TriplucaVivere viaggiando

13 luglio 2008 · Riflessioni

Perché sono partito?

Scrivo queste righe perché un'amica mi ha chiesto di partecipare al suo blog-tesi di laurea, dedicato a "tutti gli italiani dis-persi per il mondo".
Per chi mi legge la risposta é stata data innumerevoli volte, da innumerevoli prospettive.
I motivi per cui me ne sono andato sono, infatti, innumerevoli.

Uno dei quali forse non ho mai parlato però é il seguente: era tutto troppo facile e noioso.
La mia generazione fortunata, é stata abbastanza sfigata.
Non ci hanno dato la fame, la guerra o un declino economico.
Dopo un'infanzia nella bambagia (che va anche bene), ci siamo ritrovati in un'adolescenza senza problemi, veri (che non va bene).
Niente lotta per la sopravvivenza, niente traumi sociali, solo un benessere materiale ogni anno in aumento.
La conseguenza? Debolezza, paure e sottomissione.

A 17 anni già sentivo il bisogno di partire, non solo per divertirmi e fare l'amore con qualche ragazza (in Italia non la davano per decreto, all'estero la davano per legge costituzionale), ma soprattutto per crearmi dei problemi, risolverli e crescere.

Poi, come succede sempre, ho trovato anche cose che non stavo cercando e l'Italia per me é diventato il simbolo della vita residente, piena di problemi falsi e assurdi, noiosa, borghese e consumista.

Se non fossi italiano, credo che viaggerei qui un sacco, e amerei questo paese come forse nessun altro.
L'Italia é uno dei più bei paesi al mondo, ve lo dice un esterofilo che ne ha visti più di 40.
Purtroppo essendo il mio paese mi fa sempre arrabbiare, popolo con enormi potenzialità, ostaggio di una minoranza egoista.

E quindi viaggio, godendomi paesi tutto sommato più sfigati e perdenti dell'Italia, ma che per me rappresentano "l'altro" e il "lontano", che possono permettersi per questo da avere anche una sola cosa bella o interessante per essere amati.

8 commenti

  1. Fabio (knyd) · 14 luglio 2008

    O molto piu semplicemente: viaggio per sentirmi vivo. Se uno si sente insoddisfatto o "morto" dentro, e' normale che cerchi cose che lo facciano sentire vivo e gli diano una ragione valida per alzarsi la mattina. Qualunque cosa essa sia. Fight Club e' stato un libro/film grandioso per me.

    Se alla tua amica interessa, la mia storia da italiano disperso e' altrettanto inusuale. Se ti ricordi, ti chiamai un paio di anni fa per chiedere info sulla Thailandia ed il cibo. Dal 2002 circa, ho iniziato ad avere un intestino ballerino e sono stato parecchio male, mangiavo leggero e continuavo a stare male. Alla fine ho scoperto che dovevo eliminare delle cose e cambiare la mia dieta, ed ora va meglio anche se devo rinunciare a molti cibi (ma non come nel periodo buio 2002-2003). Ad ogni modo, in quel periodo "buio", la mia passione per le scommesse e lo stile del calcio e degli stadi inglesi, ha fatto che si avessi qualcosa di interessante per cui alzarmi la mattina. E leggevo ogni giorno materiale online in inglese per dare senso alle mie scommesse ed alimentare la mia passione. Leggi e leggi e butta via soldi per scommesse ... alla fine ho svuotato il portafoglio ma ottenuto due risultati: 1) ho avuto qualcosa di figo e adrenalinico che mi tenesse vivo quando la vita era un inferno .. 2) ho acquisito una conoscenza dell'inglese valida senza fare corsi: dico valida perche' nel 2007 ho preso il mio trolley medio (sono minimalista, non conservo nient'altro oltre quello che il trolley puo contenere) e mi sono trasferito a Londra: non ho dovuto andare a lavorare al pub o al bar per imparare l'inglese. Ho mandato un centinaio di cv ed in 3 settimane ho trovato un lavoro da professionista come programmatore PHP ... e sono ancora qui!

    A volte la gente si stupisce per la qualita' del mio inglese, soprattutto quando dico come l'ho imparato. Altre volte si stupisce perche' sono un solitario e perche' dall'oggi al domani ho mollato tutto e cambiato nazione. O perche' spesso sono partito ed ho girato posti in Europa dormendo sulle panchine degli aeroporti (anche se viaggiavo con biglietti inter-rail). Alla fine dico che il modo migliore di vivere e' seguire l'istinto. Ascoltare la propria natura.

    Porca puttana, mi dilungo sempre :-)))

  2. Marta · 14 luglio 2008

    ciao Fabio, sono l'amica curiosa di storie di italiani all'estero di cui parla Luca. Mi è arrivata fin qua la forza delle tue parole, vivere seguendo l'istinto e ascoltare la propria natura...questo quello che ti tiene in giro per il mondo, uau! Mi ritengo una persona giusto un attimo più "bisognosa" di certezze, qualche punto fermo tra cui creare in modo artigianale la mia esistenza. A mio modo credo di avere trovato varie ragioni per cui svegliarmi la mattina, anche se mi definisco relativamente stanziale di natura! Ma sono affascinata da chi come te, nel nuovo sa trovare equilibri apparentemente introvabili. Questo il motivo di raccogliere le storie di chi viaggiando o semplicemente uscendo dall'italia trova se stesso e il filo rosso che tiene unite le varie parti della propria vita. Sarebbe bello aggiungere il tuo puzzle a questo mosaico. Magari puoi inserirlo nel forum di Luca, poi io provvedo a metterlo dentro al mio blog.
    Cheddici?
    Ti aspetto,
    obrigado
    Marta

  3. Marta · 15 luglio 2008

    ...ovviamente invito aperto a chiunque voglia "raccontarsi"!!

    dimenticavo poi il link del forum:
    http://www.tripcentre.org/bbforum/viewtopic.php?f=30&t=6887

    :)
    ciao!

  4. ilcujo · 15 luglio 2008

    ripetersi serve sempre...

    "...'no sta' 'ndar per strada Piero" ... There's no somewhere else mother...

    Tripluca uber alles...

    Carpe diem!

    Penso che andro' a fare un giro sul topic...

  5. ilcujo · 15 luglio 2008

    x marta:
    puoi abusare anche della mia esperienza che trovi sul mio sito www.cujolandia.it ...

  6. Fabio (di nuovo ... ) · 15 luglio 2008

    Ok Marta, ho scritto un articolo sulla mia storia, sulla facilissima transizione Italia-Londra, sul mio (folle?) modo di vedere la vita. Ho come la sensazione che sia un po' lunghetto, decidi tu se pubblicarlo o meno :-))
    Non volevo intasare il forum di Luca, per cui il pezzo e' qui:
    http://www.spranga.com/miastoria.htm

    Grazie,
    Fabio

  7. Andrea · 18 luglio 2008

    Spero che un giorno possa dire la mia anche io :-)
    Non x protagonismo! Ma xchè vorrà dire che ho scelto la Mia strada.

  8. giordana · 26 luglio 2008

    ciao MARTA. se il mio "caso" ti puo interessare, ho fatto di recente il giro del mondo, sola e in ogni caso vivo a barcellona da 8 anni.
    sono architetto e mi chiamo giordana.i miei blog:
    http://www.professionearchitetto.it/blog/giordanaquerceto.aspx
    e
    http://www.giordanaquerceto.com/