TriplucaVivere viaggiando

26 settembre 2004 · Asia Birmania Diari di viaggio Giro del Mondo Paesi

Internet in Birmania, uno schermo vuoto

Mi sono fatto scrivere il nome in Birmano sul bracciale Mandalay 26 Settembre 1904
Stamattina siamo andati a comprare argento a Sagaing , un paesino vicino a Mandalay. Abbiamo usufruito dei gentili servizi del trasporto locale, una specie di camioncino riempito all'inverosimile (che frase da scrittore di diari di viaggio novello) di gente che tornava dal mercato al prezzo di 0,1 Euro per 22 km di viaggio. Arrivati a Sagaing abbiamo preso un carretto con cavallo che ci ha portati in giro per tre ore a un euro. Argento ce n'e' ma si tratta soprattutto di vasi, scatole e vassoi per uso domestico e religioso. Abbiamo preso qualche braccialetto di fattura interessante e niente piu'.
Al ritorno la tragedia: il nostro carretto e un camion decidono di imboccare la stessa strada nello stesso momento e c'e' lo scontro. Una botta micidiale soprattutto per il cavallo che pero' non fa una piega. Due bestemmie buddiste e via, tutti amici come prima, anche il cavallo. Brava gente 'sti asiatici.
Nell'attesa della limousine che ci riporti a casa ci beviamo un te' al latte e mangiamo un krapfen ripieno di al cocco. I nostri scarrozzatori si autoinvitano e nella nostra estrema generosita' gli offriamo cibo e bevande per il valore di 0,2 euro.
Se andiamo avanti cosi raggiungiamo il Nirvana in dieci giorni lavorativi (per la cronaca: il Nirvana si raggiunge a 1777 punti-Karma. Offrire cibo vale 8 punti, costruire una pagoda 80).
Poi arriva il pick-up e ci sediamo davanti che siamo ricchi, costa il doppio, 0,2 euro.

Monaci perditempo e italiano sudato A Mandalay ci si divide. Manu va a parlare con un monaco di baviera buddista, io no, tanto so gia' che va a finire a Del Piero e Inzaghi, ben che vada. Mal che vada mi vuole convertire, ma come dicevo sopra ho le palle a forma di pagoda e mi pare un contributo sufficiente alla causa.
Me ne torno a "casa" a piedi e per strada trovo i nostri TD (traiscio'-drivers) che mi chiedono dove voglio andare.
-"a casa a fare una doccia"
-"e poi a vedere i 'Moustache Brothers'?" (ci beccano la commissione)
-"no"
-"le marionette?" (ci beccano la commissione)
-"no"
-"Vuoi un massaggio?" (ci guadagna, lo fa lui)
Mi prende il braccio in una morsa letale. Mi fa male.
-"ma che razza di massaggio e'?"
-"ok, faccio piu' piano"
-"Azz, ma massaggi termosifoni di solito?"
Ok, ciao, vado a farmi la doccia. Gratis.

Dopo la doccia e lettura di libro provo a chiedere dov'e' internet. Vado, cammino in mezzo a strade buie piene di gente che beve te', chiacchiera e si lava per strada con attorno un sarong per coprire le vergogne. Molti non hanno ne' acqua corrente ne' elettricita in questa citta'.
Arrivo a internet, un paradiso a 0,5 euro all'ora, ma e' tutto censurato. Riesco a entrare in Tripluca e Tripforum, poi chiudono. Ho avuto la mia dose.
E mi accorgo che in realta’ non ho bisogno di leggere e scrivere email ma solo di stare seduto davanti ad uno schermo e battere sulla tastiera.
Torno a casa.