Lettera a Vodafone: Pay is Now
Lettera spedita a Vodafone il 2.7.2008
"Egregi Signori,
Sono Vostro cliente con contratto da 10 anni (dal 1998) e ho sempre pagato in tempo le mie fatture.
Quest'anno, dato che viaggio molti mesi all'anno all'estero, ho deciso di passare a una prepagata PosteMobile (le cui linee sono gestite da Voi) per due motivi:
- non pagare mesi di contratto senza utilizzarli.
- non ricevere fatture mentre sono all'estero e non poterle pagare.
(non volevo una ricaricabile Vodafone per altri motivi personali legati al vostro marketing).
Mi sono recato in posta dove mi hanno comunicato che nel giro di una o due settimane avrei potuto utilizzare la nuova Sim.
Ho quindi avviato la procedura il 14 gennaio 2008, prima di partire per un viaggio all'estero di tre mesi previsto per il 5 marzo, ma a quella data la nuova Sim non era ancora attiva.
Al mio ritorno, il 15 maggio, ho trovato la fattura del totale di 22,98 Euro relativa al periodo 24-1/23.3.08 scaduta il 14 Aprile.
Dopo verifica nel sito di PosteMobile la Sim era stata attivata il 20.3, più di due mesi dopo la richiesta.
Inoltre, appena accesa la sim, sono stato chiamato dalla RBS, una ditta di riscossione crediti che mi intimava di pagare la fattura minacciando sanzioni.
Capirete che la cosa mi ha dato fastidio, vista la situazione di assoluta innocenza nella quale credevo di trovarmi.
Il ritardo non era certo colpa mia e invece di essere risarcito sono stato messo in posizione di colpevolezza.
Questo a causa di un vostro ritardo.
Ho detto che intendevo pagare la fattura ma che mi sarebbe parso giusto una riduzione relativa al periodo di "forzato" abbonamento durante il quale ero all'estero.
Inoltre ho dovuto lasciare la Sim a casa, diminuendo la mia rintracciabilità, perché a detta di un operatore doveva stare accesa 24 ore su 24 per accogliere il segnale di modifica.
La riduzione era forse di 3/5 euro, quindi non era certo una questione di soldi.
Diciamo che volevo dare a Vodafone la possibilità di essere giusta nei miei confronti.
Mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere e che dovevo spedire la fattura via fax.
L'ho spedita il giorno stesso.
Il risultato della mia richiesta, me l'hanno fatto sapere con una lettera raccomandata di diffida e intimazione di pagamento.
Lo stesso giorno mi hanno richiamato.
Ho chiesto cosa ne fosse della mia richiesta e mi hanno detto che non era stata accolta.
Ho chiesto il motivo della raccomandata, visto che ero in attesa di una risposta, e mi hanno risposto che le raccomandate "partono in automatico". Fantastica la tecnologia, no?
Allora ho detto che avrei pagato, non avendo più voglia di perdere tempo.
Hanno richiesto un fax con la ricevuta del pagamento.
- "Va bene una scansione? Non ho il fax".
- "No, fax."
Niente, proprio non mi vengono incontro....
- "Ok, allora non pago, me la vedrò con Vodafone".
Sono seguite alcune telefonate con le quali mi si diceva che era "sciocco" non pagare per così poco, ed entrare in una contestazione con l'ufficiale giudiziaro ecc...ecc.. (classico reportorio di minacce, immagino).
Ora, cari signori, io sono ancora al punto di prima, vorrei sapere se mi volete concedere la riduzione simbolica alla quale credo di avere diritto e, in caso contrario, cosa avete intenzione di fare per recuperare i 22,98 euro in questione.
Io credo di essermi comportato bene finora e mi riservo di rendere pubbliche le vostre decisioni per darvi la possibilità di esprimere la vostra posizione.
Questa lettera é già pubblicata nel mio blog www.tripluca.com
Forse vi resterà il dubbio sul perché perdo tempo per una piccolezza del genere...non certo perché ho speranze di cambiare le cose. Io sono solo un piccolo cliente che se n'é andato, diciamo che da quando sono tornato in Italia ho continuamente subito, da parte di istituzioni pubbliche e private, questo tipo di trattamento, al quale all'estero mi ero disabituato, e che ho deciso di non accettarlo più.
In altre parole, senza nessun rancore nei confronti della persona, Lei, che sta leggendo queste inutili righe per conto di Vodafone: mi sono rotto i coglioni e voi avete dato la schiacciata che ne ha causato il crack finale."

8 commenti
Monica · 2 luglio 2008
Luca, dai non incazzarti con ste robe o meglio non incazzarti cosi tanto, non farti risucchiare dal meccanismo "ogni cosa faccio qui mi esaurisco sempre di più", ti prego torna guru spirituale senza bolletta. ti capisco.
Francesco · 3 luglio 2008
Credo che sia giusto ed utile a tutti che ciascuno di noi si ribelli a questa ed a tutte le angherie che siamo costretti a subire.
Serenamente, pacatamente...ma dobbiamo cominciare tutti a non dare per scontato che le cose debbano andare così: e più saremo, meno saremo oggetto di prepotenze. Basta che non ci si rovini il fegato: certo, si fa fatica, pensando ai fantastiliardi che Vodafone spende in pubblicità, anziché abbassare le tariffe e migliorare il servizio.
Tripluca · 3 luglio 2008
ci tengo a dire che ho fatto tutto in assoluta serenità
Francesco · 4 luglio 2008
Bravo Luca.
Quand'è che ti rimetti in viaggio, ed esci dal pantano di casa nostra ?
Rapaz · 4 luglio 2008
Ben tornato in Italia!!
L' ex bell Italia è diventata un bel cesso di paese, burocrazia impossibile, tasse alle stelle, caro vita indescrivibile, delinquenza alla pari con il Sud America..
Preparatevi gente, tra poco ci sarà la guerra civile!!
ilcujo · 4 luglio 2008
viva la guerra...unico obiettivo la giustizia sociale!
a furia di democrazia, saluti, perbenismo, libertà (ma dove?) ci si è presi inculate a ripetizione...
una bella serie di calci del culo (una serie da 1 milione dovrebbe bastare) a una 50 ina di persone in italia e si cambia!!
fuori le palle prima che vengano schiacciate!!
crack!
congo libero!
TripFabio · 6 luglio 2008
Mi stava venendo il vomito a leggere la lettera, pensa che con questa gente devo avere a che fare almeno 3/4 volte al mese, che culo!!!!!
luca · 9 luglio 2008
welcome back!
ti invito ufficialmente a verona per una cena con tua moglie...
ciao