TriplucaVivere viaggiando

5 marzo 2008 · I miei libri Riflessi

Riflessi - Capitolo 5.2

Riflessi10 anni fa ho scritto un breve romanzo ispirato ai miei anni parigini (1994/5).
L'altro giorno l'ho trovato nei reconditi delle mie cartelle. Ho iniziato a leggerlo e...mi é piaciuto.
E' roba vecchia, un Luca pre-Trip, ma già viaggiatore anche se solo in Europa.
Ve lo propongo intero, a piccole dosi, da leggere 5 minuti alla volta...

RIFLESSI

CAPITOLO QUINTO, parte seconda

Dopo un po' si stancava delle solite facce e ne cercava di nuove, le portava in compagnia e si divertiva a vedere il risultato del cocktail che aveva aiutato a creare. A Parigi conosceva gente di tutti i tipi e il suo ideale di felicità era una festa a casa di qualcuno dove i suoi amici incontrassero nuovi amici.

Sentiva che c'era più vita in una notte così che in mesi e mesi nel suo paesino in Italia.
E sapeva che era così anche per molti di loro.

Jerry, disse che doveva tornare a casa, si lasciarono al metrò e andò al pub.

Bevve una birra mentre Luciano lavorava e parlava con lui, gli chiese se c'erano novità.
Luciano aveva abitato a Parigi per qualche tempo. Gli disse chi era partito, chi era tornato, chi si era messo insieme e chi si era lasciato. Poi gli disse di Annette, che aveva lasciato il suo ragazzo.
Luciano era stato con Annette, e lei lo aveva lasciato per un altro, così lui aveva deciso di andarsene a Londra. Ora stava con un'altra e la notizia non parve fargli un grande effetto.

Francesco si ricordava ancora il giorno in cui partì per Londra e lo accompagnò alla stazione, era febbraio. Sapeva che a quella ragazza ci teneva, gli dispiaceva che partisse ma sapeva che era la cosa più giusta da fare. Luciano fu molto dignitoso quella volta, non nascondeva il suo dolore ma non pianse.
- "L'importante e non avere rimpianti" gli disse "e io non ne ho. Ci credevo e ho fatto tutto quello che dovevo fare. La decisione é sua, la accetto".
A Londra aveva un amico che lo aspettava.

Quel giorno Francesco si chiese se anche lui avrebbe avuto il coraggio di partire in una circostanza del genere. Lui forse sarebbe rimasto nelle speranza di un ritorno.

Poi pensò anche che la cosa più importante per un innamorato é appunto la persona di cui é innamorato, mentre agli altri non importa niente.
E' strano, ed é difficile accettare che un tuo amico non veda in lei il massimo, anzi che a volte si permetta di criticarla.

A mezzanotte uscirono, era sabato sera e bisognava divertirsi, ma Luciano era un grande e non gliene fregava niente che fosse sabato sera quando non aveva voglia di divertirsi, non si vergognava di andare a letto alle nove.
Ma Londra aveva voglia di divertirsi e lo si vedeva, e si vedeva anche in che modo visto che tutti i gruppi di ragazzi andavano in giro con borse piene di birra.
Fecero una passeggiata a Soho, Chinatown o quello che ne dev'essere rimasto, visto che c'erano più turisti che cinesi.
-"Te la sei mai fatta una cinese?", chiese Francesco.

Francesco sapeva che Luciano in passato, prima di Annette, aveva avuto un numero incredibile di storie, ma non sapeva cosa aveva fatto a Londra.

-"I primi mesi a Londra, ho cercato di cancellare il ricordo di Annette facendo l'amore con tutte quelle che ci stavano, e ho avuto parecchie avventure. Ora non é ho più voglia"
-"Sei diventato finocchio", chiese Francesco per sdrammatizzare.
Luciano sorrise. Francesco si sentiva imbarazzato, non l'aveva mai sentito parlare così, però gli piaceva.
-"No, é che non mi dà più niente"
-"Sei ancora innamorato di Annette?"
-"No, davvero. Sai che non avrei problemi ad ammetterlo. Il fatto é che lo ero davvero e fare l'amore con lei....era fare l'amore, non era scopare. Non so come spiegartelo".

I due non parlarono per qualche minuto, passarono davanti ad una coppia che si stringeva, seduti su di una panchina, nel buio. Poi Luciano continuò:

-"Quando vuoi scopare, guardi la ragazza negli occhi e pensi al suo seno, alle sue gambe, alla sua pelle, e non vedi l'ora di penetrarla. Quando sei innamorato invece, guardi la ragazza negli occhi e ci sprofondi dentro, sprofondi dentro la sua anima, la adori, avvicini la tua bocca al suo viso, ai suoi occhi, ai suoi capelli, annusi il profumo della sua pelle, vuoi vedere, toccare, baciare, annusare ogni angolo del suo corpo, ma non é il suo corpo che vuoi, é la sua anima, le parli, le dici "ti amo" e sprofondi ancora di più, poi ti fermi a guardarla ancora negli occhi, e sprofondi. Poi ridete un po' assieme, vi fate delle promesse, e ti ritrovi a fare l'amore quasi senza averlo voluto. Non é semplicemente più bello, é un'altra cosa in tutti i sensi.  Non ho più voglia di scopare, non mi basta più, tutto qui"

Francesco non aveva mai fatto l'amore in quel senso, ma capì.
Decise però di non parlargli della ragazza australiana. Si rese anche conto di essere molto influenzabile, ora infatti sentiva che la sua esperienza con quella ragazza poteva essere capita da qualcuno. E si sentì meno solo.

5 commenti

  1. fabius775 · 6 marzo 2008

    bello....x fortuna nel mondo ci sono ancora persone che conoscono le emozioni della vita!

  2. ilcujo · 7 marzo 2008

    Un messaggio particolare vicini ad un giorno particolare...ora capisco tutto... :wink:

    GRANDE!!!!!!

  3. khelidan · 9 marzo 2008

    :D Non centra un cavolo con il post ma hai mai fatto qualche video da mandare a canali come Nat Geo Adventure??

  4. admin · 10 marzo 2008

    per ora no, ma adesso sto cercando di comprare una bella telecamera e buttarmi nel mondo dei documentari...
    ne sai qualcosa?
    Luca

  5. khelidan · 10 marzo 2008

    No nemmeno io,anche a me frullava in testa questa idea,e sto cercando info pure io,oltre a una bella videocamera,solo che quelle che vengono usate dei documentari costano davvero un botto