Bombe al Sari Club, Kuta
Gili Trawangan, Lombok, 14 Ottobre 2002
Le righe dell'altro giorno sono state scritte da un luogo diverso. Tra le Gili del 12 Ottobre e quelle di oggi ci sono di mezzo gli attentati, primo fra tutti quello al Sari Club dove quest'estate ci ero andato parecchie volte con i ragazzi del corso di backpacking. Un episodio che mi viene in mente e' Marco di Genova che entra e vuole prendere per mano Katrin, sua moglie, ma in realta' prende la mano di un agente della sicurezza che si fa una bella risata. Le altre volte quell'agente lo ritrovo e c'e' sempre un sorriso in ricordo dell'episodio.
Mi viene in mente anche la prostituta che ha conosciuto Ale che era li' ogni sera in quello che era un classico "lavoro cosi' qualche anno e mi sistemo". Era carina, faceva tristezza vederla surfare in mezzo alla gente cercando di trovare qualcuno disposto a pagare.
Mi vengono in mente i camerieri, le cameriere, i baristi e le bariste. Quello che mi colpiva di loro era che nonostante l'ambiente "cool" della discoteca rimanevano i classici balinesi che il giorno dopo puoi vedere vestiti per la cerimonia per strada. Niente sguardo duro, capelli impastati di gel o tatuaggi. Semplici balinesi, col semplice sorriso sincero, quel sorriso che ci ha conquistati tutti, o quasi.
Chi sara' rimasto? Sicuramente non quelli della sicurezza che stavano davanti all'entrata. Anche loro, sorridenti, senza tante arie come i nostri buttafuori.
E la gente che offriva "transpor", "mariujana", "massage"...spazzati via con tutte le loro speranze e lasciando le famiglie ad aspettarli.
Sicuramente non c'e' piu' Kuta cosi' come la conoscevamo. Mi hanno raccontato che e' tutto chiuso adesso...chissa' quanto tempo ci vorra' prima che si riprenda.
Chi e' stato? Visti gli altri due attentati, uno all'ambasciata Filippina di Sulawesi (le Filippine aiutano gli Stati Uniti nella lotta ad al Qaeda) e uno all'ambasciata Americana di Denpasar e che l'attentato e' avvenuto 1 anno, 1 mese e 1 giorno dopo l'11 Settembre...chi volete che sia stato?
Qui alle Gili, mussulmane, l'aria che tira e' di rassegnazione. Nel 2000 dopo i casini organizzati a tavolino e i relativi morti, molti se ne andarono a casa trovandosi senza lavoro.
L'anno scorso dopo l'11 Settembre, ancora tre mesi a casa senza lavoro. Quest'anno? Probabilmente peggio.
Tutta l'Indonesia paghera' caro quest'attentato, il turismo e' un'industria di primaria importanza e Bali E' il turismo in Indonesia.
I terroristi islamici hanno reso un bel servizio ai loro fratelli mussulmani.
Piu' passano i mesi e piu' mi ricordano i nazisti, con i loro ideali assurdi e la determinazione a realizzarli, senza tenere conto delle conseguenze anche per i loro stessi, teoricamente, fratelli.
Bali, il paradiso, non lo e' piu', qualcuno ha deciso di punire questa gente, gli unici non mussulmani di tutta l'indonesia, e ha colpito dove fa piu' male, nel turismo.
Adesso non potremo piu' dire:"si si, in Indonesia ci sono sempre un po' di casini, ma Bali e' tranquilla". Dopo New York e Bali, possiamo dirlo di qualsiasi altro paese? Non credo.
Siamo in guerra con della gente che puo' colpire dappertutto, in qualsiasi momento.
Non credo valga la pena di mettersi a studiare il Corano per cercare di capire...questa gente non ha niente a che fare con il Corano se non per usarlo come barriera morale.
I nazisti erano cristiani e anche loro si sentivano la mano di Dio in terra.