TriplucaVivere viaggiando

17 dicembre 2007 · Diari di viaggio Est Europa Kiev Ucraina

Kiev, Il mio primo CouchSurfing

Il CouchSurfingSono iscritto a CouchSurfing (CS) da qualche anno ormai, ma non ero mai stato ospitato da nessuno, fino ad oggi.
Dopo aver finito i giri del mio sporco business e all'avvicinarsi del weekend ucraino, ho deciso di provare l'esperienza del couchsurfing.
E di risparmiare i 50 euro dell'appartamento.

Avevo già contattato in precedenza Evgeniy (si, ha una V nel nome, non gliene vogliate), un Host di CS di quelli duri e puri la cui porta é praticamente sempre aperta a tutti.

Purtroppo abita a un'ora dal centro e non ha una connessione internet, ma, mi sono detto, cosa vuoi che sia per due giorni.
Non sapevo che mi stavo per incamminare lungo la steppa innevata di una Kiev non molto wireless friendly.

Dopo aver preso un metro pieno come una scatola di sardine (che schifo di metafora..ma non me ne viene in mente un'altra per ora), sono arrivato all'ultima fermata dove avrei dovuto prendere un bus.
Sotto la neve fischiante ho visto file, lunghe centinaia di metri, di pendolari in attesa di un bus, e dopo aver cercato i miei numeri e aver chiesto in mezzo polacco dove fosse la via Gluschova, ho optato per un taxi a 60 Grivnie (8 euro).
Più che un tassista era un pensionato che arrotondava e ottimizzava il possesso di un mezzo, tanto che mi ha lasciato davanti al palazzone stalinista sbagliato.
E quindi via altri 10 minuti di tempesta di neve con valigia rigida Roncato al seguito (ottima sul ghiaccio anyway)

Alla fine arrivo da Evgenius e mi apre un giovane barbuto.
Appena entrato in casa lo vedo molto occupato (doveva arrivare la sua ragazza e stava pulendo).
Gli chiedo se serve una mano e dopo 10 secondi ci sto dando giù di folletto. Il grande businessman sa essere umile.

Nel suo profilo di CS dicevano che sorrideva sempre e cucinava da Dio.
Dopo un'ora di faccia seria e del riso scondito sul fuoco che avrebbe mangiato l'indomani, ho capito che il tutto andava ricondotto in un contesto ucraino, dove un leggero tick del labbro é un sorriso e qualsiasi cosa al di là del lardo freddo con pane e aglio che mi ha offerto come benvenuto (con vodka, ma serve dirlo?) é haute cuisine.
Ma gli slavi sono diesel e dopo un paio di ore l'atmosfera era ottima, era nel frattempo arrivata la sua ragazza, e ce la siamo spassata.

La mattina mi voglio fare il caffé, metto su l'acqua e gli chiedo:
- "Do you have coffee?"
- "No, I don't drink coffee or tea in the morning".
Allora bevo il latte freddo e mi chiedo se ho trovato la prima casa al mondo senza caffè o té.

Il giorno dopo lo vedo bere il té e capisco: pensava gli avessi chiesto se voleva del caffé, non se lo aveva.
Cultural gap.

Ieri sera torno a casa e trovo il suo inquilino in cucina con il gas acceso e la finestra aperta.
Il gas fa da riscaldamento e la finestra serve a cambiare l'aria.
Inoltre da quando sono arrivato c'é un rubinetto che perde circa un litro di acqua calda al minuto.
L'affitto include tutto, per cui non ci sono problemi di costi.

Se vi sentivate in colpa di essere un paese ricco che contribuisce in maniera pesante al riscaldamento globale, rilassatevi, la vostra colpa é ridimensionata.

E il wireless?
Lasciamo stare. Mi sono potuto collegare solo all'Entresol (un cappuccino e un dolce all'ora), il resto é stata una serie di internet caffé incompetenti e wireless protetti.
Quando sono in città non laptop friendly, mi sento come Sant'Agostino in mezzo alla steppa russa, senza nemmeno una chiesa in vista.

1 commenti

  1. Benny · 17 dicembre 2007

    lucaaaa ... HAVE YOU GOOOT!

    (ps: anca qua in Veneto ga nevegà .. tanto par farte sentire un poco veneto ancora!)

    ciao!