Odori di Praga
Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga.
A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico.
Appena saliti le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell'aria.
L'inconfondibile odore da barbone.
L'odore da barbone è subdolo perché la sorgente delle esalazioni non é mai cosciente.
Probabilmente qualche settimana fa si é fatto una doccia ed era profumato.
Poi, giorno dopo giorno mentre il suo corpo esalava umori ed immagazzinava odori, il suo naso ci si é abituava, fino al risultato finale: una puzza con un raggio d'azione di 7,5 metri e lui (anzi, credo fosse una lei) che non se ne rende conto.
Un pò come l'Italia con Berlusconi.
Comunque, non di barboni e berlusconi volevo parlare ma dei misteri di Lek.
Come molti di voi sanno Lek ama cucinare e mangiare con una passione a volte incomprensibile per chi, come me, ha avuto storie d'amore col formaggio duro e il pane vecchio.
Non mi sto inventando un passato povero e romantico, ho davvero avuto i miei giorni di bassa liquidità.
Il formaggio l'ho amato perché ,spaparanzato su divani sporchi di capitali dell'Est o seduto su panchine di periferia in capitali dell'Ovest (non cercate significati nascosti in questa frase, non ce ne sono, é solo la ricerca di un pò di poesia in questo mondo grigio), mi parlava con voce suadente e mi diceva: "vedi? Non serve molto per campare. Puoi mandare a fanculo la ricerca del benessere e vivere bene, viaggiando e godendo dei mille piaceri gratuiti di questo mondo".
Non ridete, sono cose che il formaggio duro mi diceva davvero, e io ascoltavo estasiato, con strade luminose e in discesa che mi invitavano a correre felice per i prati mentre gli altri se ne sarebbero stati chiusi nei loro uffici a risparmiare per la pensione e pagare mutui.
Il formaggio vecchio per me fu la porta del paradiso e la vita fu di conseguenza facile e piacevole.
Ma torniamo a Lek.
La sua passione ha sicuramente vari motivi, ma uno dei più fattori più importanti é che dopo Superman che vede attraverso i muri e SuperRecchia che sente attraverso i grattacieli, arriva SuperLek che sente gli odori al di là dello spazio e del tempo.
Per farvi un esempio l'altro giorno, 3 giorni dopo aver cucinato del pollo, lei ne sentiva ancora l'odore mentre io e Domenico, pur sforzandoci, no. Tanto lo sentiva che le dava persino fastidio.
Senza avventurarci nel mistero successivo del suo senso del gusto (mi sente il coriandolo nel maiale anche se l'unico contatto tra la carne e l'erba é avvenuto nel carrello di un supermercato in un amplesso incellofanato), torniamo al tram puzzolente.
L'odore era forte, molto, e mi sono spostato senza pensarci troppo.
Mi dispiaceva un pò perché c'era poca gente attorno all'esalatrice, ma ormai ho passato la fase romantica delle vita e mi sono detto che un barbone non si offende per queste cose, senò non ha la stoffa del barbone ed è meglio che torni alla vita di massa.
Mi aspettavo che Lek mi seguisse, anzi che mi sorpassasse e che facesse la faccia schifata che fa non appena le mia ascelle superano il 2% di umidità o le canottiere di mio padre superano le otto ore di indossatura. Via, tutto in lavatrice.
Ma niente. Stoica come solo un asiatico sa essere rimaneva lì vicina e dentro di sè stava probabilmente raccogliendo tutte le forze interiori per ricordarsi che il mondo é Maia, illusione, e che anche quell'odore é illusione e che il fine ultimo, la realtà ultima é superiore, dentro di noi. Buddismo applicato.
Più prosaicamente forse pensava che in due minuti saremmo arrivati, ma il viaggio, é durato almeno altri cinque minuti.
Trecento secondi, ne sono sicuro, di profonda agonia.
Appena scesi, ovviamente, ha fatto un bel respiro e ha detto "mamma mia, puzza!".
