Il ritorno di Manu e le vergini thailandesi
Bangkok 12 Settembre 2004
E' arrivato Manu, messicano, conosciuto in Australia nel 2000, rivisto a Praga nel 2002. Perso di vista, dedito a vendere Time Share a Cancun, adesso si e' preso 3 mesi di back on the road ed e' di nuovo felice. Quasi piangeva ieri davanti al suo piatto di Pad Tai che aveva sognato per due anni. Quasi sveniva davanti al Banana Pancake di Mr Moulinex a Kaho San Road.
Contiuna a dire "I love Thailand" a tutti e molti lo prendono per matto mentre alcune donne credono che sia una dichiarazione d'amore e arrosiscono.
Ieri sera siamo usciti io, lui, Marco (di Barcellona, conosciuto a Katherine in Luglio), e le quattro ragazze che avevo conosciuto prima. Per chi ha l'immagine della Thailandia come terra di donne facili e prostituzione, queste sono delle sante che a cercare in Italia auguri, brave ragazze: non dobbiamo pagare noi (anzi spesso pagano loro), non toccano l'alcool, escono una volta all'anno, sorridono sempre e la sera "ciao a domani".
Una grazia e gentilezza affascinanti. Che vadano pure a Pat Pong a cercare la Thailandia trasgressiva, a me va bene questa.
Mi sento perfino piu' buono.
Scena: esco la prima sera con le quattro Thai (qia' questo mi varra' 20 email "Luca sei un grande", ma non e' da questi particolari che si giudica un viaggiatore. De Gregori), siamo li in quel ristorante super lusso, musica dal vivo, a mangiucchiare e bevicchiare. Si parla del piu'e del meno. In realta' io parlo del piu' e del meno con una, la piu' adulta, 31 anni, le altre 23enni non capiscono molto di inglese e si limitano a guardare, sorridere e ogni tanto mandare sms con i minicellulari costati due mesi di stipendio. Sto sulle mie, molto gentlemen, e a un certo punto la 31 se ne viene fuori con un:
- "loro tre sono vergini".
la musica si ferma, i camerieri pure e si accendono le luci. In realta' no, ma e' la sensazione mia.
Spero di aver capito male, cioe' non e' che speri che non siano vergini e' che non so che rispondere.
Mica o la faccia da maniaco, o si?
-"come?", dico per prendere tempo.
-"io sono l'unica non vergine qui, loro sono vergini"
Lo dice come se mi stesse informando sul contenuto del piatto davanti a me "sono gamberetti in salsa di scarafaggio".
il tempo che ho preso finisce, devo reagire.
-"ah....mm....ok, bello"
Bello? E che dovevo dire?
Loro non capiscono, non hanno sentito. Le guardo e sono illuminate da una luce interna, sembrano tre madonnine. Una e' pure carina.
Allora trovo la strada e dico:
-"anch'io"
Nel frattempo lei le ha informate di quello che mi ha detto.
-"non ci credo", dice una.
-"si, si, mai stato con un uomo"
Risate, tensione svanita, la musica riprende, i camerieri si rimettono in moto, spengono le luci.
E me ne resto li a chiedermi tanti perche'.
Dopo 3 anni mi si e' rotto il cellulare, la sabbia e l'acqua di mare di Kuta. Non funziona proprio piu'. Quindi mi pongo la domanda: "ma mi serve proprio un cellulare?". Dopo due ore ne ho comprato un altro. Non ho risposto alla domanda ma almeno ho il cellulare con tutti i colori e le musichette polifoniche. Uff..sono di nuovo aggiornato, che sollievo. 120 euro. Vabbe', prima o poi.