TriplucaVivere viaggiando

20 giugno 2012 · Messico

Messico e Motori

Sono a terra. Scrivo da una stanza di albergo di Città del Messico.
Un virus mi ha colpito senza che me ne rendessi conto e mi ha disattivato la parte del cervello dedicata a recepire il senso del posato, logico e umanamente accettabile.
Sono sull'orlo di un baratro dal quale non potrò forse risalire.

La mia unica speranza é scrivere, mettere nero su bianco ciò che mi é successo e cercare di convincermi che no: non é normale.
Devo combattere una dura guerra psicologica per non abbandonarmi al regno dell'assurdo.

Innanzitutto, diciamolo: non é normale essere in un albergo con un programmatore siberiano e una moglie thailandese a mangiare Magnum.
Per quanto possa apparire normale, non lo é.

Eccovi una lista di assurdità che mi sono capitate in queste due ultime settimane.
Sono assurdità? O sono normali? Non lo so più, per cui eccovi alcuni esempi, tutti legati al mondo dei motori:

1) José, il Meccanico Spacca Macchine

Allora. Presa la macchina la portiamo dal meccanico di fiducia di Manu, un certo José col baffo e maglietta sporca di grasso che sembra il prototipo del classico meccanico anni '70 in Italia. Sembra Mario Bros, ma più caricaturale.
Gli diciamo che i contatti della batteria vanno cambiati e lui, guardando verso l'orizzonte dice che non serve, basta pulirli.
Due giorni dopo sono di nuovo fermo a battere con un pezzo di ferro sulla batteria.
Due giorni + mezz'ora dopo, un meccanico di Tulum mi sostituisce i contatti che costano 15 pesos, il prezzo di un Taco di periferia.
Prima di partire per il Grande Viaggio, torno da José (perché da lui? Non é assurdo? In che incantesimo sono finito?) e gli dico di sistemare:
- la cinghia che cigola.
- il motore che perde olio.
- il freno destro che scriosciola (squeek squeek).
e, ma solo se é veloce ed economico che tanto non importa:
- mettimi un bottone per fare il clacson (Tulum aveva già' detto che il clacson sul volante non é recuperabile), ma solo se viene carino.
- gli accendisigari che dobbiamo caricare ipad/telefoni/computer. Ma solo se é facile.

- "ok, questo pomeriggio é pronto"
guardo la sua officina, priva di strumenti e di clienti e me ne vado tranquillo.

Due giorni dopo mi ridà la macchina piena di grasso anche negli interni con:
- la cinghia che cigola ancora = "é piena di olio, la devi cambiare".
- il motore che perde olio: sistemato.
- il freno destro che scriosciola: scriosciola ancora José! "abbiamo cambiato le pastiglie, ma é il disco. Lo devi far rettificare. Costa solo 100 pesos".
- mettimi un bottone per fare il clacson: fatto. Uno schifo. Mi ha rovinato la bellissima plancia di comando = "quando torni ti metto un bottone più piccolo, non ce l'avevo".
- gli accendisigari = ok.
- il grasso = si mette a pulirlo col sapone.
- non hanno riattaccato il filtro dell'aria. Glielo faccio umilmente notare e lo riattacca. Un dettaglio.

Bonus:
- non funziona più' la radio = "é il blocco del codice. Devi cercare il codice".
- non funziona più l'allarme = "…"
- la chiusura centralizzata funziona solo a chiavi inserite.

Dopo mezz'ora di tristissima negoziazione mi faccio fare un forte sconto per pagare un futuro elettrauto serio in Chiapas e vado.
Gli stringo perfino la mano. Mi rimane sporca di grasso.