Quasi non volevo chiederle "come mai se puzzava te ne sei stata lì a soffrire?" tanto ovvia era la domanda.
L'ho fatta lo stesso provando il sottile piacere del vecchio saggio che la sa più lunga.
Ha borbottato qualcosa tipo "Domenico era rimasto lì" (però Domenico é un duro con la barba e senza tv, uno strano, e da lui me lo posso aspettare), ma sospettavo qualcosa di più profondo.
Poi, ieri, mentre le parlavo di un'idea sullo Sri Lanka (a quanto pare un sito relitto degli anni passati, mio e di PaoloTrip, é primo in Google con "alberghi in Sri Lanka" ), lei se ne viene fuori con un "tu sei bravo col business".
La guardo e capisco che dietro c'é qualcosa. La lascio parlare e continua, dicendo più o meno:
"tu vedi sempre opportunità, sei sempre all'attacco. Io con la gente non riesco a essere così. Vedi che aspetto anche tre ore senza andare in bagno in aereo perchè il mio vicino dorme e non lo voglio disturbare. E oggi in tram mi dispiaceva spostarmi".
Ascolto e incasso.
Poi stamattina verso le 4 e mezza mi sveglio a causa di una ventola rumorosa, mi alzo per spegnerla e decido di non tornare a letto, ormai non ho più sonno e ho voglia di studiare un pò di codice, cosa che mi piace fare la mattina presto prima che il mondo inizi a rompere i coglioni.
Mentre bevo il caffé in dormiveglia il cervello finisce il proprio lavoro di rielaborazione della giornata di ieri e mi suggerisce, lampante, ovvia e innegabile, la risposta che avrei dovuto dare a Lek:
"Nel mondo ci vorrebbe più gente come te, e meno come me".
(ma non prendetela come un calo di stima verso mè stesso. Vivo una fase iper produttiva e materialista ma me la sto godendo tutta perché so che un giorno finirà e tornerò ad una nuova fase spiritualista).
DEDICA
Dedico questo articolo alla persona che puzzava nel tram. Non posso sapere come sia arrivata a questa situazione. Pensiamo sempre che ci si arrivi semplicemente perché ci si é lasciati andare, ma spesso la strada che porta verso la caduta é ben più tortuosa di una linea retta verso il basso. Massimo rispetto anche perché, chissà, un giorno potrei essere io quel barbone.
5 commenti
Fulvio · 4 novembre 2010
Per un attimo ho pensato "Ma è Paolo quello in foto?"
Giordana · 22 novembre 2010
No Luca non diventerai mai un Barbone, ami troppo la vita.
Chi non la segue, non produce emozioni, non si lava e non si profuma, non gioca a calcio, non fa l' amore, non balla e non va al ristorante, chi non viaggia, non legge, non va al cinema....Chi non va in chiesa o nella moschea, chi non crede a nulla se non a starsene straiato in strada come un vegetale NON AMA LA VITA.
mcla1976_di_rho · 11 novembre 2010
E’ fantastico essere preda Incosapevolmente di un racconto blog tecnologico………ostentate gente nella vostra vita qualsiasi cosa voi facciate, e fatela bene….perchè un giorno o l’altro lucatrip potrebbe esservi proprio seduto accanto e scrivere di voi….entrando in una nuova font_dimensione…….la vostra vita potrebbe magicamente trasmutare in prosa artistica…..Wow!
mcla1976_di_rho · 11 novembre 2010
Dimenticavo....."Siate Artisti della vostra vita"........
Paolinoi · 13 novembre 2010
Nel 1990 sono stato a Londra con un amico è ho fatto tantissime foto ai barboninperchè? non lo so,ma provo un grande rispetto per chi fa scelte di questo tipo.
Viva la libera "biodiversità"
Bel racconto come sempre
Chiudo con un personaggio di cui avremo bisogno............http://www.youtube.com/watch?v=1dXszRBvojM