Dimagrire a Bangkok
Bangkok, 6 Settembre 2004
Ho deciso di perdere qualche chilo, ormai da Luglio, perche' in Australia ho scoperto che russo molto spesso e mi e' venuto in mente che il dottore me l'aveva detto:"piu' avanti se ingrasserai, russerai, perche' hai una narice chiusa al 50%". Ecco, il giorno e' arrivato. "
"Non so bene di quanto sono sovrappeso ma almeno 3 chili li posso perdere tranquillamente", pensai due mesi fa. E invece erano di piu'.
Quindi mi sono messo a correre in Nuova Zelanda. La prima volta sono riuscito a fare 4 (riposo) + 8 (riposo) + 8 minuti = 20 minuti ed ero a terra. Azz..la supermacchina bionica che era il mio corpo a 20 anni (ma non e' vero, sono sempre stato solo bravo al Pacman), ha perso colpi. Devo recuperare.
Adesso accendete la musica di "momenti di gloria" e immaginatemi al rallentatore che, quotidianamente, macino metri e metri (km e km non lo posso dire) e ogni giorno sono di piu' e io sempre piu' giovane e bello. Con la mia pancetta.
Insomma la progressione:
Nuova Zelanda: da 20 a 30 minuti (sempre in tre fasi) in due settimane
Australia: da 30 a 45 minuti in tre settimane, dai 45 ai 60 in altre due.
Arrivo all'ora, cioe' corro 20 + 20 + 20 in scioltezza. A questo punto riesco anche a giocare a pallone con dei ventenni. E faccio anche gol. Insomma sto ringiovanendo.
Mantengo un'ora di corsa al giorno fino a Bali, dove mi rilasso perche' non sempre riesco a farlo, occupato con la Scuola.
A questo punto ho perso due chili. Ma lei e' sempre li..a volte sembra sparita e poi riappare. Che palle. Avere la pancetta a trentadue anni e' come una dichiarazione di resa di fronte al tempo che passa. E' l'accettazione passiva del concetto che certe cose prima o poi succedono. E' come essere sposati ma non troppo convinti. Insomma no.
Arrivo a Bangkok. correre a Bangkok e' da suicidio, praticamente non esiste un parco e comunque si respira piombo. Allora vado in piscina e decido di pranzare a base di frutta, tanto ce n'e' talmente tanta e di tanti tipi che e' una goduria.
Nel giro di tre giorni faccio 40 vasche in un'ora. L'ultimo giorno riesco addirittura a farle quasi tutte di fila.
nel frattempo ho perso altri due chili. Lei e' sempre li', ma le si legge in faccia che sente la fine vicina.
Tutto questo in realta' era per dire che fare dieta a Bangkok e' da eroi, e tale mi sento. Basta che esca dall'Hotel e mi faccia una camminata che vengo il mio naso viene assaltato da mille odori diversi, i miei occhi si poggiano su mille colori e forme invitanti, le mie orecchie sentono "squash" (mestolo che gira la zuppa), "scric" (dente che rompe una coscia di pollo), e "slurp" (slurp). Un qualsiasi piatto costa in media 50 centesimi di euro quindi il problema economico non si pone. E' tutto li', pronto, disponibile e invitante. Ma io non posso, e resisto.
Quindi se decidete di venire in Thailandia, perdete prima 10 kg e poi rovinatevi, e' troppo bello.