Le malefiche Piastrellus Spruzzantis di Bangkok
Molti marciapiedi di Bangkok, o almeno quelli della mia zona, sono piastrellati con quadrati di cemento di circa 40X40 cm e l a manutenzione é praticamente inesistente per cui molte sono rotte o poco stabili.
Spesso capita di mettere il piede su una di queste e di generare uno spruzzo di liquidi dal basso verso l'alto che ha la potenza fisica necessaria per arrivare fino a sotto il ginocchio.
Alcuni studi recenti suggeriscono che la gittata dipende dal peso della persona, mentre dei sociologi arrivano ad ipotizzare che ci sia una correlazione tra questo evento e la corporatura esile dei Thailandesi. In termini meno tecnici: più ingrassi e più ti bagni, quindi "stay slim, stay dry".
Vi domanderete perché tutti questi problemi per un po' d'acqua. La risposta é semplice quanto inquietante: non é acqua.
L'acqua é ovviamente l'elemento di base e nella stagione secca, come ora, deriva probabilmente dalla classica vecchietta che pulisce la casa e butta la secchiata mattutina in strada.
Poi qualche migliaio di macchine di passaggio depositano un piccolo substrato di polveri sottili che la rende nera.
A questo punto arriva il classico cane randagio che fa la pisciatina.
L'altra sera ho visto una famigliola di pantegane che rovistava tranquillamente nella spazzatura alla fermata del bus (era pieno di gente anche a pochi metri) e suppongo che anche loro diano il loro contributo sotto forma di urina o vomito del piccolo panteganino che ha appena avuto l'influenza.
A qualche decina di metri di distanza c'é probabilmente un ristorante con un bell'espositore pieno di ghiaccio e calamari/gamberetti/pesci, che gocciola gli umori del mare sotto le piastrelle.
Questo miscuglio si cucina con estrema velocità nei 30/35 gradi della capitale sotto le piastrelle nere e diventa una versione concentrate del brodo primordiale dove organismi monocellulari tentano migliaia di combinazioni, sessuali o asessuale, nel giro di poche ore.
E' solo questione di tempo prima che una nuova specie di vertebrato sorga da sotto le piastrelle di Bangkok.
Tipo un Pantegana Durian o un Tiger Prawn col pelo, per capirci.Anzi, é probabilmente successo ma dev'essere finito in qualche riso fritto vista la predilezione dei Thai per le attività culinarie rispetto a quelle scientifiche.
- "Guarda, un Tiger Prawn col pelo!"
- "Meenkiampà, proviamolo saltato alla salsa d'ostriche e il basilico santo!"
Ma prima o poi uno scappa, si dirige verso il Museo di Storia Naturale, sfugge alla padella del custode, si rifugia nel cassetto del Direttore e se ha la fortuna di essere scoperto tra le 14 e le 15 (l'unica finestra temporale in cui ci sono probabilità statisticamente rilevanti che il Thai non abbia fame), forse riesce e diventare oggetto di studio e di avere salva la pellaccia.
Ok, quindi questo é il liquido che mi si aggrappa sul pelo delle gambe e mi imbratta le ciabatte di cammello di Marrakech ogni fottuta mattina.
- "ma stai attento a dove metti i piedi allora!" direte voi.
Qui ci metterei una meritata bestemmia se si potesse bestemmiare in un blog (non sono state mai rilasciate delle specifiche perché' il blog é una cosa americana e non hanno la bestemmia).
Facile a dirsi! E' anni che sto studiando un Pattern Recognition e cioè una metodologia per capire a vista se una piastrella é pericolosa o meno.
Considerando che le Malefiche sono circa il 5% dovrebbe essere relativamente facile, ma non lo é.
La piastrella più storta e bagnata spesso é abbastanza sicura. Ci metti sopra il piede e non succede nulla.
Quella più innocua invece no. La vedi da lontano, in mezzo a tante altre piastrelle dritte e asciutte. Cerchi con l'occhio clinico segni di decadenza nei paraggi. Che so, un ristorante in pendenza, una grondaia, degli spruzzi…ma niente.
Gli spruzzi dovrebbero essere abbastanza rivelatori no? Se ci é passato prima qualcuno che si é bagnato dovresti vederli, no?
Ma non é così: si asciuga subito.
E' per questo che credo che la Piastrellus Spruzzantis abbia una volontà propria e nel suo sviluppo siano sopravvissute le specie (il cemento é solo il medium, l'essere vivente é un mix di batteri) che si sono adatte meglio nascondendosi entro pochi minuti dal colpaccio.
Perché, ormai ne sono sicuro, questa é una tecnica di propagazione della specie. Si piazza sulla mia pelle e resta al coperto dai peli finché non mi faccio la doccia. A quel punto si é spostata nelle tubature del mio palazzo e da li troverà un modo per riprodursi e arrivare, piano piano, fino in Europa.
E dato che qua i peli ce li ho solo io, ho anche il forte dubbio che non sia interessato a colpire i Thai.
Ma non disperate, perché ho trovato la soluzione: seguire i passi dei Thai e avere il coraggio di mettere i piedi dove li mettono loro anche se apparentemente non sono le piastrelle più sicure.
Ma in Asia nulla é ciò che sembra e la cosa più furba da fare resta sempre quella di seguire le regole senza volerle capire.

7 commenti
fracatz · 25 febbraio 2013
almeno lì non si tratta di piscio o escrementi canini, percè i cani randagi non esistono
Enrico Traietta · 25 febbraio 2013
Come al solito fantastico! Leggendo mi sembra di essere ritornato a Bangkok
claudio · 25 febbraio 2013
6 in forma ultimamente!
Tripluca · 25 febbraio 2013
cosa intendi dire che non ci sono cani randagi?
Tripluca · 25 febbraio 2013
grazie :)
SexyBangkok · 26 febbraio 2013
bravo bell'articolo dcescrive esattamente i marciapiedi di Bangkok!
marco v. · 27 febbraio 2013
...che palle sto post, sempre viaggi, viaggi e viaggi, da quando te ne sei andato, nemmeno un racconto della spesa al Conad di Peseggia con report in tempo reale sulla situazione del traffico a Martellago...riprenderò a followarti quando tornerai in Italia! :-) :-) :-)(ho messo lo smile alla fine, non insultatemi, grazie, ho scritto così per fare il minkione!!!)