TripLife 1.0 - Prima valutazione dei lettori (8)
Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c'é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo non é un capitolo, ma un post per riflettere assieme su quanto scritto finora e decidere se approfondire o andare avanti.
Prima valutazione dei lettori
Prima di andare avanti volevo sentire il vostro parere sui capitoli già scritti. Avete già espresso valutazione con voti e commenti, e lo potete fare ancora, ma quello che volevo capire é se secondo voi c'é bisogno di approfondire. Sono combattuto tra il desiderio paterno di portare per mano il bambino fino a scuola, spiegandogli come si attraversa la strada, dove si compra la merendina o in che ufficio andare a fare il rinnovo della patente e la voglia di dargli una pacca sulla spalla e dire "vai, figliolo, non indugiare, il difficile è uscire da questa porta, te la saprai cavare".
La seconda opzione mi sta più simpatica e mi sembra più adatta per degli adulti, ma se bastasse questo non dovrei nemmeno scriverlo questo libro.
Quindi, mettendovi nei panni di una persona che vuole mollare tutto e legge il libro, cosa consigliereste?
- Approfondire gli aspetti psicologici?
- Approfondire quelli materiali/organizzativi?
- Andare avanti e basta?
Inoltre magari mi sfuggono degli aspetti molto importanti. A me adesso sembra facile, ma quanti mattoni di quel muro non vedo più, dato che l'ho saltato?
Grazie per la cooperation, col vostro aiuto ne verrà fuori un'opera prima!
10 commenti
admin · 23 gennaio 2008
"Lasciare perdere e trovarti un lavoro = 3 voti"
mi suggerite un buon sito di annunci di lavoro?
Luca
ilcujo · 24 gennaio 2008
dedicati alla pubblicazione dell'altro libro cheé meglio...
io penso che le maggiori difficoltà sono psicologiche, é questa la spinta più necessaria, ed un primo abbozzo organizzato...2-3 macrostentieri da intraprendere....poi se c'é la volontà il resto viene da solo(perché te lo vai a cercare)!
..pauli · 24 gennaio 2008
Secondo me vai di psicologico, poi porta qualche tuo esempio vissuto per quello che riguarda l'aspetto organizzativo e materiale.
Alla fine scrivi: "Qualsiasi cosa ti abbia suscitato questa lettura, lascia perdere sto libro e vai a lavorare che è meglio"
Tripluca · 6 settembre 2008
Ciao Giovanni,
Rispondo con immenso ritardo.
Grazie ma il libro preferisco scriverlo da solo :)
Racconta il tuo percorso, in un blog o nel forum, è sicuramente interessante!
fabulous · 21 dicembre 2008
l'aspetto più importante è quello psicologico.....decidere, essere convinti, trasformare la paura dell'ignoto in energia e forza.........poi gli aspetti materiali /organizzativi vengono da se....magari dai qualche esempio vissuto...ma giusto una idea....
Ari ari oh · 18 gennaio 2009
caro Tripluca, e' tutto molto interessante quello che scrivi ed è vero la miglior cosa è buttarsi senza pensare troppo ma se fosse cosi facile...c'è chi ci mette anni prima di fare un tuffo in piscina dopo aver fatto corsi su corsi di nuoto li vedi tremare di paura pensare cose assurde sul tuffo o altro (sono istruttrice di nuoto) e tu dici...ma che paura devono avere e ti sembra stranissimo che queste persone non riescono a fare una cosa così semplice e soprattutto divertente. Le cose tecniche sono sicuramente importanti e utili ma arrivano dopo prima bisogna trovare le paroline magiche convincenti per fargli fare il tuffo semplice così come ti viene... quindi l'aspetto psicologico è fondamontale per chi ha paura o molta paura ed è desideroso di farlo. ad es. Trovo che questo tuo modo molto ironico di raccontare le situazioni sia già una chiave, tante volte la paura si scaccia ironizzando e sdramatizzando. Almeno per me funziona. Ciao buona fortuna Ari
lucy · 18 gennaio 2009
vai avanti cosi!! Lucy
ambrogio · 24 aprile 2009
Luca, penso che la spinta decisiva per iniziare a viaggiare nasce dall'insoddisfazione per la realtà che si sta vivendo.
O c'è o non c'è ... ahahah non credo gliela vuoi suscitare tu ... ;-)
Lasciali stare tranquilli che non sanno a cosa vanno incontro ... hihih
Per ognuno può trattarsi di una motivazione ed un percorso diverso ed in tempi più o meno lunghi, ma importante è sapere che esiste un possibile orizzonte diverso ed un eventuale modo diverso di vivere.
Quando sarà il momento la persona lo sentirà ... è come quando ci si innamora la prima volta ... tutto il resto non ha più importanza.
Non credo poi che tu voglia convincere tutto il mondo a viaggiare ... sai quanti rompic... che si troverebbero in posti del mondo che adesso sono così magici e tranquilli ... :-)
Quindi penso che il possibile lettore del tuo testo potrebbe essere chi, una volta quasi covinto, debba affrontare il viaggio.
A questo punto credo siano più importanti le piccole, ma preziose informazioni tecniche per gestire le iniziali ingenuità e piccoli problemi pratici.
Penso inoltre che importante sia anche dirgli/dirle ... che una volta che comincerà a viaggiare ... non potrà più farne a meno ... e a questo punto torneranno utili le altre informazioni su come risparmiare da una parte e come procurarsi l'auto-sostentamento dall'altra.
:-)
Ma questo penso faccia parte del seguito ;-)
wannabeaspaceman · 1 ottobre 2009
Il problema (mio) non è tanto la voglia di partire, quanto la paura del ritorno. Prima o poi, dovrò pur tornare a casa. E mi ritroverò senza un lavoro che, tutto sommato, non mi dispiace. Voi direte: certo, è quel che è successo a tutti quelli che, prima di te, hanno avuto più coraggio e sono partiti. Perchè anche se il lavoro, tutto sommato, non mi dispiace, l'insoddisfazione di vivere in questa città giornate sempre uguali è tanta. E quando sto via non sento la minima nostalgia di casa. Forse il problema è la mancanza di coraggio. Forse mi spaventa il "per sempre". Io so che ora voglio viaggiare, si, ma non so se un giorno, in futuro, potrei aver voglia di tornare. E non sarebbe possibile. Ecco, questo mi spaventa: che la scelta è definitiva.
Comunque, tu, Luca, sei il mio mito. E se un giorno mollo tutto, sarà anche grazie a te.
Deepblue · 28 dicembre 2009
Ciao Luca, sai, ho trovato il tuo sito mentre cercavo consigli per fare un bel giro del mondo... E' da un po' che sento un istinto forte a viaggiare, ho anche un po' di soldini da parte... ma ho molte delle paure che tu descrivi e per la prima volta leggo qualcosa che va dritto al sodo di quello che si intrapone tra un forte desiderio e la sua realizzazione...