TriplucaVivere viaggiando

30 marzo 2013 · Birmania

Birmania: adesso o mai più?

inle lake
Buono, fermo.....ok! Andiamo dai!

Adesso che si sono aperte le frontiere un sacco di turisti vengono in Birmania per godersele prima che il turismo la rovini.
Come detto, le frontiere sono sempre state aperte, ma questo non importa.
Parlo di frontiere mentali. Quelle erano chiuse da ordini dall'alto.
Ora che The Man ha detto "ok andare in Birmania é cosa buona", The People obbedisce e ci va.
Bon, a parte questo, la domanda alla quale voglio rispondere oggi é:

vale la pena andare in Birmania adesso per godersi i birmani prima che si accorgano che il turista serve solo ad essere spennato? Prima che diventino dei veneziani insomma?

Come é mio solito non vi darò una risposta, sia perché non ce l'ho, sia perché non credo sia possibile rispondere.
Ma vi darò degli spunti di riflessione.

 

TOURIST FATIGUE

Con questo termine intendo quella fase avanzata quando ormai del turista non te ne frega più nulla, se non che spenda il più possibile e possibilmente non sporchi.
E' il "Magna e Tasi", il "Vini, Spendis, Fora dai Maronus".
E' soprattutto la consapevolezza che col turista non crei un rapporto di amicizia perché troppo spesso viene solo a vedere e se ci fosse un vetro per proteggerlo dai germi sarebbe meglio.
Solo ieri ho sentito un paio di signore francesi che dicevano "ma perché sputano quella roba rossa sul marciapiede e sporcano tutto?". Hanno ragione, ma diciamo anche che non sono propriamente cazzi loro. Almeno é biodegradabile e meglio che sputare bombe nucleari negli atolli no?

la monaca birmana

La Birmania non é ancora nella fase avanzata del Tourist Fatigue.
Sicuramente ci sono persone che lo sono, in particolare quelli che hanno a che fare ogni santo giorno con i turisti di un certo tipo (come il nostro barcaiolo o la proprietaria del Teak Wood Hotel), ma la cosa bella é che spesso ci si ritrova a che fare con persone genuinamente interessate e incredibilmente gentili.
Di una gentilezza commovente, fatta di dolcezza e sorrisi sinceri (lo so, frase da blogger di viaggio alle prime armi, ogni tanto ci casco).
Quelli che in Thailandia si fa un pò fatica a trovare per esempio.
Occhio che se il Tripluca dice commovente, quest'uomo ormai indurito dal business, vuol dire che c'é da piangere lacrime a fiumi ogni volta che si ordina un caffè.
Mi riferisco al bambino che ti porta la zuppa e sorride timido e poi corre dal fratello a raccontare che ti ha portato la zuppa e Lek ha detto Gesubé (grazie) e lui ha detto Gesubé. Eventi di portata storica del genere.
O la signora che ieri mi ha noleggiato la bici a 1000 Kyat (0,90 Euro) e poi siamo andati a mangiare da lei e alla fine non mi ha messo i 1000 Kyat nel conto e io che sono cazzone non ci ho pensato e stavo andando via e si vergognava a chiedermi i 1000 e mi chiedeva della bci e io dicevo che era bella finché Lek ha capito e ho pagato e tutta la famiglia a scusarsi. De che?
Assenza totale di cinismo.

Quindi tutti qui di corsa prima che i loro occhi si socchiudano in uno sguardo cattivo e cinico che va da destra a sinistra mentre la telecamera zooma sugli occhi? Anche no. Direi che c'é qualche anno di tempo, non é che la gente poi cambi così in fretta.

mordor
Una nuova via per Mordor

 

LA SITUAZIONE POLITICA

Ecco, questo invece potrebbe essere un motivo in più per fare in fretta.
Fino a stamattina non avrei detto così ma poi a colazione Robert, un americano che ci ha raggiunti qui, mi ha raccontato dei 40 morti di Meiktila.
Dico:
- "Quali? Quelli delle dimostrazioni di qualche anno fa?"
- "No, l'altro giorno"
- "Che e' successo?"
- "Casini tra buddisti e mussulmani".

Pensate che proprio in quei giorni volevo fermarmi a Meiktila per ritrovare la signora dell'Hotel di legno di 8 anni fa e poi ho cambiato idea.

Trovo la notizia sul New York Times e in pratica la teoria é che per paura delle elezioni del 2015 il governo militare vuole fomentare casini per dimostrare che il paese non é pronto per la democrazia.
E infatti la polizia é stata a guardare e tutto sembra essere stato messo in piedi da gruppi estremisti buddisti.
Si sono viste scene di monaci che correvano con coltelli e spranghe per capirci.
No, non sono tutti tranquilli questi cari monaci come ci piace pensare.
Sotto quelle tuniche color zafferano ci sono cuori e organi genitali come sotto i nostri vestiti e quelli dei nostri preti.
Smettiamola di pensare che i monaci buddisti siano più avanti.
E' solo un design più azzeccato.

(Qua trovate la notizia anche in italiano in un altro esempio di grande giornalismo).

Quindi direi che fino alle elezioni del 2015 si può venire.
Ci saranno probabilmente casini in zone non turistiche e il resto sarà tranquillo.
Quindi magari venite quest'anno o il prossimo, che dopo non si sa.

4 commenti

  1. andrea · 31 marzo 2013

    visto che fai pubblicità e io non ho voglia di sbattermi ti chiedo. per il visto che fare?

  2. Wsupertramp · 30 marzo 2013

    Si decisamente, farò più in fretta possibile. Fossi partito qualche anno prima, non smetterò mai di mangiarmi i coglioni per aver aspettato così a lungo.

  3. Tripluca · 4 aprile 2013

    Andrea, io l'ho fatto a Bangkok in Ambasciata. Si fa anche in giornata, quindi abbastanza easy. Dall'Afghanistan non so come fare :) Se servono info dimmi!

  4. stefano · 12 aprile 2013

    Si direi che le cose qui stanno cambiando rapidamente. Al Sedona Hotel di Yangon l'anno scorso una camera costava 75$ adesso sono passati a 250$
    L`economia sta esplodendo, le concessioni petrolifere arriveranno a palate entro fine anno.. quindi se volete venire sbrigatevi! :-)