TriplucaVivere viaggiando

31 dicembre 2014 · Riflessioni

Il 2,32% della mia vita

il primo boccone conta di più
il primo boccone conta di più (brought to you by Lek)

E' già il 2015! Sembra ieri che salivamo su di un treno per passare il capodanno del 2000 a Roma e partire poi per l'Australia.
Ultimamente mi sorprendo a credere che sia il 2004, e poi rendermi conto che invece è il 2014. Mi perdo 10 anni per strada come niente fosse e mi preoccupo un po'.
"Come passa il tempo", mi viene da dire sentendomi subito poco originale.
Ed è la frase che diciamo tutti, sempre sorpresi da questa cosa del tempo che passa furbetto e noi che non ce ne accorgiamo quasi.

Tanto più sorprendente quanto ovvio che il tempo passa sempre uguale.
Senza accelerazioni e rallentamenti. Non è colpa sua.

Quindi è sicuramente qualcosa di legato alla percezione nostra.
Profondamente personale.

Ho un paio di idee sull'argomento e ora, prima che il tempo me le porti via, le condivido con voi:

Le Esperienze

Il tempo si misura in secondi ed è oggettivo.
La sensazione del tempo passato invece segue regole completamente diverse.
Sappiamo già che piú vivi una vita interessante e meno ti sembra che il tempo passi in fretta.
Perchè se guardi al 2014 e hai lanciato e venduto una startup per 8 milioni di Euro, viaggiato in tutti i paesi dove le donne si colorano le unghie dei piedi di blu per farne una mostra fotografica e sei dimagrito di 8 kg mangiando solo mandorle senza glutine, allora, mentre pensi al 2014 avrai l'impressione di averlo vissuto pienamente.
Se invece tutto ciò che ti viene in mente sono giornate al computer, in macchina e in mensa più varie serate di fronte alla TV o Facebook a vedere quanto sono felici gli altri, forse la sensazione sarà quella del tempo che vola via.

Ma questa lettura è troppo semplice.
E' davvero la quantità di esperienze? C'è anche la qualità, certo, meglio che siano belle esperienze. Ma non basta.

Forse l'unico modo per incastrare il tempo è evolversi.
Come un palloncino che sale nell'atmosfera: la pressione esterna diminuisce (come il tempo che ci rimane da vivere) e attraverso esperienze importanti (come fa il palloncino salendo in alto nel cielo) ci si espande.
In questo modo catturiamo il tempo e lo portiamo dentro di noi.
Tiè, fregato anche il tempo.

Quindi, se quest'anno ci siamo evoluti, la sensazione che il 2014 sia servito a qualcosa ci sarà. Come c'è stata nel 1989 o nel 1999, quando le persone che eravamo a gennaio erano diverse da quelle che eravamo a dicembre.

E' per questo che "come passa il tempo" è una  frase da vecchi.
I bambini e i giovani si evolvono automaticamente.
Ma poi la manna finisce e, oltre a un corpo che comincia a perdere colpi, ti ritrovi un'anima che ha smesso di avanzare.
Da "Il Dialogo con Dio sul Tempo" del filosofo Herschönauer.

-" Dio! Ma non potevi fare che l'anima andava avanti per inerzia fino alla fine?"
- "Eh no, è adesso che puoi fare la differenza e dimostrare quanto vali. Vai, muovi il culo e dimostrami che puoi diventare un Ghandi".
- "Ma Ghandi era Indù!"
- "Eh, non mi fare parlare và...se sapessi".

 

Il Peso specifico

Un'altro elemento che contribuisce a farci credere che il tempo passi sempre più in fretta ha a che fare con la matematica: misuriamo unità costanti su di una base in crescita. 
Mi spiego: un giorno, avevi 5 anni, ed è arrivato Capodanno.
Figata, avrai pensato, un nuovo anno!
Un anno, in quel 31 Dicembre, era per te pesante.
Era il 20% della tua vita.
Un mattone importantissimo.

Poi ne hai avuti 10, ed un anno era sceso al 10%.
A 20 anni un anno era sceso al 5%.
A 40 era ridotto al 2,5%.

Ovvio che a 60 (1,6%) non te ne frega più un cacchio.
Nuovo anno? Yuppi...chissà che ci porti la felicità..yeee...

Quando a 40 anni guardi il 2014, stai guardando ad un periodo che rappresenta il 2,5% della tua vita.
Nel mio caso solo il 2,32% .
Inoltre, in una formula che considera anche il Grado di Evoluzione, che cala con l'età, sarà qualcosa più vicino all'1%.

L'1% per un bambino di un anno sono tre giorni e mezzo, per capirci.
Per un ragazzino di 10 anni, sono 36 giorni.
Se ci chiedessero di fare festa ad ogni fine del mese ce la faremmo ad apparire entusiasti?

E' come in zuppa Thai. La goduria maggiore è all'inizio, poi, man mano che arrivi al fondo della ciotola la sensazione passa da estasi a sazietà.

Da questi miei ragionamenti malati il mio vero messaggio è per tutti quelli che si sentono un po' tristi per non essere eccitati alla prospettiva di un nuovo anno:
state tranquilli, credo sia normale.

Godetevi la serata in compagnia e lasciate stare la felicità forzata  che siamo costretti a fingere di fronte al passare di una vita che si rivela un buon affare sempre quando meno te l'aspetti, mai il 31 Dicembre.

2 commenti

  1. Bianca · 1 gennaio 2015

    Il vissuto di ognuno ci completa, alla faccia delle percentuali. Carpe Diem! E buona vita !!! Per tutti i giorni dell'anno !
    :-)

    Bianca

  2. paolino · 7 gennaio 2015

    Inognicasobuonannodallemiepercentualichesonopiualtedelletue.
    ;-)