TriplucaVivere viaggiando

7 settembre 2007 · Riflessioni

Fatevi i Cazzi Vostri

Diceva Coelho che quando insegui la tua storia personale l'universo cospira per fartela trovare.

Devo ammettere di aver perso un po' quella sensazione di essere al centro della mia storia personale. Ho perso il sentiero, ma allo stesso tempo sento che non ne sono molto lontano.
Cioe' mi basta poco e ci torno nel bel mezzo.
La fregatura con la vita e' che il sentiero non e' segnato e l'unico modo per riconoscerlo e' la sensazione di esserci sopra.
Quando ci sei, lo senti con tutto te' stesso.
A quel punto non hai dubbi.
Un'altra fregatura e' che non va mai dritto e quindi devi continuamente andare a tentoni.
Uscirne spesso e' inevitabile, tornarci impegnativo ma possibile, mentre dimenticarsene e' tragico.
E la maggior parte della gente se ne dimentica.

Devo dire, a costo di essere ripetitivo, che viaggiare aiuta a trovare la propria strada.
Innanzitutto perche' ti porta via dalle comodita' della vita residente e ti mette in discussione continua, e poi perche' la mente e' piu' libera se lo e' anche il corpo.

Ma se non puoi viaggiare o puoi viaggiare poco?
Scrivi.

(lo dico a me' stesso e lo dico a voi che leggete)

Scrivi.
Scrivendo la mente si libera, il foglio/lo schermo, sono bianchi e aspettano solo te.
I tuoi pensieri piu' importanti ne faranno un palcoscenico.

Pensateci, che miracolo abbiamo tra le mani.
Dedico mezz'ora per inserire delle parole in un computer (un Mac, eh eh ).
Parole che poi spedisco online e che verranno lette da decine, centinaia di persone.
Il tutto in maniera assolutamente comoda, gratuita e immediata.
Senza dover passare per le censure o i consigli di direttori, editori o pubblicisti.
E' una rivoluzione.
Il blog e' una rivoluzione.

Il blog e' la mia prossima sfida.
Sto portando tutto il sito di Tripluca su Wordpress e quando avro' finito scrivero' molto, forse ogni giorno.
Forse un giorno vivro' solo grazie al blog.

Tra le varie cose che so fare, scrivere e' la piu' nobile, piu' vera, piu' vicina alla mia storia personale.
Quasi un dovere.

Adesso scrivo addirittura sul giornale.
Mi hanno trovato grazie al sito (blog).
Deejay mi aveva trovato grazie al sito (blog).
Non li ho cercati io.
Non ho dovuto fare la scuole di giornalismo, mandare curriculum, parlare con gente ben piazzata, chiedere alla zia che conosce il vice direttore.

Sapete cosa ho fatto? I cazzi miei.
Ma non i cazzi miei: I Cazzi Miei.
Cioe' ho inseguito la mia storia personale in maniera seria e dedicata.
E sono stato ripagato.
Lungi dall'essere arrivato o dall'auto celebrarmi.
Sto solo cercando di dire a chi ha dentro di se' la stessa scintilla che avevo io: se trovi te' stesso (ma senza andare in India), non devi cercare nessuno, perche' ti cercheranno loro.

Fatevi i Cazzi Vostri, cioe' rimettete in discussione le vostre priorita' in base alle sensazioni piacevoli non alle paure.
Smettetela di farvi mettere paura.