TriplucaVivere viaggiando

23 marzo 2007 · Asia Diari di viaggio Paesi Thailandia

Delle barriere linguistiche e dei pesci

All'entrata Guest House di Chiang Mai (Chiang Never, in inglese) suggeritaci da Claudio c'é uno stagno.
E' grande poco più di una pozzanghera e tu lo devi attraversare per entrare.
Ci sono delle belle pietre sulle quali camminare, sotto vedi i pesci rossi, forse carpe Koi o forse una razza meno nobile.
E' molto bello. Se un giorno avrò una casa, ci metterò una cosa simile.
Fine della premessa.

A cena abbiamo mangiato delle prelibatezze prese al mercato e alcune sono avanzate.
Lek, con in mano un sacchetto contenente un mango e del riso, mi dice:
- "Please give to fish".
La guardo e non capisco. Che cosa devono farci i pesci del mango e del riso?
- "No, poi muoiono".
Lei mi guarda e ripete:
- "Frish".
Azzo sono i frish, penso.
Poi dice ancora:
- "Fidg"
In maniera molto thai (ormai ho imparato), glisso abilmente e faccio finta di capire, annuendo ma non in maniera molto convinta. Qualcosa che trasmetta il concetto "ok, dopo".
Prendo il sacchetto e lo porto in camera.

Mi metto a leggere il mio libro "Culture Shock" sulla Thailandia e aspetto che Lek venga su.
Viene su.
Dopo un pò decidiamo di vederci un DVD e decido di andare alla reception a prenderne uno.
Lek, vede il sacchetto, me lo porge e dice:
- "Please give to fish"
- "senti, se poi crepano i pesci i tipi della reception mi diranno che non sono stato 'polite' (educato)".
Lei mi guarda e ripete:
- "Frish".
- "Ancora con sti frish. Non glielo dò ai frish!".
- "Fidg"
La guardo. Mi sto stufando. Che testarda.
- "Ok, daglielo tu, ai pesci".
Avete presente l'espressione di una principessa incastrata nel corpo di un cerbiatto che cerca di dire al principe che lei é una principessa e non un cerbiatto?
Lo sguardo é intenso e triste, vuole dire una cosa importantissima, ma non ci riesce.

Quando, cosa orribilmente rude per un thai (ma ci é costretta), usa dei gesti per spiegarmi, capisco:
fa il gesto di aprire una porta.
Fridge. Frigo. Altro che pesci. Mettilo in frigo rincoglionito di un Farang (occidentale) bestia che non sei altro.
Cioé questo non lo ha detto, ma ci sarebbe stato bene.

Due secondi di sbalordimento e mi metto a ridere. Non per scaricare la tensione.
E' una risata bella sana.

Ora, non sto prendendo in giro Lek.
I thai hanno grossissime difficoltà a pronunciare due consonanti attaccate.
Sport diventa Sopot, una località di mare polacca. Crazy diventa carazy. E così via.
Immagina Fridge. Diventa Firidigie se va bene.
O fish se va male.

Comunque, i pesci sono vivi e il cibo sta al sicuro nel fish.

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Le foto di Chiang Mai

1 commenti

  1. Gaudente · 3 dicembre 2007

    " Chiang Mai (Chiang Never, in inglese)"
    ma che mainch...stai addi' ?