Tentativo di report
Ormai sono arrivato al punto di non poter più scrivere un report senza dovermi preoccupare delle reazioni dei miei lettori.
Butto giù un aggettivo e mi domando se la corrente più tradizionalista non lo consideri troppo ardito mentre quella più net generation sta criticando la lunghezza della frase e l'uso troppo limitato di abbreviazioni da sms.
Faccio un viaggio tutto sommato borghese a Barcellona e Parigi e non riesco a scrivere attanagliato dal dubbio che questo non sia il famoso report del declino, il primo di una lunga serie di scritti banali.
Allora non scrivo, attendo la musa ispiratrice e fallisco proprio nel non scrivere.
Un paio di commenti mi richiamano al dovere e mi ci butto come ho sempre fatto scrivendo un pò a caso, fidandomi delle mie dita che tra una caccola tirata fuori dal naso e l'altra si rifanno poetiche.
Sono andato 10 giorni a Barcellona e Parigi con Lek.
Arrghhhhh!!!!! E adesso? Come cacchio si fa a scrivere "sono andato 10 giorni a Barcellona e Parigi con la moglie" e allo stesso tempo ergersi a tripguru?
Mi devo inventare qualche aneddoto off-the-beaten track, rendere il viaggio diverso, elitario, vero non turist....lasciamo stare, solite frasi.
E allora?
E allora ve lo racconto.
Anzi, prima di tutto vi racconto la sensazione delle 5 del pomeriggio di ieri, tornando da Lecco (Immagimondo) in autogrill, mentre Lek andava al bagno (e come al solito lasciava la mancia perché senò not polite), io stavo accanto al bolide a farmi scaldare le ossa dal sole.
Poi, di colpo, una sensazione strana.
Eravamo partiti il giorno prima, avevamo visti alcuni amici viaggiatori, dormito da "Marco & Laura ex BB", parlato, dormito, riso e viaggiato.
Era stato come un tuffo nel mondo con tutta la sua scomodità, imprevedibilità e varietà.
Stanco, contento di tornare alla sicurezza della casa, ma profondamente cosciente che la sorgente di tutto era il movimento.
Si, lo so, ormai passo per quello che attribuisce tutto il bene al movimento, ma é più forte di me.
E' bello stare a casa, ma la bellezza sta nel ritorno non nello starci.
E' bella la calma di quattro mura, ma non sarebbe nulla senza il casino della strada che la rende attraente.
E' bella la staticità, ma solo se segue il movimento.
Il report é ormai troppo lungo per gli standard moderni.
Barcellona e Parigi ve le racconto un'altra volta.
3 commenti
Tone · 14 ottobre 2008
Che poi non penso tu voglia essere per forza un tripguru!! scrivi quello che vuoi senza pensare agli altri!!!
Tripluca · 14 ottobre 2008
in realtà hai ragione, non mi lascio troppo condizionare, ma è vero che ormai c'é una certa aspettativa, come se ogni report dovesse essere all'altezza...
Davide · 14 ottobre 2008
Non preoccuparti... du cacchiate si leggono sempre volentieri, scrivi come ti viene!