Il gazzettino scrive un titolo ad effetto..
Qui,
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2897950&Luogo=Treviso&Data=2006-4-27&Pagina=1
scrive:
Citazione:
Nel ventennale del disastro nucleare è deceduto per un cancro al cervello un trentacinquenne di Ponzano aderente a Medici senza frontiere
Muore di tumore, era stato a Chernobyl
Nel 1999 si era recato in bici nella zona della centrale trattenendosi alcuni giorni per realizzare interviste ai superstiti
Ponzano
Nel 1999 aveva voluto visitare Chernobyl e realizzare interviste con i protagonisti della tragedia nucleare di vent'anni fa, come tappa principale di una Venezia-Mosca in bicicletta attraverso cinque nazioni. Fausto Rovere, 35 anni compiuti lo scorso febbraio, se n'è andato martedì per un tumore al cervello, scoperto qualche mese fa. La disperazione, oggi, giorno del ventennale del disastro, coinvolge la sua famiglia e tutto il comune di Ponzano, per cui era responsabile del Progetto Giovani. Fausto, un bel ragazzo con un cuore grande e generoso, dopo gli studi aveva scelto la solidarietà. Era entrato nell'associazione "Medici senza frontiere", e spesso si recava in Africa trascorrendovi lunghi periodi come operatore logista. "Aiutava i malati ad affrontare la sofferenza come non fosse un peso", racconta la mamma.
Sei anni fa, prima che il progetto di "Medici senza frontiere" si concretizzasse, aveva percorso 2980 chilometri in bici, coi due amici Denis e Luca che lo seguivano in camper. Duecento chilometri al giorno con un obiettivo, al di là dell'impresa: vedere di persona l'effetto dell'esplosione di Chernobyl. Un viaggio che i tre avevano anche documentato con un filmato, supportato da Fondazione "etica ed economia" di Bassano. Ma nella centrale nucleare Fausto non era potuto entrare: era solo riuscito a intervistare, tra gli altri, il capo dei pompieri, un uomo sopravvissuto alla tragedia che però l'aveva segnato togliendogli il figlio, nato morto. A Chernobyl si era trattenuto alcuni giorni, toccando con mano il disastro nucleare e vivendo fianco a fianco con chi quella tragedia non può dimenticarla. Al ritorno, il Progetto Giovani a Ponzano e poi l'Africa. Qualche mese fa la malattia, che l'ha strappato in fretta alle due sorelle e alla mamma.
La comunità di Ponzano, che in questi giorni si è stretta attorno alla famiglia Rovere, saluterà per l'ultima volta Fausto domani, alle 16.15, nella chiesa del capoluogo. Le offerte raccolte saranno devolute a "Medici senza frontiere".
Serena Masetto
La mia risposta:
Citazione:
Salve,
sono Luca, citato nell'articolo in oggetto.
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2897950&Luogo=Treviso&Data=2006-4-27&Pagina=1
Credo sia doveroso far notare che l'articolo sembra quasi suggerire che la presenza a Chernobyl abbia potuto infleunzare l'insorgere del tumore di Fausto.
Sbagliato. Non siamo mai andati a Chernobyl, non si poteva, ma ci siamo limitati a Kiev. Sarebbe opportuno segnalare l'incorrettezza ed evitare di voler scrivere titoli ad effetto ma fuorvianti almeno in occasioni di dolore.
Il tutto e' documentato nel diario di Viaggio:
http://www.tripcentre.org/bbforum/weblog.php?w=1&month=8&year=1999&day=13