La lotta per la rilevanza
In uno splendido articolo del 2007 Paul Graham scriveva "Microsoft is Dead".
La teoria é che ormai Microsoft non fa più paura a nessuno.
Fa solo un sacco di soldi.
Nessuno nel mondo delle start-up ha paura che arrivi Microsoft, rubi l'idea e faccia la stessa cosa in grande, distruggendoli.
Hanno paura di Google (o più recentemente sperano di essere acquistati da loro).
Microsoft non viene nemmeno considerato perché vive in un mondo diverso, dove il desktop é ancora una cosa viva.
E' una specie di zombie digitale che si nutre dei cervelli delle nonne e di chi gioca con l'Xbox.
La Microsoft é morta, e la sua tomba é piena di contanti.
Quando l'ho letto mi si sono aperti gli occhi di fronte a un concetto per me nuovo: anche nel mondo della grande industria i soldi sono una cosa relativa. Fino a quel momento credevo che il metro di giudizio finale del successo di un'azienda fosse il cash flow.
Ma quando un programmatore di serie A, una di quelle rock-star che può andare dove vuole, deve decidere dove lavorare, é estremamente difficile che scelga una ditta irrilevante. Piuttosto va da Google, o in una start-up dove magari guadagna meno ma può fare qualcosa di rivoluzionario.
E Microsoft si ritrova con i programmatori di serie B. Invece di assumerne 10 ne assume 100, tanto i soldi non sono un problema. Ma i prodotti che ne risultano sono di serie B. E scivola lentamente e inesorabilmente verso una maggior irrilevanza.
I geni non guardano ai soldi, quelli sono una cosa scontata. Guardano alla rilevanza.
Ricordate la frase che Jobs disse al CEO della Coca-Cola per convincerlo a lavorare in Apple? "Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita o venire con me a cambiare il mondo?"
Era un richiamo alla rilevanza, nient'altro. Non era un genio, poi arrivò perfino a licenziare Jobs dalla sua stessa ditta, ma questa é un'altra storia.
E, in un altro esempio storico e probabilmente più importante per le sorti dell'umanità, quando il tripluca disse "la mia lotta era aumentare il fatturato della vendita di pompe a discapito della concorrenza."
Era un grido di disperazione alla ricerca della rilevanza.
Get Relevant or die tryin'
Ora, perché questo discorso? Perché é interessante fare lo stesso ragionamento per noi come persone, non come ditte.
Vogliamo essere ricchi e irrilevanti (Microsoft), ricchi e rilevanti (Google) o poveri e rilevanti (la start-up con l'idea rivoluzionaria)?
Ecco alcuni possibili esempi nella vita reale:
- Ricco e irrilevante: direttore di qualche dipartimento di qualche ditta che produce un qualche prodotto irrilevante. Non so, per esempio specchietti retrovisori per le macchine. Il Direttore guadagna parecchie migliaia di euro all'anno, ma se crepa ne prendono un altro. Se l'azienda chiude, una ditta concorrente ne produrrà un pò di più. Sono irrilevanti nel senso che sono sostituibili come, appunto, lo specchietto di una macchina. Se spariscono non se ne accorge quasi nessuno.
- Ricco e rilevante: direttore di Tesla Motors, produttore di macchine elettriche con un modello completamente nuovo di commercializzazione, attraverso shop in stile Apple Store dove nessuno ti spinge a comprare. Oppure il fondatore di Uber, concorrenza online ai taxi con prenotazione online, macchine pulite, driver professionale e pagamento automatico (hanno il tuo numero di carta archiviato). Come loro, qualsiasi azienda che oltre che far soldi, sta cambiando qualcosa.
- Povero e rilevante: qualsiasi persona che sta facendo qualcosa di importante, diverso, innovativo o che aiuta il prossimo. In genere chi risolve un problema. Può essere il tizio che crea un'associazione per aiutare i malati di una certa malattia, quello che sta scrivendo un libro che avrà un'influenza importante sulla vita di molte persone o chi sta costruendo un prodotto che cambierà in meglio la vita di molti.
