Venezia - Cracovia in bicicletta : da Bielsko Biala a Cracovia. Un uomo arrivato
Dodicesima tappa Bielsko Biala - Cracovia 102 km, 4:43 di corsa, 7:23 totali (dalla partenza all’arrivo), Km totali: 1263,17, media giornaliera 105,26 km.
La mattina alle 5:30 suona la mia sveglia. Mi alzo, vado in bagno e guardo fuori dalla finestra.
Era un mattino buio e tempestoso.
Colui che ci ha fatto il dono della vita e poi ce l'ha resa difficile aveva deciso di combinarne una delle sue.
Le mie parole di qualche giorno prima, "in Polonia in estate fa talmente caldo che l'asfalto si scioglie sotto le ruote dei camion", tornavano ora alla mente beffarde.
Le cime dei pini si piegavano al vento e il vetro della finestra raccoglieva le prime goccie.
Che fare? Cedere di fronte alla natura nemica o combattere per raggiungere il proprio fine?
Combattiamo, che ho proprio voglia di arrivare e godermi la vita senza bicicletta.
La mamma di Kasia si alza per aprirci il portone e ci accompagna giù.
E' ancora scuro e pioviggina leggermente.
Salutiamo e partiamo.
Tutto sommato non fa troppo freddo e la pioggia é leggera per cui riusciamo ad andare avanti.
Col passare dei minuti l'aria si riscalda, piove un pò, poi smette.
Abbiamo passato la prova, esce anche timidamente il sole.
La strada tende più a scendere che a salire, non é mai piana, ma la sensazione di avvicinarci al livello del mare é netta.
Le salite non sono troppo pronunciate e le discese abbastanza fattibili.
Vuoi vedere che arriviamo davvero?
Dopo qualche ora entriamo nel centro di Wadovice, paese natale del Papa, e vediamo come sia diventato un'attrazione turistica. Centinaia di persone, in gran parte polacchi, passeggiano per le vie di questa città, passando dalla casa natale, alla chiesa e al seminario.
Tappa obbligata é un assaggio del dolce "papieskich kremówek", una specie di diplomatica, chiamata così da quando il papa ha ammesso di mangiarne tanti da adolescente per ubriacarsi un pò.
Questi polacchi...perfino ai più alti livelli hanno un debole per l'alcol.
Lasciamo la città santa subito e dopo un pò ci raggiungono col furbone.
Cambio staffetta. Anzi no. Paolo é distrutto dalla tappa di ieri.
Paolo (human, non beast) é lo stesso che dopo aver pedalato 90 km aveva detto "ehh...non é così difficile il Venezia-Cracovia, basta pedalare".
Ripartiamo. Mancano ormai meno di 40 km. Appena possiamo lasciamo la strada principale per una secondaria ed evitiamo il traffico.
Questo ci costa in termini di dislivelli ma ne guadagniamo in salute.
Ad una salita particolarmente provante Claudio scende dalla bici, scendo anch'io, ma poi riparto in sella.
Ormai mancano circa 30 km e mi viene una gran voglia di correre e farmela in solitaria.
Dò sui pedali e faccio dai 30 ai 40 all'ora sulla strada ormai prevalentemente in discesa.
All'orizzonte appaiono delle case che sembrano la periferia di Cracovia.
Aumento l'andatura.
Claudio é sicuramente ormai molto lontano.
Le strade si allargano e mi ritrovo sulla statale tra camion e smog.
I primi "bloki", i palazzi comunisti, mi informano che la campagna é finita e la periferia iniziata.
Seguo per il "Centrum" che però non sembra arrivare mai.
Aspetto con impazienza di vedere qualcosa di familiare, una strada o un palazzo, ma sono tutte rotonde nuove e costruzioni recenti.
Poi sbuco sulla "Rondo Grunwaldzkie" e vedo il castello di Wavel.
Vado sul ponte, mando un sms dicendo che sono in arrivo, e mi fermo ad aspettare.
Mentalmente dedico il viaggio a Fausto e Joanna, entrambi caduti recentemente vittime del tumore al cervello, entrambi della mia età.
Fausto che mi ha portato a Mosca col suo viaggio Venezia - Mosca (che non ho nemmeno provato ad emulare) e Joanna che assieme ad altre amiche mi aveva accolto a Cracovia nel 1997.
Non cerco emozioni profonde in questo arrivo, ma parlare con loro a bassa voce da quel ponte si rivela appropriato.
Arriva l'sms di Valeria e riparto. Inizio a schivare i turisti, prendo una via interna e sbuco sulla Grodzka, sorpreso dall'incredibile numero di turisti.
Devo persino fermarmi un paio di volte per non travolgerli.
La mia Cracovia, grigia e fredda, oggi é stata definitivamente scoperta dal mondo, é solare, pulita e anche un pò violentata, come tutte le città turistiche, dall'attenzione fugace del turista globale, oggi qui, domani lì, che non si innamora mai perché non ne ha il tempo.
E lei reagisce come tante persone violentate, diventando un pò puttana e cercando di spremere quello che può dal cliente.
Ma io, che l'ho amata, la capisco e la perdono.
Spremili finché puoi, non meritano né si aspettano altro.
Compro un obwarzanki-pretzel, arrivo in piazza, passo la statua del povero Adam Mickiewicz e vedo il gruppo Press.
Mi stendono una benda di carta igienica attraverso la quale passo vincente.
Foto e intervista.
Sono arrivato, posso iniziare la fase di ricostruzione della pancetta, unica vera vittima di questo viaggio.

10 commenti
TripMaiTrop · 26 agosto 2008
Un eroe nazionale!
Grazie per averci sopportato..anzi no supportato!
Paolo e Valeria
Andrea Rossi · 26 agosto 2008
Bravoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
giordana · 26 agosto 2008
metto la mano sull'ombelico ben aperta e una dietro la schiena, mi inchino. i miei ossequi signor tripluca!
adesso puo bastare perchè non torna immediatamente da quella perla thailandese di sua moglie?
besos
robin · 26 agosto 2008
grandissima epica impresa! Mmitico tripluca!!!
...ti vedo carico, potresti arrivare fino a Kaliningrad...
ilcujo · 26 agosto 2008
Grande!!
Siamo fieri di te... Claudio!!!
Gianni · 27 agosto 2008
Prova a scrivere una sceneggiatura per un film: nel tuo ruolo, vista la somiglianza, vedo bene Fabio Volo! :-)
teresa · 27 agosto 2008
Complimenti vivissimi Luca sei sempre grande ....
dopo questa esperienza ... prova a pensare a fare oltre a Cobretti...
qualcosa come "altrimenti ci arrabbiamo " tipo . " ce lo giochiamo ?????....
Avete un'attrice formidabile ... non ho visto nessuna foto di Valeria che non aveva la testa dentro un piatto ....e.. birra e salsicce .....
solo che con lei partite in svantaggio ... è imbattibile ....
un abbraccio a tutti ...
khelidan · 28 agosto 2008
Complimenti!! :)) bene se vorrai tentare l'assalto a Mosca fammi un fischio avrai un compagno pedalante di viaggio eheh
Luca · 28 agosto 2008
commosso sono!!!
starsailor · 30 agosto 2008
ma Lek dove l'hai lasciata? salutamela