L'inafferrabile presenza maligna
Per non sentirmi dire che i numeri sono finiti dopo 4 ore di coda, ci siamo alzati alle 5:30, Lek ha perfino rinunciato alla doccia, e siamo arrivati alla Questura di Marghera in via Nicolodi alle 7, speranzosi di essere tra i primi.
Abbiamo trovato la coda che vedete nella foto.
Mentre aspettavamo sotto il sole tutto sommato piacevole del mattino, la coda si allungava, tanto che a un certo punto le automobili facevano fatica a passare.
Alle 8 hanno aperto il primo cancello e il melting pot si é lanciato sotto la tettoia.
Come alla partenza di un Gran Premio, in quei pochi secondi si sono fatte fortune e misfortune con i più adatti alla sopravvivenza che guadagnavano posizioni e i più deboli destinati all'estinzione che le perdevano.
Considerando una media di 20 minuti a persona c'é gente che ha perso o guadagnato anche 3 ore in uno scatto felino.
I perdenti erano sopprattutto quegli immigranti che credevano di essere arrivati in un paese civile e non si aspettavano quell'improvviso passaggio da coda-per-strada a coda-sotto-tendone.
La nuova coda era larga circa 4 persone per cui c'erano tutti gli estremi per la confusione.
I poliziotti, tutori dell'ordine, se ne stavano tranquilli a guardare, ormai abituati alla scena quotidiana.
Dopo un pò mi sono avventurato verso l'entrata, lasciando Lek a tenere il posto e sognare la Thailandia, per bere un caffé alla macchinetta.
La porta era aperta e c'era già gente dentro.
Il poliziotto, pelato e con baffi, appoggiato alle transenne, mi dice:
- "Prego?".
- "No, niente, mi vado a bere un caffé".
- "No".
- "Perché?"
- "Fino alle 8 e mezzo non possiamo far entrare nessuno"
- "E' dalle 7 che siamo in coda, neanche un caffè?"
- "No".
Quello é stato il momento in cui ho deciso che avevo bisogno di sfogarmi.
Lui era lì, bello in divisa, pagato per non farmi entrare a bere un caffé, non per organizzare la coda africana.
Cazzo, ho sempre sognato di fare il poliziotto e sgominare le bande di bevitori di caffé.
- "E' una vergogna come ci trattate, non ci riuscite proprio a organizzare una coda? In Germania o in Francia non si vedono queste cose".
- "In Germania o in Francia non hanno questo casino". E qui alza la voce.
La alzo anch'io.
- "In Germania e in Francia hanno molti più stranieri solo che lì sono più seri".
- "Qua é perché apriamo alle otto e mezza e la gente viene troppo presto".
- "Ma se l'altra volta sono venuto alle 8 e mezza mi avete lasciato fuori?!"
- "Crede che noi ci divertiamo di questa situazione?"
Qui ero già tornato in me, cosciente dell'inutilità di discutere con una persona che si é data come giustificazione il fatto che la gente venisse troppo presto.
Me ne sono tornato in coda.
Dopo un pò inizia un battibecco tra macedoni. Un giovane passa davanti a una signora, lei si incazza e un altro la difende.
Prima parlano tutti italiano poi passano al macedone.
Che sia macedone me lo dice il mio nuovo amico moldavo, tutto gentile e sorridente.
Le voci continuano ad alzarsi, c'é nervosismo nell'aria.
Finalmente arrivano i nostri nei panni di un agente partenopeo che calma la folla.
Africa.
Il moldavo mi dice che ha fatto richiesta del permesso di soggiorno un anno fa.
Intanto lavora in regola ma senza permesso (fa fede il tagliando della Posta).
Dovevano chiamarlo per avvisarlo ma ha scoperto per caso nel sito della polizia che aveva un appuntamento alle 8.
Si é fatto la coda fino a mezzogiorno, come tutti.
Una signora distinta mi chiede se sono italiano, dico di sì e che in questo momento me ne vergogno (non per il 3 a zero di ieri sera contro l'Olanda).
Mugugni della folla in ascolto.
Verso le 10 arrivo allo sportello dove l'impiegato, che si ricorda di me, mi dà un numerino: il 38.
Entriamo, tocca al 25, calcolo un'oretta.
Illuso.
Seduti all'interno, pavimento sporco, italiani in coda per il passaporto, arriva il partnopeo e grida:
- "Signori, un pò di silenzio che così negli uffici riescono a lavorare, occhei?":
Il rumore di cui si lamentava era proporzionale al numero di persone, niente di più e infatti dopo 10 secondi il volume era tornato agli stessi livelli.
Penoso.
Dopo qualche capitolo di Terzani, un pò di chiacchierate con una Lek non troppo convinta di essere in Europa e un cappuccino al bar della strada principale, arriva l'una e mezza ed entriamo.
Lì tutto diventa umano.
l'impiegato é gentile ed efficiente.
Il suo collega, quello del botteghino, quello col quale avrei voluto gridare la volta scorsa, mi chiede come si sta in Germania.
Gli dico che a livello pubblica amministrazione é un altro mondo.
- "Eh, lo so, non c'é paragone, qua é così. Io ho due cugini lì".
Maledizione. Ecco che la rappresentazione visibile del potere ignobile che mi ha tenuto 8 ore in attesa si lamenta di sé stessa.
Forse si sente vittima anche lui, di un sistema più grande di lui.
Certo, potrebbe fare qualcosa per migliorarla.