(nota: anche i cattivi sono rilevanti. Nel contesto di questo articolo però per rilevante intendo solo chi fa cose utili).
E' ovvio che vorremmo essere tutti Ricchi e Rilevanti. Ma spesso la scelta che ci possiamo permettere all'inizio é tra voler essere Ricchi e Irrilevanti o Poveri e Rilevanti. E poi da lì arrancare pian piano verso il Ricco e Rilevante.
Infine c'é, evidentemente, la categoria Povero e Irrilevante nella quale cadiamo un pò tutti.
La considero il punto di partenza di default per la maggior parte di noi.
E' importante però fare questa scelta e farla presto perché altrimenti si resta in maniera quasi automatica nelle caselline dell'irrilevanza (povera o ricca).
Ma perché rompersi la testa? Che male c'é a essere irrilevanti? Niente.
Sono qui però per dirvi che provarci ha un valore aggiunto.
Vi sto parlando di un'opportunità: lottare per essere rilevanti ha una sua dignità intriseca e reale.
Anche se poi non ce la facciamo.
Conclusione
A volte scrivo queste cose e mi chiedo cosa penserà la gente. E' un errore fatale. La gente pensa tutto. Questo articolo susciterà reazioni di tutti i tipi. Dal "perché cazzo perde tempo a scrivere queste menate" al "é un genio e voglio dare tutta la mia vita alla sua causa cliccando Mi Piace su Facebook".
I motivi per i quali ho sviluppato questo pensiero:
- Per ragionare. Scrivendo ragiono molto meglio, non mi lascio distrarre e arrivo a una sintesi accettabile. Dopo aver scritto un articolo così un pensiero sfuggevole diventa un'idea, una teoria o comunque qualcosa alla quale posso tornare anche dopo anni. E' come se il pensiero passasse dallo stato gassoso a quello solido.
- Per condividere: anche se su cento lettori 99 penseranno che sono un idiota é sufficiente che una persona ritorni su questo concetto, magari mentre é in fila alla coda della cassa del supermercato e ci sviluppi sopra un altro pensiero. Tutto parte dalle idee che vanno nutrite con cibo sano. Questo articolo é come una pera biologica.
- Per essere un po' più rilevante.
11 commenti
Jobbe · 8 gennaio 2013
Si, però in questo articolo passa troppo forte il concetto che se una persona fa un lavoro che non gli piace o non utile alla società sia una persona irrilevante!
What about if il ricco ed irrilevante direttore di un dipartimento di specchietti, nel suo tempo libero si impegna nel sociale aiutando qualcuno in maniera rilevante con i soldi guadagnati in maniera irrilevante?!! Ecco che crea un conflitto di iteressi nella tua teoria!
Diventando un ricco irrilevante rilevante part time!
claudio · 9 gennaio 2013
è con questa mentalità che l'italia è diventato un paese di universitari disoccupati, soprattutto in lauree rilevanti come "comunicazione" e non c'è gente che sa fare il pane o l'idraulico.
Per me confondi rilevanza con visibilità.
L'operaio che lavora alle pompe funebri è rilevante come e chi si ingegna a inventare la nuova startup che cambierà il mondo. Certo il primo non fa notizia, così come in una squadra di calcio si parla del centravanti che fa i gol, ma non del resto della squadra che lo mette in condizione di segnare..
Gianni Mezzadri · 8 gennaio 2013
A mio parere le tue considerazioni fanno sempre riflettere...
Tripluca · 8 gennaio 2013
> Ecco che crea un conflitto di iteressi nella tua teoria!
Ma no. L'ho anche scritto in un esempio:
"Può essere il tizio che crea un’associazione per aiutare i malati di una certa malattia".
Il lavoro non é l'unico modo per essere rilevanti. Un può fare l'operaio della ditta di specchietti e nel tempo libero fare una cosa rilevante.
E' importante notare che il concetto di rilevanza del quale parlo non é un metro col quale farsi misurare dagli altri, ma una consapevolezza personale. In altre parole uno cerca di esserlo per soddisfazione personale, non come surrogato ad una posizione sociale.
fagiano · 9 gennaio 2013
Il giorno che avrai da pagare acqua luce gas riscaldamento e medicine varie capirai quante cavolate scrivevi ai bei tempi....
