo nome e cognome e mentre gli stringevo la mano vedevo dai suoi muscoli facciali che non mi aveva riconosciuto. Con qualche spiegazione e rimembranza sono riuscito a diradare la nebbia dei suoi ricordi ma gli e' rimasto nello sguardo un che' di sospetto. E' come se fossi stato su un altro pianeta e non mi potesse piu' riconoscere. E forse e' proprio cosi'.
Per strada ci siamo fermati a Montecarlo dove stavano preparando il Gran Prix e cosi' per la seconda volta, dopo Melbourne col furgone, ho guidato sulla pista di un Gran Premio. Abbiamo passato qualche oretta in mezzo a yacht, Ferrari e donne tutto sommato normali se non per il valore dei vestiti coi quali coprono le loro nobili carni soggette anch'esse all'usura del tempo.
Da cio' ne deriva la mia famosa massima (appena inventata): "Il tempo passa anche per chi ha soldi e quindi perche' passarlo a fare soldi?". La notte ci siamo fermati in un campeggio che credevamo fosse a Cannes e invece era Cagnes (sur mer) dove Ronzinante ha trovato una Tipo Rossa compagna, proveniente da Parigi. Il giorno dopo eravamo a Cannes nel bel mezzo della festa del cinema e ci siamo fatti una passeggiata in mezzo ai cacciatori di divi. Ma di divi, forse perche' era pomeriggio, non se ne sono visti.
Volevamo berci un caffe' tanto per sentirci del luogo ma abbiamo desistito perche' veniamo da un paese dove un caffe' costa 1500 Lire e andavamo verso un paese dove costa 1500 Lire e non ci pareva il caso di spen
derne 5000 in un paese dove la baguette e' cosi' buona. Per le stesse poetiche motivazioni abbiamo evitato l'autostrada ed abbiamo fatto bene: la costa azzurra e' bellissima se si segue la strada in riva al mare. Con l'accompagnamento di un Capossela che cantava "vai, vai...tanto non e' l'amore che va via....vai, vai..." ci siamo inerpicati su degli strapiombi di terra rossa in perfetto stile australiano. Nel primo pomeriggio siamo penetrati in terra catalana e siamo arrivati a Barcellona verso mezzanotte...e che abbiamo fatto? Abbiamo cercato internet! La cosa e' stata abbastanza singolare in quanto ci siamo ritrovati proprio nel centro della citta' ed in particolare nel quartiere dove stavamo a Dicembre, durante l'incontro di Taize'. A quel punto abbiamo deciso di parcheggiare e di andare a vedere la posta che ormai non me ne calavo una dose da 48 ore. Gente...ve le ricordate le code per il pane davanti ai negozi nei paesi comunisti? Quelli erano bei tempi!!! Perche' le code le facevano di giorno! Qui, oggi, in una delle citta' piu' ricche d'Europa la gente fa la coda per internet in piena notte! C'erano almeno trenta persone in fila che aspettavano di entrare! Pazzesco...comunque siamo andati a berci un caffe' nello stesso Cafe' Roma dove avevamo bevuto con i Lituani qualche mese prima e poi abbiamo continuato. (ndr: In realta' la coda c'era a causa di un guasto, ma se lo dicevo subito non era bello).
La notte l'abbiamo passata all'addiaccio in tenda (sotto la pioggia) perche' non conosciamo nessuno che abbia provato scientificamente che risparmiare fa male, anzi fa bene perche' allontana il lavoro che quello invece spesso dicono che porti stress e faccia male. E poi, la sera, siamo arrivati a Valencia dove siamo ora...Valencia magari ve la racconto un'altra volta ma posso anticipare che cercano camerieri da tutte le parti e credo che domani ce ne andremo perche' voglio lavorare in spiaggia, o forse perche' voglio lavorare...ma non adesso. Benidorm (sotto Valencia verso Alicante), il giorno dopo Pazzesco, ma chi lo sapeva che esisteva una citta' come questa in Spagna? Sembra di essere a Surfer's Paradise in Australia. Ci sono almeno cento Hotel, parecchi chilometri di spiaggia e ristoranti e una fauna turistica scando-ando-germanica di eta' media 78 anni portati chi male chi peggio, qualcu
no bene ma sempre tanti sono. Penso che mi fermero' qui, Paolo ha gia' trovato lavoro anche se non lo cercava, fara' il cameriere anzi non lo fara' perche' deve tornare in ufficio, ma e' un burlone, ha fatto finta di cercare lavoro e l'ha trovato subito! Io sparo alto...reception in Hotel minimo 4 stelle visto che ho esperienza e parlo le lingue. Domani mi taglio i capelli e comincio a spargere il verbo del mio curriculum in giro per gli alberghi. L'unica speranza e' che l'eta' media si abbassi di qualche decennio (cinque, sei...) perche' i pensionati saranno anche simpatici ma gia' stasera l'occhio traditore mi e' caduto su qualche gamba dove non doveva cadere se non altro per rispetto all'eta'. Non sono cose che fanno bene all'anima, uno potrebbe cominciare a dire: "ma si..in fondo...", e come sappiamo tutti basta un passo per cadere nel baratro. Sono venuto per imparare una lingua e racimolare qualche spicciolo, non per ritrovarmi a passeggio con una sessantatreenne svedese con la scusa che "no ghe iera altro!". Pero' e' anche colpa di queste attempate signore che si vestono come ventenni e se ci facessero una legge eviterebbero problemi di stomaco a molta gente. Adesso sono in tenda in campeggio mentre Paolo e' in macchina che legge un libro alla luce fioca della lampadina, attorno a noi solo grattacieli e da lontano arriva il suono di una festa per turisti dove tutti cantano e ballano guidati dagli animatori che secondo me sono dei grandi per resistere una stagione intera a far divertire la gente e a far finta di divertirsi anche quando magari il giorno stesso hanno scoperto che la ragazza faceva le corna. Che cattivo...il fatto e' che una maledetta zanzara mi sta perseguitando e non la smette di passarmi davanti allo schermo. Comunque vabbe', qui il caffe' lo fanno lungo e c'e' poco da fare, bisogna berlo com'e'. Il cappuccino non lo fanno e se lo chiedi dicono che non ce l'hanno anche se hanno la macchinetta italiana, il caffe' e il latte...mancano le capacita'. Qualcuno viene a insegnarglielo?
C'e' da dire che a circa 100 Km da Alicante il paesaggio si fa molto piu' caratteristico, con le sue collinette, le case e il mare. Chissa' com'e' piu' giu', verso Malaga. Comunque credo che mi fermero' qua...forse il viaggio sara' un viaggio in verticale, cioe' all'interno della cultura spagnola, vedremo. Al massimo resto qui, scrivo dei report inventati e scarico delle foto da internet...