Minimal design
Sembra esserci una tendenza nel mondo del design che va verso il minimalismo.
Guardate il nuovo browser di Google: Chrome.
Hanno messo il minimo indispensabile, tolto tutte le cose in più, lasciando un grande schermo vuoto da riempire con quello che interessa a te: le pagine internet.
La sensazione é rilassante.
Capisci che forse non servono 30 bottoni e 50 opzioni del menu, forse basta meno.
C'é tutto internet dietro, a cosa serve un browser ingombrante?
Servirebbe un approccio così anche per la vita di tutti i giorni.
C'é tanta di quella roba gratis e bella, che perdersi dietro alle cazzate in vendita sembra veramente dannoso.
Se la cosa più eccitante che ti é capitata nel 2008 é stato un acquisto, che razza di vita stai vivendo?
Viaggiare é come scaricare un template leggero di Wordpress e uploadarlo nella propria vita.
Cambi skin e via.
Via le cazzate, via gli schermi al plasma, via la macchina, l'affitto, il mutuo.
Via.
Non resta nulla?
Certo, hai paura che non resti nulla.
Ma d'improvviso vedi che in quello schermo bianco ci puoi mettere di tutto.
Il classico esempio gay: mettici un tramonto.
Vuoi mettere un tramonto balinese con cenetta di pesce da Wayan, a confronto con un Philips di 52 pollici?
Il 52 pollici ti dà un miniorgasmo al momento di passare la carta di credito, poi, appena entrato nella tua vita, diventa parte dell'arredamento e ciao.
Quante volte ti svegli col sorriso sulla bocca pensando al 52 pollici? Forse due. Uno la mattina del giorno in cui andrai a comprarlo e uno la mattina del giorno dopo. Chiuso.
Il tramonto gay invece magari non lo consideri nemmeno in quel momento.
Non sto parlando del tramonto mieloso dove ti sciogli davanti alla bellezza del creato.
Parlo di quel tramonto che non caghi minimamente, ma lui, che é un tramonto con i controcoglioni, ti entra dentro e tre mesi dopo, in un momento di tristezza diventa un'immagine che ti riscalda.
Magari solo di mezzo grado, ma abbastanza per farti rialzare la testa e tirare avanti.
Non ci sono 52 pollici che tengano davanti a un tramonto così lungimirante.
Neanche al plasma LTD advanced.
E allora ti devi riempire di tramonti gay, chiacchierate senza fine, giornate senza senso su strade polverose.
Ti devi riempire di solitudine, di leggerezza, di vuoto.
Ti devi liberare dalla zavorra e non ho nessun metodo da presentare al residente, se non quello di diventare viaggiatore.
Se viaggi lasci la zavorra a casa e sei già più leggero.
Il framework della tua vita dev'essere descrivibile con linee leggere di una matita su carta bianca, altrimenti non resta spazio per nient'altro.
E se invece decidi di riempirla di colori, lampadine colorate e gif animati alla 1998, alla prima difficoltà non avrai altro a cui rivolgerti se non al telecomando del 52 pollici.
Non avrà molto da dirti.
8 commenti
andrea · 22 dicembre 2008
cribbio .... 14 pollici al posto di 52 vanno bene? quelli te li puoi portare dietro ...
ma tra quelli e le 6 corde prendo le 6 corde ... indescrivibile ...
Paolo76 · 22 dicembre 2008
Belle parole uomo................ ma smettila che mi fai venire voglia di ripartire subito e ancora non posso!
Andrea. · 22 dicembre 2008
Luca,
Non sono daccordo quando classifichi queste cose cazzate:
Via le cazzate, via la macchina, l’affitto, il mutuo...
1)
Se vivessi in Sardegna con una paraplegia spastica, l amica del cuore che è la stampella, sei vertebre bloccate da due
placche in titanio ormai calcificate da ben 14 anni, non diresti che la macchina è una cazzata...
Certo, dipende da dove uno vive, ma credo che dipenda di piu, da cosa uno fa..
Dove vivo io, raramente si vede una biciletta, forse perchè la strada piu pianeggiante ha un dislivello del 80%..
Lascia intendere che non vivo in Veneto, o in una zona pianeggiante dell'Italia..
Potrebbe fare a meno della macchina, forse uno che vive nella penisola, ma uno che come me vive in sardegna, dove non cè un
servizio ferroviario che ti permetta di spostarti dove vuoi, quando vuoi, la vedo dura senza macchina...
E te lo dice, uno che per sei mesi l anno viaggia, per mari e monti in stampelle, però con tutto il tempo di questo mondo a
disposizione..
Ma quando sono a casa, questo tempo a disposizione non sempre lo si ha, sopratutto quando si tratta di procurare soldi!!
Quindi la macchina, almeno per me non è una cazzata!!!
2)
Poi secondo te la casa è una cazzata??
Dopo che rientri da un viaggio, durato bho 3-4-6-8-10-12 mesi, sicuramente hai un posto dove andare, no??
Non credo che a Scorze, vivi in Ostello, o in hotel..Anche perche la spesa sarebbe notevole, piu di un affitto, no!!
Più probabile, che abbia la fortuna di rientrare a casa dei tuoi genitori, che hanno fatto sacrifici per acquistarla, per
questo ti sembra una cazzata avere la casa, perche cè l hai gia....
Ora che sei felicemente sposato, quando non sei in viaggio, dove vivi??
Avrai un posticino al caldo, nella casa che i tuoi hanno acquistato...sicuramente...
Se non dovessi essere li con tuo padre, comunque sei obbligato a prendere casa, no!!
ok!!Non sei proprietario di una casa, perche reputi una cazzata averla, quindi sei costretto a pagare un affitto per stare
con la consorte...No??