2) I Poliziotti Pit Stop

Il giorno dopo siamo in viaggio verso il Chiapas Al Vento, piove che Moctezuma la manda, c'é un posto di blocco della polizia. Rallento. Si spegne la macchina. Non si riaccende. Stessa scena del primo giorno! José cazzone mi hai riattaccato la batteria con lo scotch???
La strada é a una corsia causa blocco, le macchine dietro non possono passare.
I poliziotti mi guardano. Panico. Poi scatta il Pit Stop che c'é il loro e diventano una squadra ai box:
- "metti in folle!" grida il primo poliziotto. Lo vedo a malapena nella pioggia. Piove davvero forte.
Nella concitazione del momento non premo il freno e le marce automatiche sono bloccate. 'Azz, io sono uno abituato al cambio manuale!
- "premi il freno e metti in folle", grida il secondo poliziotto.
Eseguo.
In tre poliziotti spingono la macchina e la mettono in parte.
- "apri il cofano", grida il terzo poliziotto, sempre sotto una pioggia battente. E' fradicio. Mi ucciderà, lo so, poi dira' che ero un narcos e Andrey faceva le metanfetamine. Lek spacciava.
Apro.
Il quarto poliziotto ha un bastone in mano. Aiuto. Batte sulla batteria tre volte. Poi grida:
- "arranca!" (accendi).
Accendo. Si accende. Mi si avvicina un al finestrino e dice:
- "appena puoi vai da un meccanico a farti stringere meglio le prese della batteria".
- "grazie!".
15.6 secondi, Vettel ci ha sorpassati? No, vai, ma Hamilton é vicino.

3) Il meccanico che fattura a Sprite

Dopo un paio d'ore scorgiamo un meccanico. Ci sistema la batteria in tre minuti.
- "quanto?"
- "abbastanza per una bibita"
gli diamo invece due Sprite fresche (fridge provided by Ale Nardi).
Grazie, ciao.

4) Come bucare una ruota di scorta

Vi é mai capitato? Avete quattro ruote che vi portano in giro e sono a contatto col terreno ostile, ma bucate quella di scorta che se ne stà tranquilla a 30 cm da terra nel luogo più inaccessibile del carro.
Eravamo in un villaggio del Chiapas e invece del classico Tope (dissuasore di velocità) c'era l'Anti-Tope (canale di scolo acque piovane).
La ruota di scorta che é sotto la macchina tocca l'asfalto, una vite ci tradisce e Pssssssss!!!!
"Azzo é!?!! Ah!! Il tubo dell'aria condizionata!! Il gas! Fuori tutto che scoppia!!"
Saltiamo giù' dalla macchina davanti agli occhi increduli dei Village People che non vedevano stranieri dai tempi di Cortés e aspettiamo lo scoppio.
Psss….ssss.ss……s…s.....
Lek si avvicina alla macchina, punta la ruota di scorta. Vedo la vite.

