TriplucaVivere viaggiando

23 gennaio 2007 · Riflessioni

Life is Now

Life is Now
Sembra una cazzata, tra le mille che ci propinano ogni giorno. Magari ci ridiamo anche su, ma di solito ignoriamo. O almeno crediamo di ignorare. Non credo spendano milioni di euro per qualcosa che ignoriamo.
Il messaggio entra, in maniera subdola. Non ce ne accorgiamo nemmeno.
Siamo troppo occupati a lavorare per portare a casa dei soldi che spenderemo in buona parte in cose inutili, convinti che siano indispensabili.

Tutti abbiamo dentro una voce che ci dice "life is now". E' un istinto atavico, la consapevolezza assopita della morte sempre più vicina, l'istinto alla vita. Il famoso Carpe Diem.
E' una verità intoccabile.
La reazione "sana" al richiamo del "Life is now" é prendere in mano la vita e viverla.
Per me vuol dire viaggiare. Per altri può voler dire cambiare lavoro, dedicarsi a un'arte o mandare a fanculo la suocera.
Quando lo fai, senti improvvisamente che l'universo tira un sospiro di sollievo perché una pecorella smarrita ha ritrovato la sua strada e ricomincerà a creare energia positiva che passerà ad altre persone, in un circolo virtuoso.

Ma a quell'istinto si sovrappone un messaggio pubblicitario che ci dice "life is now", e noi senza rendercene conto compriamo quel prodotto spinti dall'esigenza di vivere adesso.
No? Non siamo così cretini?
Ma lo facciamo, inconsciamente, parzialmente, lo facciamo.
Contro di noi milioni di euro, centinaia di cervelli al lavoro e un bombardamento continuo di immagini e musica. Tutti a dirci "life is now".
Ci caschiamo perché siamo indifesi e soli. Uno contro tutti.
E una volta comprato quel prodotto é come se avessimo calmato l'esigenza del vivere adesso. Certo, non risolta, magari un 3%, ma qualcosa.
Life is Now E poi ci si mette la pubblicità della nuova macchina che ti porta verso gli spazi infiniti (e pseudo-soddisfa il desiderio di vagare senza meta), il telefonino con le curve sensuali (e pseudo-soddisfa il nostro bisogno di eroticità) o il profumo che ci rende dei super fighi (e soddisfa il bisogno di essere ammirati).
E con un 3% alla volta ecco che ci ritroviamo pseudo-soddisfatti e un sacco di cose da pagare. E giù a lavorare come degli asini.

Ecco perché queste pubblicità sono più volgari di un film porno o dell'uccello fatto col simbolo della Vodafone

Ci fregano.

Quando guardate queste pubblicità, pensate al messaggio che c'é sotto, e vedrete che vi tocca.
Ma la soluzione non é acquistare quella merda. Quellla merda non vi serve.
Ci sono molti modi per vivere adesso, avere esperienze erotiche ed essere dei super fighi. Io, lo sapete, ve ne consiglio sempre una: viaggiare.