TriplucaVivere viaggiando

29 aprile 2010 · Riflessioni

Oli essenziali, non frullati

Marocco Fez

- "Qual'é il paese che ti é piaciuto di più?"

Di tutte le domande, questa é quella che mi manda più in crisi.
In assoluto.

Eppure lo so, é una domanda comprensibile, logica a corretta.

Dovrei rispondere "Bali",  o "Brasile" o "Thailandia", ma non ce la faccio.

A volte ci provo, ma mi rendo conto di essere poco convincente.
E' una domanda zavorra.

Cioé mi tira giù.
Presuppone un'omogeneità  nell'esperienza del viaggio che é assolutamente inesistente.

In un viaggio ne passi di tutti i colori, cose brutte e cose belle, e alla fine non ne fai un frullato e cerchi di capire che sapore ha.
Almeno non io.
Io lo distillo e ne ricavo vari oli essenziali che poi metto in qualche cassetto nascosto della mia anima e  li tiro fuori quando mi fa male qualcosa e ho bisogno di un unguento.

Per esempio, di fronte al grigiore di un pomeriggio nebbioso di un novembre padano passato a lavorare, tiro fuori "estratto di Fez" e me lo spalmo sotto le ascelle. E di colpo mi viene in mente una serata di qualche anno da, con Paolo e Mario in quella terrazza marocchina a bere thé alle menta e guardare giù, uomini e asini.
E sto meglio.

O quando sono sommerso dalle complicanze  del mio business, tiro fuori la "Crème de Bali" e me la sbatto dietro le orecchie.
Di colpo il suono delle onde di Balangan e di un massaggio al Cantika mi ricordano che la vita può essere semplice, basta volerlo.
Così mi ributto con rinnovato ardore (leopardiano il tripluca qui eh?) nei meandri del capitalismo online.

E dove ho messo quell'attimo di quel pomeriggio di Natal quando il sole illuminava la chiesetta e noi da lì potevamo vedere il mare, dissi alla mia amica surfista "é per attimi come questo che viaggio",  e lei mi guardò senza capire?

Ah si, eccolo li, l'avevo messo tra il "Sapone di Buenos Aires" e lo shampoo del deserto australiano..ci sono proprio tutti e non ne posso perdere nemmeno uno.

Grazie a quelli vado avanti e non sono mai triste.
Forse é per questo che non sono mai veramente triste?

Certo, smonato, stanco, scoglionato, arrabbiato...a volte si, come tutti.
Ma quella tristezza dell'anima che ti dice "hai sbagliato tutto e non ci provare nemmeno a migliorare perché non si può, é la vita".
No, quella l'ho lasciata ai miei 16 anni di sfigatello di provincia.

Poi ho iniziato a viaggiare e tutto é andato bene.
E andrà sempre bene.
Anche quando andrà male.
Perché nella vita le cose vanno a volte bene e a volte male, ma se hai la mia collezione di oli essenziali Trip, ne vieni sempre fuori.
Sono un investimento a rendita garantita vita natural durante.
Altro che Bot.

E quindi se mi chiedete qual'é il paese più bello, non vi saprò rispondere.
Faccio oli essenziali, non frullati.

4 commenti

  1. michele · 30 aprile 2010

    Solo una parola per descriverti
    Mahatma Luca,nel pensiero,nello spirito e nel modo di vivere!!
    ciao ciao

  2. giacomo · 30 aprile 2010

    Bell'articolo.. stavo sviluppando anch'io lo stesso concetto in questi giorni: ho la certezza che non mi ritroverò a quarantanni a chiedermi cosa ho fatto per il resto della mia vita, poichè mi metto in discussione ogni giorno, non ho molte certezze ma so che sto facendo qualcosa perchè lo voglio veramente e non per abitudine o per mancanza di scelte. Come dici tu, investo nella mia vita, faccio esperienze, che possono essere buone o meno, che si accumulano incrementando il mio profitto e non c'è crisi che lo possa scalfire. Per rimanere in tema business ;-)

    P.S.: Continua a scrivere, condividi i tuoi oli essenziali anche con gli altri.. uno al mese può andare ma poi c'è chi ci prende l'abitudine e se li elargisci un po' più frequentemente nessuno si lamenta. Sai scrivere bene... e allora scrivi;-)

  3. valeriatripmaitrop · 7 maggio 2010

    che foto..
    :)

  4. Giordana · 10 maggio 2010

    Bravo!!!
    mi serviró di questa risposta, ovviamente con le essenze che io ricavo dai viaggi, quando mi rifaranno la mitica domanda!