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24 agosto 2008 · Diari di viaggio Est Europa Paesi Repubblica Ceca Trip-Bici

Venezia - Cracovia in bicicletta : da Olomouc a Ostrava, into the Green Way

In fondo a destra, tipica coppietta ceca in passeggiata romanticaCracovia, 23 Agosto 2008

Scrivo questo report da Cracovia da uomo arrivato.
In questi due ultimi giorni proprio non ce l'ho fatta a scrivere, il tempo era sufficiente solo a pedalare e a mantenere attive le mie funzioni vitali (mangiare, bere, respirare, scaricare le mail...).
Quindi, da questo appartamento di via Karmelicka a Cracovia, dotato di un benevolo wireless, mi appresto a terminare il viaggio anche online.


Decima tappa Olomouc - Ostrava 142 km, 7:42 di corsa, 9:50 totali (dalla partenza all’arrivo), Km totali: 1102,17

Avete visto il numero? 142 km..dovevano essere 96! I fattori devianti sono stati principalmente due:
1) Strade intasate e piene di camion che abbiamo cercato di evitare (prima con Claudio e poi con Paolo che hanno fatto la classica staffetta).
Abbiamo preso delle "strade bianche" che ci hanno fatto allungare il percorso, reso poi ancora più lungo dall'incredibile numero di lavori in corso.

Il cartello della GreenWays Vienna-Moravia-Cracovia Posso affermarlo con certezza: la Repubblica Ceca si sta trasformando velocemente, tanto che non sarei sorpreso di trovarci un altro paese tra 10 anni.

A un certo punto abbiamo passato in scioltezza degli operai al lavoro sopra un ponte e ci siamo ritrovati nell'asfalto fresco, con le ruote piene di catrame e le bestemmie in ceco dei tipi sulle macchine pressatrici.
Dopo una lunga serie di lavori in corso abbiamo incrociato la mitica GreenWays, della quale ci avevano parlato gli australiani di Maribor.
L'abbiamo presa e ci siamo ritrovati nella natura. Il terreno era a volte sterrato, non il massimo per le nostre bici, ma tutto sommato l'assenza di macchine e camion e la presenza di alberi di mele, campi di grano e nuvole, hanno reso il viaggio interessante.
C'é stato anche un tuffo nella preistoria quando siamo passati vicino a degli uccelli strani, con dimensioni alari molto grandi, che assomigliavano a degli pterodattili o cormorani giganti.
La sensazione di essere noi degli intrusi in quella distesa é stata forte e molto "rewarding" (cioè quando senti che ne é valsa la pena, cioé, capito?).

Più avanti i salti di un cerbiatto che scappava verso la foresta al nostro arrivo ci hanno regalato il secondo Nature Moment.

Viale alberato a OlomoucLa Greenways si stava quindi rivelando mitica, come un nuovo amore, ma, proprio come un nuovo amore ha preso dimostrato i suoi limiti: ci ha mandati in culo al mondo.
Quando, in base ai nostri calcoli solari, abbiamo capito che ci stavamo allontanando da Ostrava (ridente cittadina ecc...ecc...), una signora ci ha confermato che stavamo andando nella direzione opposta.
Pausa al ristorante della zona, chiacchierata in ceco con signora al bancone e via per Ostrava.
A quel punto eravamo già a 100 km.

Un sms di Claudio ci ha indirizzati verso la stazione dei treni e quando, finalmente, dopo 30 km di tangenziale cancerogena, abbiamo intravisto i primi cartelli "Hlavni Nadrazi" (Stazione Centrale), pensavamo di essere arrivati.
Sbagliato.
Dopo vari giri e domande a persone non informate né sui fatti né sulle strade (anche se non potevano non sapere), abbiamo capito che la via in questione era molto lontana.
Dagli sui pedali non clipless e pedala.
Finalmente troviamo la via 8 Raja 28.
Faccio notare che Claudio sceglie sempre vie il cui nome é un numero, rendendo così difficile la pronuncia. Questa era "usmego (8) Raja osemset dva (82)".
A Oloumoc era "1 Maja" e così via.
Io parlo polacco, non ceco!
Devo comunque riconoscere che sono piccoli atti di sabotaggio non privi di un certo genio.

La banda dei quattro a OlomoucIl bordello era un ostello...scusate: l'ostello era un ex bordello pieno di ex prostitute (almeno, spero fossero ex) attuali drogate, con finestra che dava sul ponte del tram, per cui appena entrati siamo usciti per andare in centro a mangiare.
Paolo e Valeria si erano intanto piazzati al couchsurfing da una certa Renata più pazza di loro.

Ostrava é una città industriale, con un centro storico carino e una lunghissima via dei bar, dove si ritrova la gioventù di tutta la provincia.
Siccome ogni città che ci rispetti deve avere un "più", questa é la via dei bar più lunga dell'Est Europa.
Era talmente lunga che l'abbiamo vista e non ce ne siamo accorti, optando per il centro borghese e familiare.

A Claudio é rimasto l'amaro in bocca per non essersi potuto gustare una città non ancora invasa dai turisti dove le donne sorridono e ti fanno sciogliere il cuore con i loro occhioni blu.