TriplucaVivere viaggiando

20 settembre 2004 · Asia Birmania Diari di viaggio Giro del Mondo Paesi

La Birmania e le sue simpatiche spie

La bambina pone la crema cosmetica sul viso di ManuBagan, 20 Settembre 1904

Birmania, paese di oppressi e oppressori, dove una giunta militare mantiene il paese sotto controllo con il pugno di ferro. Finora gli oppressori non si sono visti e gli oppressi non avevano l'aria oppressa ne' triste, ma e' presto per giudicare.
Dopo aver fatto il visto a Bangkok e deciso di salire a Nord per entrare in Birmania, abbiamo scoperto per puro caso che la frontiera e' chiusa. Storia di scaramucce tra militari. Bisogna volare. 130 euro andata e ritorno ci portano cosi a Yangon dove Manu ed io atterriamo in un bel giorno di pioggia. Dei tassisti vestiti col Sarong che qui si chiama Longi) ci portano a un bell'albergo e poi iniziano a riempirci di informazioni false e tendenziose per convincerci a spendere 60 U$ al giorno e girare il paese con un autista personale. Ascoltiamo, impariamo delle cose e li lasciamo andare al loro destino.
La sera cenetta indiana a trenta centesimi e yogurt da bere a dieci. La citta' e' pullulante di Indiani, paese confinanate. E' anche molto sicura, lo si vede subito da una serie di dettagli che non sto qui a spiegare ma che saltano subito all'occhio esperto, modestamente.
Scuola elementare birmana Chiediamo un po' di informazioni in giro e sono tutti molto disponibili e sorridenti. Passiamo davanti a una scuola elementare e Manu vuole entrare. Ci accoglie il bidello che ci porta in visita ufficiale senza che riusciamo a scambiarci una frase comprensibile. Entriamo in una classe e Manu si mette a fare Benigni ispettore scolastico fasullo in "la vita e' bella". I bambini sono tutti in uniforme e la maestra ci accoglie come se ci stesse aspettando.
Tutti hanno in faccia una specie di polvere decorativa. Facciamo parecchie foto, poi andiamo a visitare l'ufficio della direttrice con foto del Generale al posto di quella di Ciampi, concediamo il Visto di Approvazione e ce ne andiamo.
La sera ci sediamo a bere un te' per strada e parliamo con dei ragazzi che stasera non escono perche' devono vedere Inter - Parma.
Ragazza birmana in un tempio di Bagan Ci lasciano il numero di telefono cellulare. Solo in seguito scopriremo che per avere una sim ci vogliono dai 3000 ai 5000 U$.
Li ritroviamo il giorno dopo e ci portano a cambiare i dollari in un appartamento dove troviamo dei figuri sospetti seduti per terra in mezzo a piramidi di soldi, La banconota piu' grande in Birmania vale 1 U$, dato che qualche tempo fa i generali socialisti hanno dichiarato non valide le banconote di taglio superiore. Chi le aveva si e' ritrovato a terra. Zitto e lavora, adesso sei anche tu un povero, siamo socialisti o no? Tutti uguali. Tranne noi.

I ragazzi ci invitano a casa loro per il te' e si fanno quattro chiacchiere. Importano materiale elettrico dalla Cina. Ci danno la loro email e, sorpresi, gli chiediamo come facciano a leggerla. Risposta:
"la leggiamo quando andiamo a Bangkok."