Secondo viaggio per le vittime dello Tsunami
Mercoledì 2 Febbraio 2005
Rieccomi in Missione. Volevo dormire a Kao Lak, vicino al campo profughi, ma poi ho avuto paura di non trovare motorini e internet e ho continuato fino a Phuket.
Purtroppo sono arrivato tardi e ho fatto il classico errore del viaggiatore che arriva tardi: ho preso il primo albergo che ho trovato il che di solito si traduce in un "troppo caro" o "troppo brutto". Questa volta sono finito nella seconda categoria: 4 euro di terrore. L'albergo infatti si inserisce perfettamente nella saga degli "evita se puoi, subisci se non puoi evitare" della quale figure di spicco nel panorama alberghiero internazionale sono l'Hotel Sport di Kaunas e l'Hotel Punta Arenas di Rio Gallegos (piu' il Regno dei Ragni della Birmania del quale non ricordo il nome).
Sono gli Hotel delle sorprese. Cioe' ti aspetti quattro pareti, una porta e un bagno e ti ritrovi in un piccolo mondo animale, vegetale e spirituale fatto di piccole ma antiche storie dalle quali tu sei escluso, l'ultimo arrivato e di conseguenza ti senti un po' fuori luogo, elemento di disturbo deriso e disprezzato dai veterani.
In bagno per esempio ci sono le formiche. Ora, le formiche in questione probabilmente da mesi se ne stavano tranquille dietro il lavandino perse nella loro comunita' senza contatti col mondo. Avranno avuto i loro screzi, i loro amori e le loro guerre, ma in fondo erano felici e pur essendo isolate vivevano una vita completa, forse non troppo eccitante ma comunque soddisfacente.
Poi, oggi, sono arrivato io e mi sono fatto una doccia. La doccia in questione (fredda) spunta da sopra il lavandino, dove dovrebbe esserci lo specchio e invece c'e' una finestra tipo quelle delle celle in galera, e spara per terra, in parte al cesso alla turca. Questo provoca spruzzi sul lavandino e sulle formiche che, disturbate dal mio inopportuno bisogno di igiene personale, se ne sono uscite a decine spargendosi per il muro, alcune in colonne ordinate, alcune a caso.
Io da bravo essere immondo mi sono anche divertito a spruzzarle facendole Così incazzare per bene. Ed e' partita l'aviazione: cinque zanzare probabilmente a secco da mesi mi si sono tuffate addosso incuranti dell'acqua. Tre sono morte sul colpo, due aspettano la notte per colpire probabilmente in sinergia con le formiche.
Come se non bastasse c'e' la censura sotto forma di mancata presa della corrente per cui non potro' fare una cronaca molto dettagliata della situazione dei diritti umani nella stanza.
Eppure lo dovrei capire gia' dalle facce della reception: li vedi, c'hanno scritto in faccia "guarda che per 200 bath non mi puoi venire a rompere le palle poi". Sono li, con le facce tristi, tu sei probabilmente il milionesimo cliente povero che viene, e loro sognano di lavorare in un cinque stelle con l'alta societa'.
Un altro classico segno e' l'uniforme. Cioe' negli hotel modesti/bruttini almeno hanno il buon gusto di mettersi una maglietta sporca di salsa di soia. In quelli degenerati come questo invece si vestono ancora come trent'anni prima quando l'Hotel era uno dei migliori della citta': uniforme + salsa di soia.
Ma e' una cosa strana, ipnotica: appena vedi la stanza sai che non ci vuoi entrare, ma sei stanco e cedi. Poi esci a farti una passeggiata e a cento metri c'e' n'e' uno da 10 euro bellissimo. Sempre.
Stavo quasi per fare la follia e spostarmi direttamente perdendo la bella somma di 4 euro, ma poi mi sono detto che domani vado a trovare gente in tenda che sogna di poter stare in una stanza come questa, e io a fare tutti questi discorsi sto davvero fuori luogo.
Ok, allora resto, chiudo gli occhi e aspetto il domani.
Il rapporto dettagliato sugli aiuti per le vittime dello Tsunami