Tripluca · 9 gennaio 2013
Queste cose le pago sia quando sono in Italia che quando sono all'estero, ma non e' rilevante ai fini della teoria.
Il discorso vale anche per chi e' preso per il collo dalle varie spese della vita quotidiana.
Ho infatti scritto che si parte da Povero e Irrilevante e poi si prova a uscirne.
O non si prova nemmeno. Il succo del mio discorso era: proviamoci che ne vale la pena.
Riccardo Carrieri · 10 gennaio 2013
Sicuramente un articolo che fa riflettere ... Infatti quasi quasi mi vien voglia ...
Tripluca · 10 gennaio 2013
Claudio, non confondere rilevanza con visibilità. Studiare comunicazione di per sé non é rilevante. E diventare un mago della comunicazione, anche se famoso, non é rilevante. Essere conosciuti o visibili non é rilevante. Nemmeno diventare un cantante famoso lo é.
Lady Gaga non é rilevante, se sparisce domani ce la dimentichiamo. Gli U2 o i Beatles sono stati rilevanti.
I concetti che mi sono chiari sono tre:
- Non esserlo non é una colpa. Ma esserlo é un'opportunità che spesso non si considera. Sto dicendo di provarci, perché solo il provarci migliora la vita. ANCHE se non ci si riesce. Il valore é nel cammino verso la rilevanza, non solo nell'arrivarci. Siamo stati abituati a pensare che la cosa migliore che ci possa capitare e' trovare un lavoro che ci piace. In questo modo la fatica intrinseca viene alleviata da piacere nel farlo. Ma forse possiamo chiedere di più. Un lavoro che ci piace e che sia anche rilevante. Importante per noi e per altre persone.
- Un modo per capire se una persona é rilevante é pensare cosa succede se muore. Di solito quando muore una persona rilevante si pensa "peccato, quante altre cose interessanti avrebbe fatto". Se muore un irrilevante, c'é il dolore di chi lo ha amato, ma non quel senso di perdita del suo possibile operato futuro.
claudio · 10 gennaio 2013
Mi sembra una lettura piuttosto superficiale. Per prima cosa la storia cambia spesso il giudizio sulle persone: i Beatles veniva visti dai critici dei loro tempi come Lady Gaga oggi.
Comunque per me il punto è un altro: un lavoratore di pompe funebri ha la stessa dignità di Rita Levi Montalcini.
Tripluca · 10 gennaio 2013
si ma anche la dignità e la rilevanza sono cose diverse.
Inserendo concetti nuovi (visibilità, dignità ecc..) puoi andare avanti per mesi.
Lavoratore pompe funebri: degno ma non rilevante.
Montalcini: degna (non lo so, secondo me sì, anche se non tutti sono d'accordo) e rilevante.
Alessia · 8 agosto 2013
Perfetta analisi e perfetta lettura del processo di solidificazione del pensiero. Adoro le menti analitiche.
Io sono la conferma del cambiamento di vita da povera e irrilevante a povera e rilevante. Fare un lavoro nobile di aiuto reale al prossimo malato mi ha fatto sondare dimensioni interiori mie infinite..prima sconosciute...ho superato la paura della morte essendo consapevole di aver fatto molto del bene ad un gran numero di persone che in un momento della loro vita sfortunato si sono affidate alle mie mani..l amore che dai e cio che crei resta per sempre.
Ed ecco come grazie ad un nobile lavoro si aprono dei vortici interni che contrastano il senso di insensatezza che a volte ci fa riempire la vita di cose..oggetti..persone..perche da soli ci si sente irrilevanti...a volte..purtroppo..
Quindi il passaggio da povera e irrilevante a povera e rilevante l ho compiuto.
E' gustosissimo.
Volevo dare la mia testimonianza in questo piacevolissimo blog (conosciuto tramite il blog di Jobbe..Andrea..conosciuto ieri :-) ) .