TriplucaVivere viaggiando

18 novembre 2007 · Diari di viaggio Est Europa Lituania Vilnius

Il Brodvejus non tradisce mai

Brodvejus, Vilnius

 

Forse il "Best Pub Ever" come scritto da un lettore della grande guida Vilnius in Your Pocket, il Brodvejus é un vero mistero.
Non ha niente di particolare, la musica varia da bella a schifosa, la gente é indefinibile ed eterogenea, la birra è, cosa vuoi che sia, birra, tu sei giovane, bello, vecchio o brutto...ma per un qualche motivo riesci sempre a divertirti.
Il Brodvejus non tradisce mai.
Neanche ieri sera.

Sarà da un anno che non esco a bere, ubriacarmi, ballare e divertirmi. Arrivo al Brodvejus e succede.
Non è un miracolo, dev'esserci qualcosa di più, è troppo sistematico.
Mettono droga nella birra?

Dopo il primo Paolo, che l'ha scoperto, il secondo che ci ha lasciato il fegato, ecco il terzo, che conferma "è un posto bellissimo". Perché? "Niente, è semplicemente bello".
Forse è perché non sei costretto ad adattarti.
Non è come in Italia dove devi avere il vestito giusto, le scarpe giuste, le mosse giuste, lo sguardo giusto, ballare quando ballano i giusti, fermarsi un attimo prima, bere la cosa giusta. E vaffanculo, non ci dovevamo divertire?
C'è una parola inglese che spiega bene il Brodvejus: "unpretentious".

Per strada abbiamo conosciuto dei colleghi di Aiste, che ci hanno invitati con loro a mangiare. Calabresi, avevano appena rimorchiato due bielorusse di Minsk.
Ho passato la serata a capire se erano belle o brutte.
Sfuggevoli. Cambiavano sguardo o sorriso e passavano dalla Jolie alla Bindi.

C'era anche un egiziano (che ci fa un egiziano a Vilnius?) con la moglie lituana.

Abbiamo bevuto, fatto quattro chiacchiere e poi ci siamo divisi dai calabresi che tentavano di portarsi a letto le bielorusse.
Le bielorusse vogliono che ci vediamo a Minsk, e hanno detto di chiedere al calabrese di darci il loro numero.
Eh eh, credici che il calabrese sgancia il numero.

Andiamo al Brodvejus.
Beviamo, parliamo, la birra scorre, a un certo punto Paolo dice "andiamo a ballare". Conto le birre bevute: 5.
Ok, sono pronto.

E via a ballare come ai vecchi tempi.
Dopo un po' la musica scade e diventa imballabile.
Mi vado a sedere sulle scale.
Mi addocchia una ragazzona di 1,90 per 90 Kg e mi dice "balla".
E' detto col sorriso ma è un ordine.
La vedo già tra 5 anni quando saremo sposati e vorrò dormire che mi dirà "fammi l'amore".
E io tristemente lo farò.
Ho solo obbedito agli ordini, sono innocente.

E vado a ballare con lei che mi spinge verso la sua amica piccolina, grassottella, non troppo carina, che balla molto bene ma è timida.
Insomma la ragazzona è un cuore d'oro che pensa al bene dell'amica timida.

Sono un buono, e in altri tempi le avrei regalato una notte d'amore, ma sono impegnato e quindi ogni passo di danza mi riporta più in là, verso Paolo, la mia scialuppa.
Me la immagino con la coda dell'occhio che mi vede glissare, sparire tra i corpi e pensare "un altro che se ne va", con dentro delle lacrime che verserà sul cuscino quella stessa notte.
E' un mondo crudele.

Alle 4:30 finisce tutto e andiamo a dormire.
Il Brodvejus non tradisce mai.

1 commenti

  1. margherita · 24 gennaio 2009

    Un bacino sulla guancia glielo potevi dare però!! Era pure piccolina..Scherzi a parte, sono d'accordo con te sui locali in italia dove alla fine te ne vai e ti senti più vuoto di quando sei entrato proprio come dici tu per un annullamento di personalità. infatti mi sono ridotta a non uscire per rigetto, però anche cosi non va bene anche se certi posti non mi mancano per niente, un alternativa bisogna trovarla... Dov'è questo posto..il Brodvejus?? Mi sa che sia un po' lontanuccio. Marghe