5) Il Meccanico volante

Dopo un'interminabile salita siamo vicini a Città del Messico, ma sempre in salita.
La macchina sbuffa un pò, sento l'acqua del radiatore bollire, mi fermo al lato dell'autostrada, si spegne e non parte più.
Non faccio in tempo a tirare un puerco che sento Andrey dire "mekanik".
"Si", penso, "grande Andrey, e chi lo trova un mekanik adesso?".
Alzo lo sguardo e vedo una macchina che fa retromarcia con una scritta malfatta sul lunotto: "Mecanico".
Attimi di silenzio, il rumore del mondo mi giunge ovattato e mi sento assalire da uno strano senso di dormiveglia.
Poi mi dò uno schiaffo e mi dico: é normale.
Il Meccanico-Avvoltoio era lì e ci aspettava. Sapeva che il radiatore soffriva. Lo aveva letto nel volo degli avvoltoi.
Da una tanica di 50 litri butta dell'acqua sul radiatore e mi guarda.
Mi dice di aprire il cofano.
Apro.
Dice che dobbiamo togliere il termostato.
Togliere? E il coglione che ce l'ha messo progettato alla Chrysler cosa dirà?
"No sirve" che in spagnolo non so mai se vuol dire "non serve" o "é rotto".
Vabbé che te devo dì? Siamo in mezzo alle montagne, tu sei l'esperto, il motore non va a PHP e non ci capisco niente, che posso fare? Se devi togliere togli dottò.
- "Ma quanto vuoi?".
- "150 pesos" (meno di 10 euro)
Vada. Toglie senza anestesia.
- "Arranca"
Accendo. Non va.
Ah! Penso, ecco che questo adesso mi ha fatto un trucchetto, non mi fa partire la macchina e mi frega.
- "Que pasa?"
- "Es el filtro de la gasolina"
Ok, non é la prima volta che dà questi problemi e ho sempre pensato in cuor mio che fosse il filtro sporco, dai, toglilo.
Me lo toglie, dice che lo dobbiamo andare a comprare ma che vuole prima i soldi.
Eh si! Adesso ti dò i soldi e chi ti vede più'?
Vado con lui e mi caccio in una Chevrolet che sembra una Fiesta dell'80.
20 Km nelle montagne, finestri aperti, freddo boia. Il nipotino meccanico con noi.
Entrambi hanno gli occhi verde da Pastun dell'Afghanistan.
Il nipotino meriterebbe la copertina del National Geographic.
Provo a parlare con lo zio ma é un montanaro. Risponde per monosillabi e vota Pena Nieto. Non so altro.
Arriviamo all'avamposto di frontiera, compriamo il filtro della benzina e torniamo.
A metà strada si fa prestare un crick da degli amici. Sarà anche per darmelo in testa se non pago?
Scorgo una foto di un santo nel cruscotto. Assomiglia pericolosamente a San José Mecanico de Playa.
Urgh.

Torniamo alla macchina dove Lek e Andrey aspettavano insonnoliti, mi sostituisce il filtro e la macchina parte.
- "ok, quant'é?"
- "1700 pesos (100 euro)"
- "ma scherzi? Erano 150 per il lavoro di prima e adesso ne vuoi 10 volte di più?"
- "ma io non mi faccio pagare a ore, faccio un servizio su strada. Se tu avessi chiamato la Gru ti sarebbe costato di più'"
- "ho capito ma guarda qua (tiro fuori l'assicurazione) io sono coperto per la Gru. Se ho accettato il tuo lavoro é perché si faceva prima. Se me lo dicevi che erano 1700 pesos chiamavo la Gru"
la cosa va avanti un pò, il nipotino al quale prima sembravo simpatico mi guarda storto (gli ho pure regalato i Corn Flakes, ridammeli moccioso) ma alla fine me la cavo con 670 pesos (38 euro).
Per lui, un'ora e mezza scarsa di lavoro, per me un meccanico volante.
Siamo entrambi soddisfatti anche se lui non sorride. Ma non sorrideva neanche prima. Cazzi suoi.

Ripartiamo e ho il terrore che si fermi di nuovo, ma arriviamo nella megalopoli da 20 milioni di abitanti che non si capisce se ne ha 20, o 7 se consideri non lo stato DF ma solo la città' o anche il circuito urbano ma occhio che non é uno stato come gli altri ma Districto Federal. Ma vaff…una capitale normale no?

Ok, ne avrei tante altre da raccontare, ma purtroppo mi appaiono pericolosamente normali
Come il fatto che tutte le guardi del Museo dell'Antropologia di Citta' del Messico neghino l'esistenza del calendario Maya, quello della fine del mondo il 12 dicembre 2012.

Ma io l'ho scovato, altro che balle:

 

1 commenti

  1. andrea · 26 giugno 2012

    beh che dire....mescalinico come racconto....ma in messico tutto è piu loco di quanto ti aspetti....cmq non sarebbe meglio investire un po di denaro in un auto messa meglio o ripararla per bene ? se ti pianti nel deserto o in un quartuere sbagliato di notte poi rimpiangi....se ti consola qua in italia la vita invece è una noia totale.....