TriplucaVivere viaggiando

14 dicembre 2008 · Riflessioni

Catholic 2.0 - seconda parte

I limiti della Religione

Come nel mondo del software quando acquisti in semplicità, perdi in potenza, e viceversa.
Vediamo qui, dopo la semplificazione introdotta dalle religioni, cosa abbiamo perso:

1) Ha un costo: così come una copia di Windows, la religione ha dei costi di produzione e di gestione, per cui se la vuoi la paghi. Come Windows, molti credono di non pagarla, perché il prezzo é incluso nel computer, ma se provi a chiedere un computer senza Windows, dovesti avere uno sconto (la copia base di Windows Vista costa 184 euro). Il problema é che spesso non te lo danno senza Windows.
E una società senza religione, o almeno senza i costi della religione, sembra molto difficile da ottenere.

2) E' meno potente: spiega, ma spiega male. Semplificando si devono tralasciare dettagli e sfumature e fare delle forzature, per cui l'immagine finale non é rappresentativa della realtà e la comprensione finale insufficiente. Per quello poi tutti gli amici ti chiedono di sistemargli il computer: non lo capiscono.

3) E' piena di dogmi: certe cose le devi accettare senza discutere, come in Windows.
Non hanno senso, ma le devi accettare, spesso finendo per credere che sia colpa del computer in senso fisico.

4) E' temporale: per sopravvivere i religiosi devono mangiare e nel corso dei secoli hanno sviluppato delle sofisticatissime procedure per procurarsi i mezzi di sostentamento. Niente di male in ciò, ma questo li ha costretti ad alleanze col potere temporale che spesso hanno fatto passare in secondo piano il loro ruolo di guida morale.

5) Richiede molte risorse. Come come Windows Vista per esempio, chi usa la religione si trova a sprecare un sacco di tempo ed energie mentali solo per la gestione dell'interfaccia.
La partecipazione ai riti, l'apprendimento del catechismo, la tensione mentale dell'auto convincersi di dogmi assurdi, ecc...
Io penso spesso alle persone intelligenti che conosco e che vanno in Chiesa e mi chiedo come facciano a convivere col loro cervello. Lo devono spegnere? La risposta é che no, non lo devono spegnere, ma sospendere temporaneamente alcuni processi cognitivi "avendo fede".
Poi non resta più nulla per la pura ricerca spirituale. Anche perché  non é realmente incoraggiata: le risposte sono pronte e scaricabili gratuitamente.

6) E' attaccabile da virus, trojan e diventa facilmente uno zombie. Come spiegare una Chiesa che combatteva le guerre e comandava eserciti se non come un sistema operativo attaccato da un virus che ne ha preso il controllo?

7) E' potenzialmente un virus: riesce a trasformare persone altrimenti normali in terroristi o esseri non pensanti. Mi riferisco per esempio ai Testimoni di Geova o ai terroristi di tutte le religioni (non solo islamici). Come ci riescono? Agiscono su un parte dell'uomo molto indifesa: la spiritualità.

7) E' fatta dall'uomo: e quindi é fallibile. Lo dicono anche loro.

La Concorrenza non genera qualità

Ogni religione é in concorrenza con le altre.
Se é vero che possiamo usare sia Internet Explorer che Mozilla Firefox nello stesso sistema operativo, é anche vero che far girare sia Windows che Linux contemporaneamente é impossibile (freaks: ok, Parallel..).
Non sono compatibili per cui in costante concorrenza tra di loro per aggiudicarsi il maggior numero di utenti possibili.
E, come con i computer, non é il migliore che vince, ma spesso il più spietato.
Come spiegare altrimenti masse di utenti che navigano su Internet Explorer senza nemmeno sapere che con Google Chrome o Mozilla Firefox starebbero molto, ma molto meglio?
E come spiegare il successo di un sistema operativo, Windows, che da sempre é un freno e un pericolo per lo sviluppo?
Ogni volta che vi si riempie il computer di virus, ogni volta che qualcosa non funziona come dovrebbe, com'é possibile che non sappiate che esistono alternative migliori?
Non é colpa vostra. E' il sistema che vi porta a credere che lavorare su Windows sia normale.
Perché normale é giusto.
Il concetto più pericoloso del mondo.

