TriplucaVivere viaggiando

5 aprile 2020 · Riflessioni

Cronistoria del Coronavirus (Day 1): L'Inizio

Questa è la mia personale cronistoria del Coronavirus.
La scrivo perché mi permette di assimilare gli eventi, capirli meglio e prepararmi per i prossimi mesi.

È divisa in molte puntate, molte delle quali già scritte, altre che scriverò nelle prossime settimane.

Il mio diario di viaggio, un tripreport del 2020, così diverso da quello iniziato nel 2000, in Australia.

È pieno di lezioni per me e forse anche per chi mi vorrà leggere.
Così com'è stato per gli scritti di questi ultimi vent'anni che hanno dato la spinta a più di una persona a cambiare vita.

Credevo che quelle fossero le cose più importanti mai scritte da me.

Ma quello che scrivo ora è forse ancora più importante.
Esprimo concetti che potrebbero fare la differenza tra l'essere disperati o stare bene nei prossimi anni.
O tra la vita e la morte.
Sì, troverete molte affermazioni esagerate in questi articoli.
E vi troverete spesso ad un bivio a farvi questa domanda: è cambiato Luca o è cambiata la situazione?

La scrivo anche per fare il punto per me.
Mi sto abituando alla situazione e sto perdendo lucidità.
Sta diventando la nuova normalità nonostante sia chiaro che siamo in una situazione esponenziale, per cui l'unica cosa normale è la velocità del cambiamento.

Perché stavolta davvero è ovvio che è cambiato tutto.
Lo dicono in tanti ma ho il sospetto che pochi sappiano quello che dicono.
Ripetono concetti sentiti in giro.
Molti esprimono concetti brevi, quello che ci sta in un commento o post di Facebook.
Nulla di più.
Poco approfondimento, zero ricerca.

Quindi, "Venite con me", direbbe Carl Sagan in Cosmos, "che vi porto in un viaggio affascinante nella mente umana".
Lo faccio raccontandovi una storia, la mia, che avrà il sapore di vent'anni fa ma che inizia nel 2020, tanto distorta è la percezione del tempo ormai.

L'INIZIO

Day 1
23 Gennaio 2020

Casi confermati (Cina): 654.

Repubblica

Recupero le prime pagine dei giornali da WayBackMachine.
Chi ha sparato cazzate non si salverà.

Notate il "Tutti sani" nel titolo.
Ancora non si sapeva che il virus si trasmetteva anche da soggetti asintomatici.
Si misurava la temperatura e se non avevano la febbre si lasciavano passare.

Notate anche il seguente ragionamento: siccome non è stato provato non è vero.
È un assunto pericoloso che ci stiamo portando ancora avanti e che ha fatto parecchie vittime. Ci torneremo.

Ma veniamo a me, l'eroe di questa saga.
Avevo in programma un viaggio di lavoro in Thailandia ad inizio Febbraio per conto di un'azienda di Milano.
Dovevo aprire il mercato degli affitti turistici.
Ci dovevo andare assieme al CEO che il 23 Gennaio mi scrive:

Un paio di giorni dopo aggiungo questa immagine:

E  scrivo:
"Teniamo d'occhio i casi in Thailandia.
Comunque durante la SARS ero in Asia, tanto panico ma nulla di che.

800 morti in tutto nel mondo per SARS, 22,491 morti per incidenti stradali in Thailandia solo l'anno scorso, giusto per contestualizzare.

Sono nella fase delle negazione.
Ci siamo passati tutti.