Post Backpacker?
Spesso molti mi dicono "avrai visto tutto il mondo ormai".
Non ho visto ancora niente.
Guardate la mappa a sinistra. Secondo voi ho visto tutto?
Ce n'é, grazie addddddio, troppo.
Una risorsa infinita, rinnovabile e biodegradabile:
E comunque voler vedere tutto non ha senso.
Probabilmente se invece di tornare negli stessi posti più volte, o starci qualche mese, mi fossi limitato a andare sempre e continuamente in paesi nuovi, quella mappa presenterebbe molti più palloncini gialli.
Ma non credo che avrei imparato di più.
Perché quello che la mappa non fa vedere é che sotto c'é un'altra mappa, dello stesso mondo un anno fa.
E poi un'altra dello stesso mondo visto con gli occhi di un Tripluca diverso.
E poi un'altra dove la Francia significa Parigi e un'altra dove la Francia significa la Borgogna.
E un'altra dove é la Francia girata in autostop e un'altra con la Mercedes nera aziendale (i miei giorni di gloria capitalista).
In questi giorni mi sono reso conto che se mi date uno zaino in spalla, tre mesi liberi e mi dite, "vai, backpacka un pò", io devo trovare qualcosa da fare.
Non mi basta più girare, fare foto, scrivere e vivere.
Devo portare a casa qualcosa.
Quindi oggi la domanda più grande é "viaggiare e fare cosa?".
Forse la risposta sta arrivando dalle lande desolate abruzzesi, sotto forma di una strana coppia di nome PelliccettaTripMaiTrop, che ha comprato una telecamera da 3500 euro e sta per partire per qualche mese in Africa.
Ma a loro torniamo dopo.
In questi anni mi sono abituato ad essere visto da alcuni come un mito.
Cioé quello che ha mandato alla malora tutto ed é partito.
Non mi riconosco nel mito, cioé mi guardo allo specchio e mi vedo con tutte le mie debolezze, paure e ascelle puzzolenti.
Chi mi ha messo sul piedistallo, ha preso una parte di me, ne ha aggiunto un pò di suo e ha creato un personaggio che non esiste.
Niente di male, é normale avere dei riferimenti, anche se virtuali.
Serve a darsi una direzione.
Ma i miei miti?
Ne ho anch'io.
Uno é sempre stato PaoloTripMaiTrop, perché lui é il vero viaggia-bestia.
Un animale su due zampe che che si trascina su questa terra sempre e comunque, a budget ridottissimo, con una tavola da surf anche in mezzo al deserto, alla ricerca di un'onda e di natura.
Una vera bestia quasi civilizzata che si nasconde dietro Mac e Ipod per sembrare umano, ma che nel cuore rimane un nomade barbuto nostalgico di una caverna.
Io a confronto, con le mie entrate garantite, che scialacquo anche 10 euro a notte per dormire, sono un borghese maledetto.
Poi, tempo fa, si é sposato ed é andato a lavorare in fabbrica.
Minchia. Turni di notte con persone terrorizzate di perdere il posto di lavoro
Si sono messi a dire "tra un pò partiamo, mettiamo via i soldi e partiamo". E quel giorno non arrivava mai.
Sono passati credo due anni.
Cominciavo a pensare che si sarebbero trasformati in quelli che partono a Ottobre e non partono mai.
Ma adesso hanno il biglietto, l'8 marzo, Africa.
Mesi di Africa.
Due anime salvate dalla perdizione.
E dopo l'Africa? Facciamo qualcosa assieme, un documentario in viaggio, forse in Cina, qualcosa di bello e diverso, da vendere alle TV.
Giriamo con questa telecamera, e vi portiamo in casa un modo diverso di vedere il mondo.
Il Post-Backpacker appunto.
1 commenti
ilcujo · 17 gennaio 2008
godooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!