TriplucaVivere viaggiando

29 dicembre 2007 · I miei libri Riflessi

Riflessi - capitolo 2.1

Riflessi10 anni fa ho scritto un breve romanzo ispirato ai miei anni parigini (1994/5).
L'altro giorno l'ho trovato nei reconditi delle mie cartelle. Ho iniziato a leggerlo e...mi é piaciuto.
E' roba vecchia, un Luca pre-Trip, ma già viaggiatore anche se solo in Europa.
Ve lo propongo intero, a piccole dosi, da leggere 5 minuti alla volta...

RIFLESSI

CAPITOLO SECONDO, parte prima

Quella notte dormì poco. Era sabato e non lavorava. Ascoltò i messaggi degli amici della segreteria telefonica. C'era una festa quella sera. Si preparò il caffè con la moka e ci aggiunse un po' di latte prima di berlo. Poi uscì, erano forse le sei del mattino. Al primo panificio si comprò un pane all'uvetta e se lo mangiò seduto su di una panchina mentre si scaldava al sole. Il suolo era bagnato, aveva piovuto tutta la notte. Prese il metrò e andò ai giardini di Lussemburgo, ma quando arrivò erano ancora chiusi. Andò quindi all'albergo che era a pochi passi. La finestra era ancora chiusa e la luce spenta. "Dorme ancora", pensò. Fece una passeggiata nel quartiere e dopo una ventina di minuti tornò all'albergo. Lei dormiva ancora. Fece un'altra passeggiata e quando tornò vide la donna delle pulizie nella sua camera. Pensò che forse stava facendo colazione ma in quel momento la vide uscire dall'albergo. Aveva gli occhiali da sole e una macchina fotografica in mano. La seguì fino ai giardini, che nel frattempo erano stati aperti. Il sole cominciava a scaldare l'aria, ma all'ombra faceva ancora un po' freddo. Lei andò a sedersi attorno alla grande fontana circolare, sotto il sole. Francesco era un po' emozionato ma si sedette a due metri da lei. La osservò ancora un po' di nascosto. Poi si voltò verso di lei. Sentì l'agitazione montare dentro sé. Una voce interiore gli disse: "Ora o mai più". Respirò lentamente e profondamente e disse: - E' da ieri sera che ti seguo...", sorridendo impaurito. Mentre pronunciava quelle parole non era nemmeno sicuro di stare davvero parlando e si chiese se non stesse immaginando.

Lei si voltò verso di lui e disse:
-"Come, scusi?", togliendosi gli occhiali.