Proibizionismo a Praga nei primi anni del secondo millennio
L'altra sera Domenico mi scrive
come va in quel di Praga? È disperato Fabrizio ora che è vietata la vendita di alcolici in Czech R.?
Cado dalle nuvole. La notizia é sicuramente falsa. Ai Cechi é semplicemente impossibile togliere la birra. Gli rispondo e dimentico.
Stiamo per uscire e arriva una mail di un irlandese che dice:
Salve, stavo per fare una prenotazione ma mi si é bloccato internet. Potete sbloccare il calendario?
Fabrizio mi dice:
- "guarda che questo é un Book Now"
Mi fermo. Mi avvicino al computer e leggo. Poi con fare da professore residente nella giungla del Borneo che ha appena scoperto un nuovo tipo di rospo dico:
- "si, é un Book Now".
In mattinata eravamo stati da una nuova proprietaria italiana e le avevamo sistemato un attimo gli appartamenti nel sito. E' per lei.
Un pò di storia per i non naturalisti di Adormo: Il Book Now é la prenotazione istantanea che abbiamo programmato in Messico (cioé non io, Andrey) e che pian piano stiamo concedendo ai proprietari più affidabili. Finora nessuno aveva ancora prenotato così, preferendo la classica richiesta e le comunicazioni successive.
Aspettavo il momento storico del primo Book Now con la trepidazione di un geek che aspetta la prossima versione di "Ubuntu Desktop Stavolta Spacchiamo il Culo a Windows Release" (quella che poi rinominano in "Ubuntu Desktop Quella Che Doveva Spaccare il Culo a Windows ma gli quelli di Windows Sono Troppo Utonti per Capire Vabbé Sarà Per La Prossima Volta").
Comunque, liberiamo il calendario (che si sarebbe liberato da solo entro pochi minuti visto il mancato pagamento) e usciamo per andare in centro.
In tram controllo freneticamente lo StupidPhone per vedere se arrivano i soldi. Passiamo Namesti Miru, IP Pavlova e tante altre fermate mitiche. Ma non arriva nulla.
Mi viene in mente che anni fa queste fermate le passavo attendendo freneticamente l'incontro con qualche amore disperato dai capelli biondi profumati di gelsomino socialista, e ora attendo l'arrivo di qualche decina di Euro.
Scende una lacrima legata alla consapevolezza di aver fatto un lungo e profondo cammino spirituale e di essere una persona più completa.
Non mi ero immaginato la situazione o il momento nel quale avremmo avuto il primo Book Now.
Probabilmente mi aspettavo che sarebbe successo mentre ero a casa in ciabatte da pensionato dopo un pranzo con mio padre a parlare della mortadella del Lidl che costa poco ma é buona.
Ma siamo a Praga e Praga é magica, davvero.
Scendiamo dal Tram, pronti a una serata alcolica e sento una vibrazione in tasca.
Tiro fuori il telefono in uno slow motion da Vimeo, metto il codice per sbloccare, apro il programmino di posta con l'icona del cane e vedo questo:
Il momento tanto atteso é arrivato!
Come due ragazzini che credono di aver fatto una battuta intelligente io e Fabrizio (metà di quei soldi spettano a lui, in quanto gli ho affidato il sito) battiamo un cinque, in mezzo alla strada, neanche fossimo nel 1988. Ma é una cosa spontanea e genuina.
Un Book Now é la goduria finale: fa tutto il sistema, tu vedi solo i soldi arrivare.
E' la soddisfazione di aver creato qualcosa dal nulla e di vederlo realizzato nonostante le difficoltà.
Mi viene in mente solo dopo, mentre andiamo nei vicoli dietro Ponte Carlo, che la cosa é successa a Praga.
Proprio a Praga, dove tutto é iniziato. E che ero con Fabrizio, uno dei ragazzi che ci hanno creduto e si sono messi in gioco.
E proprio nei giorni in cui per alcuni ragazzi nel progetto c'é aria di crisi e hanno bisogno di qualcuno che gli dica che la cosa può funzionare anche per loro.
Non avrei potuto immaginare un momento e una situazione migliori. Praga invece ci é riuscita dimostrando un fantasia inaspettata.
Questa é una cosa difficile da capire per chi non la conosce.
Non é come una bella città tedesca, pulita e austera.
Praga é sborona, sporca, maestosa e soprattutto comprensiva.
Ti capisce e ti perdona. Sa che la vita é una merda e sa come mandarla a fanculo quando fa la stronza. A volte basta una mail.
Praga manda anche le mail.
E ti lascia fare.
Ti lascia fare il barbone in piazza Venceslao, o fare l'operaio vestito come un barbone e con la birra in mano la cui unica differenza dal barbone é che lavora, ti lascia fare la zoccolona super gnocca con la pelliccia a 28 gradi (viste ieri Fabrizio, credo fossero russe, che scena triste).
Ti lascia anche farti le canne in un locale sottocasa dove la quantità di luce é invariata da otto mesi, e i pesci intossicati negli acquari probabilmente si credono delfini e dicono "fratello, c'é tutto un mondo li fuori, fratello, eh eh".
Ti lascia perfino tagliarti i capelli da solo con la macchinetta il giorno prima di partire, fare un disastro, farteli correggere un attimo da Michelle a Praga con la macchinetta per le basette ridimensionando il disastro e poi dimenticare di andare al barbiere che tanto qui non gliene frega niente a nessuno dei tuoi capelli perfetti.
Ti lascia anche atteggiarti a super boss che la la colazione in un caffé dell'800 a 6 euro.
(ma la San Benedetto di Scorzé a 3 euro non la dovevi prendere Fabrizio! Hai rovinato tutto e ci hai fatto tornare nel 2012. Si stava cosi bene nell'800. Lo sai che la prima regola dei menu fissi é non ordinare extra no???).
Torniamo alla serata.
Fabrizio per festeggiare voleva preparare una bibita fatta di assenzio e acqua fredda ma arriviamo al negozietto vietnamita e vediamo due persone tristi che guardano una vetrina chiusa. Sembra le vogliano parlare:
Poi capiamo:
Domenico aveva ragione!
In pratica c'é stato uno scandalo del metanolo con quasi 20 morti e hanno bloccato tutto sopra i 20 gradi.
La birra però c'e', quindi troviamo un baretto blues-jazz con dei vecchietti che accarezzano gli strumenti con maestria mentre parlano al pubblico. I Buena Vista di Praga.
Mitici.
Il Pellegrinaggio
Il giorno dopo andiamo in pellegrinaggio ad Hlavni Nadrazi, la stazione dove tutto iniziò nel 2001. Racconto a Fabrizio come, un attimo prima di di avvicinare le signore degli appartamenti fingendomi il boss di un'agenzia italiana inesistente, mi era venuta paura e mi ero detto "che cacchio sto facendo. Forse é meglio che torni a fare il commerciale" .
Ma feci il saltino e tutto iniziò. Tutto inizia sempre con quel saltino sopra le tue paure.
Fabrizio, commosso per la sua presenza in un luogo mitologico si lascia andare a una preghiera:
Anche se gli umani non capiscono e lo guardano storto:
Fine.
Vi lascio con una foto intitolata "Dio che Luce":








2 commenti
Magna · 19 settembre 2012
Dovremmo avere come base fissa Praga :)
Luca Sergio Viara · 20 settembre 2012
grande Luca... spero di rivederci presto, magari a Praga ;)