TriplucaVivere viaggiando

1 aprile 2004 · Cile Diari di viaggio Giro del Mondo Paesi Sud America

Vaneggiamenti da Santiago del Cile

Un piatto di “Cazuela” a Temuco, Cile. 1 Euro. Buonissima.Santiago del Cile, 1 Aprile 2004
Oggi mi sono alzato alle 7:15, mi sono fatto una doccia, lavato i denti e ho fatto colazione. Poi mi sono lavato i denti di nuovo, mi sono vestito (non mi entrava la cravatta), e sono sceso giu'. Sono salito in macchina e mi sono incamminato.
Ho ascoltato il radiogiornale e ho sentito degli scontri alla camera.
C'era parecchio traffico e sono rimasto almeno 5 minuti fermo davanti a un semaforo rosso che restava verde per pochi secondi. Mi ha preso la "crisi del semaforo", come qualche anno fa quando avrei voluto mollare tutto e partire per girare il mondo. Sogni da ragazzo. Alla fine ho passato il semaforo (alla fine si passa sempre, basta avere pazienza) e sono arrivato in ufficio in tempo.
Erano gia' tutti li. Un "ciao", un "buongiorno", due parole sul tempo e via a lavorare.
Le 10, pausa caffe', sono arrivate in fretta, un altro caffe', altre due chiacchiere con Gianni, il responsabile amministrativo, sempre simpatico e allegro, e poi di nuovo alla scrivania.
Poi pausa pranzo, di nuovo alla scrivania, pausa caffe', arrivano le sei, mi fermo fino alle sei e mezza (spero il capo apprezzi e poi mi rompe andare via per primo) e poi di nuovo in macchina.
Attacco la radio, c'e' "Caterpillar', troppo forti.
Arrivo a casa, cena con TG4 (lo guardo perche' mi fa ridere) e TG2..poi inizia un altro telegiornale ma spengo.
Continuo a leggere il mio libro e la sera esco. Birretta con gli amici, si parla di dove andare in vacanza.
Io quest'anno non lo so, avrei voglia di andare lontano, ma ho solo tre settimane..mmm ci devo pensare.

AHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!! Intrusione telematica da universo parallelo!!! Questo era il report del mio alter-ego, Luca, il quale si creo' il giorno che andai in ufficio dal capo e gli dissi "vado".
In quel momento io presi una strada e il mio alter-ego ne prese un'altra. Fino ad oggi non ci sono mai state comunicazioni tra noi, anzi, non sapevo nemmeno che esistesse. Poi oggi mi arriva questa mail:

"Caro Tripluca, sono Luca, forse non sai nemmeno che esisto, ma ci sono. Io sono quel Luca che alla "crisi del semaforo rosso", decise che non bisognava mollare e rimasi. Tu invece sei partito e da quel momento hai decretato la nostra separazione. Bene, ho deciso di scrivere un report anch'io e di inserirtelo di soppiatto nel tuo report del primo aprile, come scherzetto.
Sappi che non approvo la tua scelta irresponsabile, hai deciso di sfuggire la realta' e di immergerti in una vacanza continuata. Troppo facile caro mio. E la casa? La carriera? I soldi? Il futuro? La pensione? La ragazza?
Un giorno le dovrai pagare tutte, con gli interessi. Io invece mi sto costruendo il futuro, sto pagando il mutuo, sto avanzando nella carriera, tra un po' mi sposo. Per ora e' abbastanza impegnativo e a volte noioso, ma mi va bene cosi. D'altro canto non puoi sempre fare quello che vuoi, ci sono dei doveri imprescindibili.
Comunque spero che tu stia bene e metta la testa a posto prima o poi. Ciao, Luca"

Ok, allora grazie a Luca che sta costruendo il suo futuro bruciandosi il presente e continuiamo con Tripluca che sta vivendo il presente...bruciandosi il futuro?

Cafe’ Haiti a SantiagoAdesso sono Santiago che (ma queste cose non le dicono in Tv) e' stata invasa dagli alieni.
Hanno preso le sembianze di collegiali in uniforme.
Me l'aveva raccontato un inglese sulla barca del Rio delle Amazzoni l'anno scorso ma non ci avevo creduto. Invece e' vero. Sono tra noi, apparentemente innocui. Ma sono tantissimi, si infiltrano nel metro, nei bus, sui marciapiedi non si puo' camminare, nei bar ci sono solo loro, quando faccio una foto ad un palazzo il palazzo e' coperto da loro..inquietante.

Sara' che sto dormendo nella zona universitaria? No! Sono anche in centro...quali saranno le loro intenzioni?

Flashback: da Bariloche ho preso un bus per Temuco, Cile. A Temuco e' nato Neruda ma non ci ha fatto un granche' a parte i primi vagiti in dodecasillabi e infatti non ci sono troppi riferimenti al Poeta (come nella "Casa degli Spiriti", la Allende lo chiamava sempre "Il Poeta" e mi conformo).
All'albergo mi metto a parlare con una signora colta che mi rifa' la storia del Cile dagli anni 60 ad oggi in prospettiva centro-destra, dicendo che se non fosse stato per i militari il paese sarebbe andato al collasso, che Allende si e' suicidato, che i comunisti stavano saccheggiando le fabbriche,ecc...in pratica, con questo ed altri episodi, mi sono reso conto che il Cile e' un paese ancora molto politicizzato e diviso.

Murales a SantiagoIn bus ho conosciuto una cilena e la sera sono uscito con lei e altre due sue amiche. Mi hanno portato in un bar/pub dove hanno iniziato a ubriacarmi. Mi sono fermato in tempo ma non prima di salire sul palco ("vai Lucas canta!!") e che con una chitarra elettrica distorta cantare "Caruso" di Dalla. Un risultato tristissimo, quasi mi linciano. Poi un amico loro mi invita per il giorno dopo a vedere la partita Cile-Bolivia e dico di si. La mattina, dopo quattro ore di sonno (sono tornato alle 4) , e ripensando a quanto era ubriaco quello, decido di prendere il bus e andare a Santiago.