Via terra dal Laos alla Cina con un francese e un coreano
Dali (paesino), Yunnan (regione), Cina (nazione), 31 Dicembre 2002
Eccomi in Cina, il piu' grande mercato di telefonini del mondo. Un salto indietro e ricostruiamo la storia recente.
Il Laos e' passato come un sogno tra la nebbia, la stanchezza e il torpore del freddo. Il viaggio da Luang Prabang al confine con la Cina e' stato da pazzi: appena comprato il biglietto mi hanno detto che non c'erano posti a sedere (avevo chiesto:"ci sono posti a sedere?". "yes, yes, of course). Il bus arrivava da Vientiane ed era gia' bello carico, e invece di metterne un altro a disposizione hanno aggiunto delle seggioline di plastica. Io mi sono seduto sul motore e vi lascio immaginare il calore sulle mie chiappe che facevano da radiatore.
Comunque dopo solo 8 ore di chiaccherata con una coppia scozzese/catalana, tra sprazzi di lucidita' e di sonnolenza, ancora nebbia, pisciate collettive nella foresta (visti i bagni cinesi le rimpiango), e "cosa ci faccio qui?", "giuro torno in aereo", ecc..io, Olivier (un francese) e Terry (un sud-coreano), siamo scesi nella notte a 20 km dalla frontiera (ma non si sapeva se erano 20,50 o 80 km) e un miracoloso tuc-tuc secondo me inviato dal Buddha in persona, siamo arrivati alla frontiera. Dopo vari bussamenti di porta finalmente una Guest House ha aperto. "Quanto?", "10.000 Kip (1.2 Euro) a testa". "ok" e tutti a letto in camere separate con lettone,copertone e zanzariera che non c'entrava niente dato il freddo. A meno che i pinguini non succhino il sangue da queste parti.
Io, come al solito preparatissimo da mesi di studi coscienziosi, credevo che il Laos e il Sud della Cina fossero tropicali. D'estate forse. Adesso fa Un freddo bestiale.
La mattina sono riuscito a recuperare un caffe' (chiedete il Nescafe' che quello loro e' imbevibile) da una famiglia/ristorante dove mother stava scuoiando un coniglio e father and son stavano cuocendo il riso su del carbone all'aperto tipo aborigeni australiani.
Niente doccia, non c'era.
Mezza baruffa con la proprietaria dell'Hilton che tentava di estorcerci 20.000 a testa, fallendo, e poi via verso la Cina. Le guardie di frontiera facevano molto film di 007 ma non hanno stressato.
Senza nemmeno accorgercene eravamo in Cina. Per fortuna che Terry il Coreano che ci ha rubato il mondiale (sto aspettando un'occasione per la vendetta), parla cinese....