Ciliegie vive
Ieri siamo andati a compare le ciliegie a Castagnole di Treviso (si, colgo l'ironia del nome).
C'e' un cartello con scritto CILIEGIE. Se sei in macchina lo vedi, metti la freccia, parcheggi vicino agli alberi di ciliegio, cogli un paio di ciliegie dall'albero (e per un attimo vorresti essere nudo col culo abbronzato in mezzo a decine di hippy felici ma eterosessuali), vai dalla signora e compri le ciliegie appena raccolte dagli alberi.
Tornando in macchina verso casa mi sono chiesto perché diavolo fare più di 40 km andata e ritorno per comprare un po' di frutta.
Mi sono reso conto di pensarci spesso a queste ciliegie. Ogni volta che nel mezzo dell'inverno sento nominare Maggio mi dico: "ah si, andiamo a comprare le ciliegie a Maggio, non devo dimenticare (ok, siamo a Giugno, la stagione è in ritardo, non sottilizziamo).
Ogni volta che a Bangkok vedo delle ciliegie impacchettate a 15 € al Kg, spedite via aerea da paesi lontani, stanche dopo un lungo viaggio, spesso anche mezze marce, sorrido dentro di me dicendomi "eh eh io le trovo appena raccolte a Maggio a Castagnole, poveri thai che non sanno cosa sia una ciliegia fresca".
Ora, con tutti i frutti che il Dio Onnipotente ci ha regalato perché devo essere ossessionato dalle ciliegie?
E l'anguria? Anche l'anguria mi toglie il sonno.
Quante volte nelle lunghe notti invernali mi appaiono dei flash di fette di angurie enormi con la goccia che scende e io che sputo i semi verso il prato?
E perché' le mele invece mi lasciano indifferente?
La risposta è che non sono le ciliegie che desidero. Non è il gusto dell'anguria che mi assilla.
Sono i loro significati.
La ciliegia significa maggio, quando finalmente 'sto cazzo di inverno freddo e nebbioso se n'è andato.
Come segnale è ben più potente di un calendario che in maniera idiota ti dice "Giugno" ma fuori piove.
E' la conferma ufficiale, inequivocabile.
La ciliegia dice:
- "Giugno gente!! Adesso fa bello, vai che è davvero finito l'inverno".
- "ma davvero davvero?"
- "si, vai figliolo vai. Mangiami e sputa il nocciolo come solo tu sai fare"
E io sputo il nocciolo dalla macchina in corsa verso il fosso pieno di papaveri rossi che a guardarli bene sono forse i fiori più belli del mondo anche se potrebbero lavorare un po' sul loro posizionamento sul mercato e scegliere luoghi più Vip per crescere invece di associarsi nella mente del consumatore a locations cheap come fossati e campi di grano.
L'anguria invece ti dice "siamo nel bel mezzo dell'estate, goditela. Siamo ancora lontani dal fine per cui non ti devi neanche preoccupare. L'estate sarà infinita".
La mela non dice nulla perché c'e' sempre.
Questi ragionamenti mi fanno capire perché provo una sensazione di quasi imbarazzo nel vedere le angurie nei supermercati in inverno.
Le guardo con le mani nel cappotto e vedo delle palle verdi, morte, senza alcun significato.
Come se le avessero catturate in un altro mondo e fossero morte in cattività.
A volte mi sembra di sentirle lamentarsi poco prima di esalare l'ultimo respiro.
Quando le vedo, per un attimo penso "l'est…" e poi rendo conto che sta nevicando.
Bastardi.
Un'anguria a dicembre è l'esaltazione della promessa consumista dell'Avrai Sempre Tutto e Subito.
Alla quale possiamo rispondere: "senti, tutto e subito non lo voglio. Preferisco aspettare, grazie".
E questa risposta che può apparire come un "voglio vivere in piccolo perché non valgo molto. In fondo in fondo sono una merdaccia" in realtà significa "voglio vivere al massimo e godere al massimo. Merito qualcosa di più di un'anguria morta. Vaffanculo te e le tua angurie a Dicembre".
Ora che sono arrivato alla fine di questo ragionamento mi rendo conto di essermi impantanato nella classica esposizione moralista anti-consumista ed esageratamente teorica, ma non è facile spiegare cosa prova un'animo delicato e sensibile ma comunque estremamente mascolino come il mio.
Forse una delle cose più belle che mi ha regalato il Nostro Signore Onnipotente Luce ed Amore Infiniti è di intravedere spesso qualcosa di più oltre al puro oggetto che mi trovo davanti agli occhi.
E di rendermi immune alla religione.
In altre parole, non riesco a controllare questo impulso ad estrapolare i significati delle cose.
Ogni tanto ne scrivo, ma io ci passo la giornata in questi ragionamenti. Non è sempre facile. A volte vorrei vedere una ciliegia, mangiarla e non pensarci più.
Eccheccazz..

6 commenti
Tripluca · 24 giugno 2013
@Mad Meth: c'e' gia'? Spiegami dove che se lo vedo mi fermo :)
@Alekim: eh si, ma le becchi sempre perche' si conservano bene!
@Paola: abbiamo trovato un modo per portare la pace nel mondo allora!
Benzino · 8 giugno 2013
l'ho sempre detto io, che la frutta fa bene...
Mad Meth · 9 giugno 2013
vicino a casa mia a zelarino (you know what I'm saying ;) ) c'e' un anguriaro. ebbene, spunta fuori col suo baracchetto a giugno e per me, quell'anguriaro, l'andar li' a prendermi l'anguria è il segnale ufficiale: è arrivata, finalmente è arrivata.... ESTATE! yesssssss :)))
Alekim · 15 giugno 2013
ma perchè le mele ci sono sempre? Cioè non sono un frutto autunnale? O__o
Paola · 18 giugno 2013
Sono corsa sssubito qui di sotto per vedere se qualcuno aveva contestato anche sulla frutta. Nessuno. Ecco, la frutta mette tutti d'accordo:)
Ok, volevo solo dire che anche a me l'anguria fa allegria. Niente di che. Povera mela però.
Brutale 910 S · 21 giugno 2013
Serre