Quindi, riepilogando, deduciamo che tutti abbiamo bisogno di una casa, chi non cè l ha, se ha possibilità la compra, chi non
ha possibilità, quando gli serve paga l affitto...
Mettiamo che tu viva con tuo padre...
Se tuo padre, non fosse cosi, gentile da volere, il figlio e la nuora da poco sposati in casa, cosa faresti, quando non sei
in viaggio, ma ti trovi in Italia??
Andresti a vivere, dove??
Sicuramente, ti preoccuperesti, a trovare una sistemazione per te e tua moglie!!
No??
Quindi, pagheresti un affitto, anche se temporaneo..
Opteresti per aquistarla perche hai le possibilità..
Vivresti a casa di qualcuno, sin che quel qualcuno, non ti dica di proccurarti una casa..
Morale della favola, tutti abbiamo bisogno di una casa!!
Quindi a seconda dei casi, mutuo, affitto non sono una cazzata, prima o poi tutti ci sbattiamo il muso, sopratutto se non si
ha la fortuna di ricevere questa grazia da un genitore..
Ps: io ho la mia casa, grazie a questa casa, mi permetto di viaggiare per sei mesi l anno, di torvare un posto caldo quando
sono in italia!!
Quindi grazie alla casa ho un introito che mi permette di fare tante cose..
Tu non hai casa (Esempio) però dalle case, mangi, viaggi, ti levi le soddisfazioni...
Quindi, credo che proprio tu che lavori con gli immobili, sia l ultima persona come me che puo dire che la casa sia una
cazzata..
Con questo non volermene, ho voluto solo fare un analisi che molti dei lettori avranno fatto per fatti loro..
Per quanto riguarda il plasma di 52 mignoli, pienamente daccordo con te, nessuna tv al plasma da 52mignoli, mi darà l
emozione che mi da mangiare uno spiedino di gatto, pertinho da Igreja de Nosso Senhor do Bonfim, Salvador!!
Fatti vivo, ciao e buona continuazione!!
Andrea.
Ps: ti aspetto in Sardegna, ospite nella mia casa :):)
Tripluca · 23 dicembre 2008
Ciao Andrea (Sardo),
condivido perfettamente le tue posizioni.
Mi hai preso un pò troppo alla lettera ma hai ragione.
Stavo cercando di spiegare come spesso alleggerirsi di tante esigenze sia il modo per lasciare spazio a cose più importanti.
Nel mio caso, se mi fossi fatto prendere dal patema d'animo della casa, adesso forse avrei una casa ma nessun bel ricordo.
E nemmeno Lek.
Sarei qui a sognare di partire ma con le cartelle del mutuo che mi tengono stretto.
Certo non ho una casa e mi piacerebbe averla, ma avendo dovuto (e potuto) fare la scelta ne sono contento.
La tua situazione ti ha dato meno libertà e onore a te, dimostri che se si vuole partire lo si fa anche con le stampelle.
Anche per questo sono onestamente stufo di quelli che dicono "sogno di viaggiare ma ho tanti problemi", e poi i problemi sono solo virtuali. Gli dovrei passare il tuo sito. Ne hai uno?
Giordana · 26 dicembre 2008
Caro Luca, volevo farti gli auguri ma alla fine non ho un tuo numero telefonico....Bhe non dire che non hai una casa, non è corretto. altrimenti dovresti dormire in ostelli vita natural durante, anche quando sei in Italia e invece la casa di tuo padre da sempre è casa tua... e poi viaggiare si, ma poi "tornare" anche.;-)
la vita di chi viaggia da 6-7 anni e non ha famiglia e non chiama mai nessuno, e ha i capelli sudici e i jeans che non lava da 3 anni...bleah... e cmq abbasso ferrari, plasma, brillanti e cazzate del genere e w i viaggi.
con affetto
Giordana
Andrea. · 27 dicembre 2008
Ciao Luca tranquillo, avevo capito perfettamente il tuo concetto, ma in qualità di rompipalle ho voluto dire la mia con una semplice analisi..
Il fatto di aver dato delle priorità ai viaggi e non alla casa è una cosa che ho fatto anche io, poi nella mia travagliata vita ho avuto la possibilità di comprare casa, ne ho tratto profitto, e faccio quello che piu mi da armonia e forza (Viaggiare)..
Ho la casa, ma non ho le mie gambe, quindi se avessi la possibilità di scegliere, mi terrei le gambe, e al diavolo la casa...
Per quanto riguarda il tuo intento, di cambiar il modo di viaggiare degli Italiani, volevo farti i miei complimenti per la tenacia e la volontà che hai avuto sino ad ora per sviluppare un tema che hai creduto sin dall'inizio fattibile, per come sono fatto, non avrei resistito a lungo, sopratutto nel sentire persone che possono spaccare il mondo, piagniucolare, crearsi problemi inesistenti, e limitarsi nel vivere la vita al 55%
Alla fine, aver un handicap deambulatorio, non mi ha creato nessun problema, riscontrando che la maggior parte delle persone hanno un handicap celebrale..
Tutto sommato, vado meglio io :):):)
Come si dice in Sardo:
Chie non l hat a pedes, l hat in conca!!
Non ho mai scritto una biografia, sulla mia vita travagliata, forse desta nell interesse di poche persone, ma ripensandoci, scrivere un articolo su come poter viaggiare in stampelle, potrebbe dare coraggio, e spronare i piu fifosi, anche se sono del parere, che backpackers si nasce, e avere nel sangue quello spirito da zingaro...
Ho un mio sito, ma non cito mai che viaggio in stampelle!!
www.giroviaggiando.com
Ciao buona continuazione e prendi per la lettera il mio invito!!
Valeo Andrea.
Io · 6 gennaio 2009
per quello qui sotto:
appunto... dove vivi tu....
Tripluca · 7 gennaio 2009
?