TriplucaVivere viaggiando

24 marzo 2004 · Argentina Diari di viaggio Giro del Mondo Paesi Sud America

Ushuaia e il ghiacciaio Perito Moreno

L’onda d’urto causata dalla caduta di un blocco di ghiaccioRio Gallegos, 24 marzo 2004
A Ushuaia ho avuto l'onore di visitare il Parco Nacional Tierra del Fuego. Per gli amanti degli estremi e' qui che si ferma la strada piu' sudista del mondo. Dopo, 1000 km piu' in la', c'e' solo l'Antartide dove non sono andato perche' c'e' poca vita la sera.
Il Parco e' semplicemente stupendo, e lascio che parlino le foto. Per gli amanti del "la prima volta", ho visto una volpe per la prima volta. O forse no, ma non mi ricordo di averne viste altre. E comunque e' stata la prima volpe patagonica.

sembra un paesino dell'Alaska, non perche' ci sia mai stato, ma perche' ha detto cosi un americano che parlava lentamente, come l'altro di Puerto Madryn e come un altro che ho trovato nel parco.
A proposito: ci sono abbastanza americani solitari che girano da queste parti, lo faccio notare perche' in altri paesi non e' che se ne vedano tanti.

Per quanto riguarda la vita sociale, mi sono imbattuto in una quadriga anglosassone: due inglesi, un australiano e un americano che parlava lentamente.
Mi hanno invitato nel loro ostello dove l'australiano ha cucinato gli spaghetti alla carbonara con prosciutto cotto invece che pancetta (il minimercato patagonico non ce l'aveva) e li ha fatti pure al dente!
Tipi forti, un inglese, 19 anni e' da due che gira e lavora in giro e parla 4 lingue mentre l'australiano 30 anni che gira da tre lavoricchiando a destra e sinistra.

L'Ostello, i 3 cormorani, era il tipico ostello da backpacker dove ti siedi sul divanetto e cominci a conoscere gente, nessuno si conosce e tutti si parlano. Dopo le tre bottiglie di vino siamo andati in un pub a cominciare con le birre.
Dopo una birra (tre gli altri) e due ore di aria affumicata sono dovuto uscire a respirare. Al rientro un nordirlandese che aveva capito tutto mi ha ordinato dell'acqua. A quell'ora era in vena di confidenze:
- "Sai, sono piccolo, e l'unico modo per stare dietro agli altri a bere e' buttar giu' acqua per bilanciare il tasso alcolico".
Infatti ha funzionato e mi ha rimesso in sesto. E' proprio vero: gli anglosassoni sono superiori ai latini.

Verso le tre siamo andati in discoteca, nel frattempo si era aggiunto uno spagnolo, e mi sono bevuto (di nascosto) un'altra acqua.
Alle quattro ho deciso che avevo dato il mio giusto contributo alla vita notturna di Ushuaia e sono andato a dormire.

Arcobaleno al Perito MorenoDopo tre notti nella bella Ushuaia ho preso un aereo (45 euro) per El calafate dove ho visto l'ottava meraviglia del mondo (a loro dire, poi non so qualche sia la classifica ufficiale): il Ghiacciaio Perito Moreno.
Si tratta di un vero e proprio fiume di ghiaccio che scende per 14 km fino a toccare una montagna.
La specificita' del ghiacciaio e' che forma una diga che ogni tot anni si rompe per l'eccessiva pressione dell'acqua.
L'ultima volta e' successo nel 1988..anzi no, l'ultima volta e' successo nel marzo 2004, pochi giorni prima del mio arrivo. E' stato un avvenimento incredibile, seguito in diretta da tutto il SudAmerica e io l'ho perso per pochi giorni. Sigh.

Tanto per farvi un'idea guardate le foto. Quando un pezzettino quasi invisibile si staccava, e succede ogni qualche minuto, il rumore e' quello di un tuono che sembra stia per piovere, mentre si solleva uno spruzzo di 30 metri e le onde vanno avanti per parecchio tempo. Sembrava di vedere una cosa immensa dormiente ma viva.
Aver visto cadere la diga dev'essere stato allucinante.

Adesso sono tornato a Rio Gallegos per salire verso il Nord e l'inverno patagonico si sta facendo annunciare da un vento costante e violento che sono comunque riuscito a farmi amico mettendo fuori ad asciugare le magliette bianche che ho lavato nel bidet.