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17 agosto 2008 · Austria Diari di viaggio Est Europa Paesi Trip-Bici Ungheria

Venezia - Cracovia in bicicletta : da Kormend a Vitnyed, into the Wind

Bandiera dell’UngheriaVitnyed, 16 Agosto 2008

Sesta tappa, Kormend - Sopron 101 km,  7:20 totali (dalla partenza all'arrivo), Km totali: 650,46
Il golaush di ieri sera é rimasto un sogno. Infatti ne abbiamo ordinati due e ne é arrivato uno solo, che ho gentilmente ceduto al povero Claudio che fa un sacco di fatica a sopportare le vibrazioni del furbone. Ho quindi ripiegato sulla solita zuppa di funghi.
Ieri sera inoltre sono stato svegliato al ritorno dei due festanti, che avevano assistito a un concerto di musica disco pop ungherese per ragazzine, suonata da un deejay anziano e panzone.
Triste.
Questa mattina io e Claudio ci siamo svegliati presto per andare in bici e abbiamo disturbato a nostra volta il sonno di Paolo.
La notte aveva piovuto e l'aria era decisamente frizzante, con le strade ancora bagnate.
Dopo i soliti 6/7 km sbagliati necessari ad uscire da una città, ci siamo diretti sulla strada giusta.
Siccome non avevo fatto colazione, non avevo forze e facevo fatica a stare dietro a Claudio, per cui, dopo circa 25 km ci siamo fermati in un bar per mandar giù qualcosa.
Appena sono entrato, i dieci avventori che bevevano birra e fumavano alle 8 di mattina, hanno smesso di parlare e mi hanno guardato.
Sembrava la scena di "un lupo mannaro americano a Londra" quando i due ragazzi entrano nel pub scozzese.
Dopo un paio di caffé penosi e due pastine da 6-- (sei meno meno) sono ripartito con più energia e mi pregustavo la tappa relativamente corta (87 km, ma già 94 a causa dell'errore) come una passeggiata.
Poi iniziò il vento.
Il vento, come ben sappiamo, può andare in qualsiasi direzione, ma quando si va in bici va sempre in quella contraria.
Lo sforzo necessario per produrre i soliti 20/25 km all'ora, ora ne produceva solo 13/15.
Dopo 56 km abbiamo ritrovato il furbone dove Paolo ha dato la staffetta a Claudio.
Siamo ripartiti sperando in un vento più clemente ma, ormai in Austria, abbiamo visto le pale dei generatori eolici e capito che non si trattava di un caso.
Quando sono apparse le prime colline ho cominciato a dubitare della possibilità di finire la tappa.
Le salite erano dure erano le discese le più snervanti: se non si pedalava quasi non ci si muoveva.
Assistavamo così alla lotta tra forza di gravità (che ci tirava verso giù) e il vento (che ci spingeva verso su).
Nel mezzo noi a cercare di far valere la nostra opinione a suon di pedalate.

Abbiamo attraversato il confine austro-ungarico tra colline di uve quasi mature (assaggiandone qualcuna) e raggiunto il primo paese ungherese di nome Harka.
Da lì mancavano solo 8 km a Sopron, nostra meta, e sono stati i più duri, con un vento molto forte che ci rendeva difficile fare i 10 km all'ora.
L'ultima discesa é stata incredibile: passavo da 20 a 10 km all'ora solo a causa delle folate di vento contrario che quasi mi frenavano.
Sono arrivato con 100 km nelle gambe ma molti di più nell'anima.

Ok, finalmente arrivati, riposiamo? No, ma adesso sono troppo stanco per scrivere di più....

Le foto dell'Ungheria

3 commenti

  1. luca · 18 agosto 2008

    come pedalare a fuerte!!!!

  2. Andrea Rossi · 18 agosto 2008

    Forza forzaaaaaa!!!!!

  3. marco svevo · 1 agosto 2010

    ahahahhahhahah! che spasso! complimentoni vivissimi