Ma forse ci ha provato quando era giovane e speranzoso, per poi lasciar perdere ed adeguarsi come tutti gli altri che glielo dicevano di lasciar stare.
Un altro collega mi domanda del mio lavoro, gli dico che vivo viaggiando e tutto il resto che di solito accende una scintilla negli occhi del residente in ascolto.
Mi guardano con invidia e simpatia.
Improvvisamente mi sento io il fortunato, ci sono stato solo un giorno in quell'ufficio in fin dei conti.
Il mostro non mi tiene nelle sue grinfie puzzolenti, mi ha solo graffiato.
Io ho preso la pillola rossa e sono tornato solo temporaneamente, cosciente del Matrix.
Ci accompagna alla sala Impronte Digitali (Lek non ha ancora commesso crimini, ma meglio portarsi avanti) e alla fine mi stringe pure la mano, scusandosi per la cattiva organizzazione.
Non posso nemmeno più odiare: il mostro invisibile che prima mi ha torturato ora si scusa tramite un suo emissario.
Il mostro é schizofrenico.
E' tutto intorno a me, ma non é nelle persone che lo servono.
E' nell'aria, dentro le anime e le menti dei suoi servitori, ma distinto da loro.
E' imbattibile, immutabile, eterno.
Usciamo, guardo la caserma, il sole delle due cuoce la piazza.
Dentro, il mostro riposa, soddisfatto.
15 commenti
ValeriaTripMaiTrop · 10 giugno 2008
Benvenuto in Africa! Noi siamo venuti qua per anticiparci sul futuro dell'Italia. Prima di chiedere il visto di soggiorno avresti dovuto fare un viaggio in Africa così tutto ti sarebbe sembrato normale!
Ciao, Paolo e Valeria
Francesco · 11 giugno 2008
Ben scritto, Tripluca !
Ho già regolarizzato 3 diverse colf, e ti assicuro che ogni volta è stata come la prima: sanno sorprenderci con sempre nuove ideuzze per rendere ancor più umiliante la trafila. E ogni questura interpreta a modo suo le disposizioni generali. E ogni brigadiere le adatta alla propria indole.
Fantastico !
Ho 53 anni, e ti leggo con piacere da tempo.
Con un gruppo di 200 amici abbiamo lanciato da un mese un progettino da niente: vogliamo cambiare il mondo. Se ti incuriosisce l'idea, ti mando il nostro Manifesto, versione 1.0, e ti metterei volentieri un link sul nostro sito.
ilcujo · 11 giugno 2008
...africa...
...mama africa...
...i love you africa...
robin · 11 giugno 2008
mi spiace..., da vergognarsi di essere italiani,
spero che le tue vicissitudini burocratiche siano finite.
admin · 11 giugno 2008
Francesco,
certo che mi incuriosisce :) manda manda...
Ninfa · 11 giugno 2008
cambiare il mondo?
ambiziosetto l'amico eh?!?! ;)
Francesco · 12 giugno 2008
...Come posso inviarti un documento Word ?
darioca · 12 giugno 2008
ciao Francesco, e se volesse unirsi qualcunaltro alla vostra banda??
avete un sito?
PS: me racomando admin te speto martedì.. :)
ciao!
Francesco · 12 giugno 2008
Chiunque voglia aggregarsi alla banda è benvenuto, ma credo sia meglio condividere prima i principi di base (difatti ci chiamiamo Principia). Per ora l'ingresso nel nostro network non è libero, ma solo per inviti, anche perché abbiamo un sito ning provvisorio. Non voglio annoiare nessuno dei lettori di Tripluca con questa nostra iniziativa, quindi invito chiunque fosse interessato al progetto di cambiare il mondo a mandarmi un messaggio all'indirizzo e-mail francesco.sacchi@sic-online.it (nessun problema se admin lo vuole pubblicare), e chiudo qui questo intermezzo "politico".
Quanto ai viaggi, condivido con molti di voi l'amore per l'Oriente, ed in particolare per Bangkok e Bali (9 viaggi, ma ci torno anche quest'estate); per mio figlio (14 anni) sono più familiari dell'Italia.
admin · 12 giugno 2008
Francesco,
manda pure a info chiocciola tripluca. com
grazie
Luca
ilcujo · 12 giugno 2008
....uhm....interessante....cambiare il mondo....ci provo da un paio d'anni ma con scarsi risultati....Francesco io sono interessato. ti scriverò ben presto.
Pedro · 15 giugno 2008
Francesco,
ti ho mandato anche io un messaggio.
Vediamo, vediamo cosa proponete.
Al limite sognare fa sempre piacere!
:-)
Ciao!
madmeth · 16 giugno 2008
marghera... what a beautiful place!!!! ahahahah
giordana · 17 giugno 2008
oooo Luca!è inevitabile la crisi dopo l'rtw?
mi sento così strana! mi sono presa sei mesi di non lavoro retribuito x fare del lavoro non retribuito, sto infatti scrivendo il libro sul viaggio.
non mi è chiara la situazione in Germania. che ci fai li? io forse vado a vivere da Stephan ( anche a me il viaggio ha portato l'ammore) a gennaio per 5-6 mesi.
dai un abbraccio forte forte a Lek , da parte mia e dille che dopo tutta l'africa che vede,sotto sotto gli italiani son brava gente.
un bacio da Barcellona.
g.
luca e mari · 20 giugno 2008
Ciao!! Quando venite e trovarci?
Anche Mari ha penato parecchio con il permesso di soggiorno, anche se è comunitaria... uno schifo senza fine