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7 giugno 2017 · Riflessioni Trip-Techno

LA FINE DELLA LINEARITÀ - La Realtà Quotidiana (Terza Parte)

Hai presente quando dico che ho sempre vissuto un po' nel futuro?
Adesso mi rendo conto che ho perso quel Super Potere proprio nel momento in cui mi sarebbe servito di più.
Adesso, con la velocità che sta per scoppiare.
Se dall’idea del sito di appartamenti ad Airbnb ci sono voluti 8 anni, dalla mia prima macchina digitale a quelle di massa 5 anni, dal mio primo blog ai blog di massa 3 anni, dall’essere Nomade Digitale ai Nomadi Digitali di massa altri anni…adesso i tempi si accorceranno di molto.

E il sapere vivere nel futuro sta diventando una capacità che deve diventare di tutti.
O forse no, ma almeno di chi il futuro vuole viverlo, non subirlo.

Se leggi di queste cose per la prima volta, mi rendo conto che è quasi impossibile svegliarci dal torpore della linearità.
E’ troppo radicata nelle nostre fibre più intime.
Ma poi arrivano gli schiaffi.
E nel momento in cui sei perso e non capisci che succede, forse leggere queste righe ti può aiutare.
Forse ti arriverà, o è arrivato, per esempio lo schiaffo del lavoro.
L’hai perso e non lo trovi più. Proprio più. Perché ce n’è sempre di meno. Almeno quello che abbiamo considerato lavoro per molti anni.
E quindi che fai? Vaghi con dei curriculum cartacei in giro per la città o ti adatti?

Già nel 2007 scrivevo in Tripluca su come inventarsi un lavoro per vivere viaggiando.
Quella adesso sembra essere la regola, non tanto per viaggiare, quanto per vivere.
Inventarsi un lavoro.
Se l’idea ti spaventa sei come una persona che non ha mai nuotato, lo capisco, ma sappi che tra un po’ si va tutti sott’acqua.
DEVI imparare a nuotare.
Se l’idea ti piace, il futuro ti sorride. Forse.

E’ diventato estremamente importante lavorare su queste sensazioni, sull’approccio, più che su aspetti concreti.
Dobbiamo cercare di evolverci in esseri compatibili con le nuove leggi che regolano il mondo, il prima possibile.

Altrimenti dobbiamo trovare il nostro spazio al di fuori della corrente, non so dov’è, non so se c’è, ma non stiamo qui che ci facciamo male.

Un’altro paradigma che dobbiamo completamente stravolgere è che studiare sia sufficiente per essere preparati.
Il rischio di oggi è studiare qualche anno, uscire dall’Università e scoprire che tutto ciò che si è imparato nel frattempo è diventato irrilevante.
Magari non è così in molti settori, ma lo sarà sempre di più e sempre più in fretta.

Quindi concentriamoci ad imparare su come imparare.
Nel senso che è importante che arrivi a capire come funziona il tuo cervello, quali tecniche sono efficienti per te e quali no.
E se di tecniche non ce ne sono, inventatene una.

Io per esempio sono stato rimandato a settembre in Francese col 5 e poi a settembre bocciato col 4.
Dopo pochi anni ero a Parigi a lavorare e alla fine quando me ne sono andato alcuni colleghi hanno scoperto che ero italiano.
Pensavano fossi marsigliese tanto buono era il mio francese.
E ho imparato sei lingue straniere, senza nemmeno un corso, tutto da solo in un mix di viaggi, fumetti, quaderni a righe larghe, 20 minuti di studio al giorno e qualche occasionale morosa che credeva lo facessi per amore mentre lo facevo per studio.
La baciavo per estrarne i congiuntivi.
Tutto ciò semplicemente creandomi una strategia di studio che per me funzionava.

Ripensando agli anni passati dove mi sentivo sempre dire che avrei dovuto mettere la testa a posto, mi rendo conto di essermi preparato proprio per questi decenni a venire.

Si potrebbe dire che nel 2000 stavo mettendo la testa a posto per il 2020.
Adesso non ho paura, ad ogni rivoluzione tecnologica vedo nuove opportunità e so come si colgono.

Penso che potrei avere 20 anni di ufficio alle spalle e non mi pento.
In quegli anni i muscoli mentali che mi rendono flessibile si sarebbero raggrinziti e adesso sarei probabilmente nei guai.

Alla fine cogliere le opportunità è un lavoro come un altro.
Ti alzi la mattina, vedi le novità tecnologiche, ti metti gli Occhialini del Futuro, scopri che adesso una cosa è possibile e che sarà di massa tra 3 anni e inizi a metterla in piedi.

Certo, mi rendo conto che forse ci sfuggirà tutto di mano, ma su questo non ho controllo e non voglio essere quello che ti dice di scappare.

Mi piace l'idea di poter indicare una via, come ho sempre fatto, andando un po' così alla ca**o in quella direzione.

No, che altrimenti ci si annoia e allora è davvero finita.

(** = zz).

 

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