E quindi questa concorrenza tra religioni non porta a un miglioramento delle stesse, perché ogni sistema é ermetico.
Non puoi testare un'altra religione, scaricarne un trial.
Devi prima abbandonare la precedente. Perdere i dati. Buttare via una parte degli accessori. Non poter tornare indietro.
Le religioni non sono Open Source.
I dati sono nascosti nelle casse del Vaticano. I segreti di Fatima sono come il codice sorgente di Windows.
Tu devi credere e non fare domande.
Ogni avanzamento é faticoso, ci vogliono Concili epocali per sistemare dei bugs che andrebbero sistemati nel giro di 5 minuti.
Il Latino non lo capisce più nessuno? Usiamo l'italiano. Dovrebbe essere automatico ma l'hanno deciso l'altro ieri.
Dalla Versione 1.0 alla 2.0 passano 1000 anni e a volte fanno anche dei passi indietro.
Sbagliano? No, sono ottimi gestori delle loro risorse. Sanno che cambiare troppo significa perdere la faccia perché si basano sul far credere cose non vere.
Quindi la concorrenza genera rigidità, invece di qualità.

Un approccio non religioso?

Spesso chi dice di non essere religioso viene considerato non spirituale.
- "Non sono cattolico, buddhista, islamico...niente".
- "Ma come fai a vivere solo nel materiale?".
Classico.
Come se qualsiasi spiegazione non religiosa dovesse escludere la spiritualità.
Ma questo è proprio la debolezza del religioso che arriva a confondere Windows con il computer.
Io credo che, una volta accettata la religione come interfaccia, ci si possa persino convivere, uscendo dalla classica contrapposizione occidentale tra religione e logica.
La religione come mezzo gestionale per le masse.
Mi é piaciuto molto leggere sul Times of India le riflessioni di un indiano che considerava l'Induismo come una delle religioni più avanzate.
Ma come? Questi sono ancora lì a adorare dei con teste di elefanti.
Lui, più o meno, diceva che data l'apparente assurdità delle credenze induiste é assolutamente impossibile per una persona colta accettarle come dati di fatto. Sono metafore. Ogni dio rappresenta aspetti spirituali dell'uomo. A seconda della cultura personale, se ne può fare un uso diverso. Il semplice ci crederà come un bambino crede a Babbo Natale. Una persona colta ne coglierà il significato: Babbo Natale rappresenta un momento dell'anno nel quale riceviamo dei doni spirituali.

Vediamo quindi che l'abbandono del dogma é il primo passo per un uso positivo delle credenze religiose.

Ora, dato che ho finito, andrò a cliccare sul tasto Pubblica e potrete leggere questo articolo.
Posso scegliere se credere:
1) Che esiste davvero un bottone Pubblica da qualche parte nel mondo e che tramite la mia azione verrà premuto da una mano divina.
2) Che quel bottone é composto da tanti 010110010101 e che non esiste, ma é solo una rappresentazione grafica.

Ma, in fondo, non importa, perché il risultato non cambia.

6 commenti

  1. andrea · 22 dicembre 2008

    Xmas 1.x

  2. enea · 28 dicembre 2008

    grande trip

  3. Claudio · 14 dicembre 2008

    Si vede che non hai letto Life of Pi..ma in tutto questo il Mac cosa rappresenta?

  4. tuffi · 14 dicembre 2008

    ma io allora cosa sono?? io mi ostino a usare il capostipide Netscape..avro' mica tendenze verso l'antico egitto...che so faraone?

  5. Fabio · 9 ottobre 2011

    Veramente un bel articolo...... lo letto proprio volentieri ...
    ciao

  6. Alessandro · 14 marzo 2012

    Bravo, ottima metafora, hai detto in sintesi ciò che io avrei voluto scrivere nel mio libro, quindi se mai dovessi veramente scriverlo, ti interpellerò per non rubarti i diritti! :)